Stomachion

lunedì 28 febbraio 2022

Senza domani

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Viviamo un particolare momento storico, in cui è difficile riuscire a concentrarsi su altro. Generalmente, dopo un po', ci si fa l'abitudine, e questo nonostante la guerra sia particolarmente vicina. Questo non vuol dire che non ci si pensi, ma che semplicemente si lascia il pensiero da parte. Almeno per un po'. Poi decidi che vuoi scrivere qualcosa, perché nell'ultimo periodo hai scritto troppo poco, lasciandoti influenzare un po' dalla tensione, un po' dall'idea che forse non è proprio il caso di scrivere di qualcosa che magari è più leggero. E allora, quando hai deciso che è il momento di scrivere, ti chiedi: ma perché proprio di un film di fantascienza che racconta di una guerra? Certo è una guerra con degli alieni che vengono da chissà dove e non tra esseri umani, ma il punto del film è che è un immenso paradosso temporale, uno di quelli in cui speri sia finita la Terra in queste ultime settimane. Uno di quelli da cui domani ti sveglerai e dirai, era solo un incubo. E invece è reale. Ma almeno in Senza domani di Doug Liman, tratto da un manga, All You Need Is Kill di Hiroshi Sakurazaka, il protagonista, interpretato da Tom Cruise, ha modo di intervenire negli eventi, persino di sbagliare e correggere i propri errori. Un po' come nel mitico Il giorno della marmotta (che non è questo il titolo del film, ma va bene lo stesso).

domenica 27 febbraio 2022

Topolino #3457: tempo di sport

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Nonostante la situazione internazionale sia piuttosto complicata, non mi sembrava il caso di proseguire oltre il silenzio di contenuti, e così eccoci qui per l'usuale recensione settimanale del Topolino in edicola.
Cover story è la prima puntata della nuova storia di Casty disegnata da Alessandro Perina. La storia si presenta con uno spirito squisitamente barksiano visto che l'autore punta il suo occhio sarcastico sul dilagare tra le gente delle mode, in questo caso particolare quello della moda sportiva. Questa viene trainata da un nuovo accessorio, Le scambiascarpe smart, scarpe da corsa che possono essere agilmente controllate usando una semplice app sullo smartphone. E come in tutte le cose, quando le si usano eccessivamente, certe novità diventano da utili a schiavizzanti.
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Al fianco dell'occhio satirico con cui la storia viene narrata, Casty propone anche il più classico dei misteri sull'azienda che produce queste scarpe, suggerendo al lettore che in realtà siano state ideate da un individuo incappucciato che si aggira tra le vignette allaricerca proprio dell'azienda produttrice. Non ci resta che aspettare il prossimo episodio per scoprire cosa ha in serbo per noi Casty.

mercoledì 23 febbraio 2022

Omicidio nel lago

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Finché sarà passata la tua ira non è solo una frase tratta dall'Antico Testamento, ma anche il titolo del quarto romanzo della serie di Rebecka Martinsson di Åsa Larsson. A causa dei fatti occorsi in Sentiero nero i personaggi hanno subito una profonda trasformazione, su tutti Anna-Maria Mella e il suo braccio destro Sven-Erik Stålnacke che sono ormai ai ferri corti. Il romanzo, dunque, inizia a creare nuovi equilibri rispetto a quelli costruiti nei primi tre romanzi, e questo rinnovamento di interazioni interne va a incrociarsi con la storia di Wilma e Simon, due ragazzi che vanno alla ricerca di un aereo affondato in un lago. Il problema è che qualcuno non vuole che si torni a parlare di quell'aereo, e così i due scompaiono, fino a che non viene ritrovato il corpo di Wilma.
Il romanzo, tra un incastro e l'altro, scava anche nel passato della Scandinavia e del rapporto di Svezia e Finlandia con la Germania nazista. Ha, però, una pecca, marginale rispetto a quella del Sentiero nero: il fantasma di Wilma è parte della storia, non solo come voce narrante insieme con quella esterna della narratrice, ma anche per mandare avanti la storia in un paio di punti di stallo. Punto forte della storia è, e continua a essere, lo sviluppo dei personaggi, su tutti quello della protagonista, Rebecka Martinsson. Finché sarà passata la tua ira Åsa Larsson Katia De Marco Feltrinelli/Marsilio 2019 310 brossurato 10 9788829700448

martedì 22 febbraio 2022

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Nella grafia italiana delle date, ovvero giorno, mese e anno, quella di oggi è una data palindroma: 22 febbraio 2022, 22/02/2022. E mi sembrava, allora, un giorno perfetto per fare l'usuale annuncio pubblico per il Carnevale della Matematica, edizione #158, che si terrà il 14 marzo, il pi day, proprio qui su DropSea. Ovviamente si parlerà sì del pi greco, ma essendo questo il simbolo della matematica, qualunque contributo può tranquillamente essere considerato a tema. Se, dunque, avete voglia di cimentarvi nella scrittura matematica e non fate (ancora) parte del ristretto cerchio dei matematti, potete mandarmi i post che avete scritto o scriverete entro il 12 marzo al mio indirizzo e-mail, oppure usando i miei canali social, mastodon, twitter, instagram.

domenica 20 febbraio 2022

Topolini #3456: Paperopoli... Europa?

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Il riferimento nel titolo della recensione del numero di Topolino attualmente in edicola è alla cover story, L'oscuro mistero a quattro zampe di Corrado Mastantuono, nuovo episodio in due tempi della serie Papersera News.
Il succo della storia è semplice: in circostanze oscure e misteriose spariscono quattro cani, tutti con una particolare voglia sul manto. Tutto ruota intorno a Villa Reginalda, una vecchia villa con un vasto giardino intorno dove portare i cani. Il parco è curato dalla signora Eulalia, la giardiniera, e da Agemoraldo, il custode.
La prima parte della storia è costruita come un giallo ad alta tensione: d'altra parte, anche se solo come disegnatore, Mastantuono è stato uno dei protagonisti della rinascita gialla di Topolino degli anni Novanta, grazie ad esempio a Il segreto di William Topespeare scritta da Bruno Sarda. La seconda parte, invece, vira sul fantasy e fa capire al lettore il significato del primo prologo della storia, su cui torneremo tra poco.
La storia, dunque, è costruita con due stili narrativi differenti, un primo ad alta tensione e un secondo molto più d'azione e mistico. Il tutto viene confezionato con il solito gusto ironico e brillante di Mastantuono, che per l'occasione confeziona anche una running gag che è al tempo stesso ricorrente ma sempre cangiante. Paperoga, infatti, ogni tanto si estranea in un mondo di fantasia, in cui compie avventure al limite del surreale. E' abbastanza evidente che l'ispirazione per queste avventure, tutte mute, è un po' il cinema muto, un po' il mitico Little Nemo di Winsor McCay.
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sabato 19 febbraio 2022

Tutte le stelle di Topolino

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Conclusi i volumi pubblicati dalla Giunti, inizio a raccontarvi i voliumi del topo francese pubblicati dalla Panini. L'ordine in questo caso non sarà cronologico, ma in funzione del mio ordine di lettura o di altri criteri variabili. Come ad esempio il tema particolare del volume che sto per presentarvi: Mickey All-Stars.
La valenza celebrativa del volume è evidente sin dall'introduzione, che rende chiaro al lettore che il volume che sta per leggere è realizzato da diversi autori, ispirandosi al movimento letterario dell'oulipo di Raymon Queneau (il suo equivalente fumettistico è l'oubapo). In questo caso l'unico vincolo narrativo imposto agli autori di ciascuna delle 44 pagine è quello della prima e dell'ultima vignetta, quando Topolino rispettivamente si chiude una porta alle spalle e si appresta ad aprirne un'altra alla fine.
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venerdì 18 febbraio 2022

Ritorno alla Terra

Il secondo album degli Ayreon, uscito un anno dopo The final experiment, a parte per lo stile musicale e la presenza di numerose guest star, è un unicum nella produzione del gruppo di Arjen Anthony Lucassen, non raccontando alcuna storia con le canzoni scritte: in termini più diretti, è l'unico a non essere un concept album nella discografia degli Ayreon. Sono però presenti alcuni dei temi cari a Lucassen, come la costruzione di una realtà virtuale dentro cui perdersi in Computer Eyes, le commistioni con il fantasy come in Beyond the Last Horizon, o l'esplorazione spaziale, come in Back on Planet Earth.
Settima e penultima traccia della versione originale dell'album, Back on Planet Earth racconta del ritorno sulla Terra di una missione spaziale e si apre proprio con lo scambio di comunicazioni tra il centro di controllo di Houston e l'Eagle nel momento dell'allunaggio. Lo storico evento sarebbe stato ufficialmente omaggiato da Lucassen in One Small Step, una delle tracce di Universal Migrator, ma qui costituisce semplicemente un elemento di colore, un inizio che deve fornire all'ascoltatore il contesto in cui ci troviamo: una navicella che sta rientrando sulla Terra.
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giovedì 17 febbraio 2022

I rompicapi di Alice: Dove inizia il giorno?

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Quando ho iniziato la serie dei Rompicapi di Alice, ormai diversi anni fa, basata all'inizio dul (quasi) omonimo libro di John Fisher, c'era un rompicapo che mi ha sin da subito affascinato, e non solo perché era uno dei primi: quello relativo alla linea del cambiamento di data. La cosa interessante sulla questione è che Lewis Carroll si è interessato al problema sin dalla più o meno tenera età, come testimonia un articolo pubblicato su quella che diremmo oggi una fanzine realizzata proprio da un Carroll diciassettenne.
Il problema sarebbe poi ritornato negli anni successivi, arrivando anche su The Illustrated London News. Carroll, infatti, spedì alla rivista una lettera datata 23 febbraio 1857 e pubblicata il 18 aprile dello stesso anno in cui si interrogava come segue (il testo, tratto dal libro precedentemente citato, è nella traduzione di Emanuela Turchetti):
Considerando che al momento questa questione si sta discutendo sulle vostre colonne (questione che mi è venuta in mente anni fa, e alla quale non sono mai riuscito a fornire una soluzione soddisfacente), desidero che i lettori che vi hanno scritto sappiano quale è la vera difficoltà. Stando a quanto sostiene T.J. Buckton, di Lichfield, il giorno comincia sempre in un certo punto del globo, così che se potessimo girarlo tutto in ventiquattro ore, arrivando ovunque a mezzanotte esatta ora locale, troveremmo che in ogni posto sta cambiando il nome del giorno. Ma se alla notte sostituiamo il mezzogiorno, ci troveremo subito in difficoltà: La situazione può essere riassunta in questi termini. Supponete di partire da Londra a mezzoggiorno del martedì e di ciaggiare con il sole, giungendo così nuovamente a Londra a mezzogiorno del mercoledì. Se alla fine di ogni ora chiedete che giorno è agli inglesi residenti sul posto in cui siete giunti, alla fine giungerete in un posto in cui la risposta cambierà in mercoledì. Ma in quel momento sarà ancora martedì (le 13) nel posto che avete lasciato un'ora prima. Troverete così due posti, a un'ora l'uno dall'altro, in cui si usano nomi diversi per lo stesso giorno, e non a mezzanotte, quando sarebbe naturale, ma quando in un posto è mezzogiorno e nell'altro sono le 13. Non ho la pretesa di affermare che questi due luoghi esistano e se, nel caso in cui esistano, possono comunicare tra loro senza ingenerare una confusione totale: sarò lieto però di esaminare qualsiasi soluzione razionale venga avanzata per risolvere la difficoltà da me esposta.

mercoledì 16 febbraio 2022

Super 8

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Quando il film uscì al cinema, il telegiornale ne parlò quasi come di un esordio, ma Jeffrey Jacob Abrams, meglio noto semplicemente come J. J. Abrams, non era esattamente alla sua prima pellicola. Dopo l'esordio con il terzo capitolo di Mission: Impossible nel 2006 e il primo film della nuova trilogia cinematografica di Star Trek ambientata in un universo parallelo, indubbiamente due blockbuster considerando il budget e il franchise dietro le due pellicole, Super 8 è al confronto una pellicola di fantascienza d'autore. D'altra parte il produttore era Steve Spielberg e la trama del film è in qualche modo una variazione sul suo E.T.

martedì 15 febbraio 2022

Luce sul nuovo mondo

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Come avevo anche scritto all'inizio della recensione dell'adattamento cinematografico statunitense, Death Note di Tsugumi Ōba e Takeshi Obata è diventato un vero e proprio piccolo fenomeno, con una serie animata, 4 lungometraggi e due prodotti per la televisione. L'ultimo film giapponese della serie, Illumina il nuovo mondo, è uscito nel 2016. Diretto da Shinsuke Satō (quello di Alice in borderland), è da considerarsi un sequel diretto del secondo film, uscito nel 2008, che aveva concluso la trasposizione cinematografica del manga originale.
Pur se nel complesso la storia era da considerarsi originale, Illumina il nuovo mondo presenta una struttura che ricalca in maniera quasi pedissequa non solo la struttura ma anche molte delle situazioni di Death Note. La storia è ambientata dieci anni più tardi la morte di Light, quando gli omicidi di Kira riprendono. Una nuova task force, ma anche una nuova sfida, quella di più di un quaderno della morte giunto sulla Terra. Gli shinigami, infatti, sono alla ricerca del successore di Kira.
Il film, animato da un buon ritmo, cerca anche di avere un respiro internazionale, almeno all'inizio, senza che la cosa spicchi sul serio il volo, restando alla fine confinato in Giappone. Forse Katsunari Mano, lo sceneggiatore della pellicola, avrebbe potuto osare qualcosa in più con un intreccio di stile bondiano, ma è indubbia la sicurezza del seguire un percorso tutto sommato abbastanza canonico come quello tracciato dal manga originale.
La pellicola, ad ogni modo, come già lo spin-off del 2008, L change the WorLd, ha ricevuto una novelizzazione ad opera di Masatoshi Kusakabe che per larga parte segue la sceneggiatura di Mano, salvo qualche leggero cambiamento che ha il pregio di approfondire alcuni passaggi, anche se nel complesso non si può certo dire che il romanzo risulti poi così superiore rispetto al film. Death Note: Illumina il nuovo mondo Masatoshi Kusakabe Emilio Martini Panini Comics 2021 196 brossurato 12,90 9788891295729

domenica 13 febbraio 2022

Topolino #3455: Un computer per domarli

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Torna su Topolino una storia griffata Topolino Comics&Science. Rispetto alle precedenti alla "macchina da scrivere" non troviamo né Vitaliano, né Artibani, ma Marco Bosco, affiancato ai disegni da Giampaolo Soldati, che propone una classica storia ambientata nel deposito con l'ennesimo problema affaristico per Paperone. A risolverlo ci pensa la sua società di informatica, progettandogli un computer quantistico. In effetti nei suoi elementi essenziali, la storia presenta un soggetto già utilizzato un paio di anni fa da Alessandro Sisti, per cui vi rimando là ai dettagli tecnici della faccenda.
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La storia, di per sé abbastanza gradevole, ha indubbiamente il pregio di raccontare in maniera semplice alcuni dei prinicipi base dietro il calcolo quantistico. Dall'altro c'è da dire che l'uso che ne fa Paperone è indubbiamente un po' limitato rispetto alle potenzialità che potrebbe avere un computer del genere e forse la storia di Sisti, per quando meno didattica, era per certi versi più visionaria. Inoltre il problema affrontato da Paperone è ben lontano dall'essere anche solo paragonabile a quello dei big data, che viene sfiorato dalla storia di Bosco senza però essere presentato in maniera esplicita. Mentre cerco di capire se l'abbassamento della qualità in favore di una storia forse più centrata sulla questione scientifica possa essere di maggior efficacia, passo alla prossima storia, la seconda del sommario.

sabato 12 febbraio 2022

La fisica dello sci

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Credo che, dal punto di vista della fisica, non ci sia uno sport più completo dello sci. A un primo livello basilare, lo sci si riduce a una questione di attrito tra l'attrezzo e la neve. La situazione ideale, ovviamente, è la completa assenza di attrito, cosa che non è vera nemmeno con la neve: non a caso ogni volta che passiamo sulla neve, questa si scioglie e questo perché parte dell'energia che usiamo per camminare viene trasferita alla neve proprio dall'attrito.
Ovviamente di discipline sciistiche ce ne sono diverse: discesa, sci di fondo, salto, sci acrobatico. Mi manterrò sulla discesa.
In questo caso, quindi, nella situazione ideale ci si aspetta che tutta l'energia potenziale dello sciatore (sì, iniziamo a piazzare lo sportivo sugli sci) si trasformi in energia cinetica. Come detto ciò non avviene nemmeno con la neve, e infatti sono state sviluppate forme più efficienti per gli sci, anche dal punto di vista aereodinamico (a questo ci arriveremo tra poco), ma soprattutto sono state ideate diversi tipi di scioline. Questo perché non tutti i tipi di scioline vanno bene per tutti i tipi di neve.
Le proprietà fisiche della neve, infatti, si modificano leggermente in funzione della temperatura dell'aria o dell'umidità. E per vari intervalli di questi parametri sono stati sviluppati tipi di sciolina che riducono il più possibile l'attrito tra l'attrezzo e la superficie ghiacciata. Si può, poi, fornire un esempio abbastanza semplice da capire sulle differenze tra i tipi di neve: possiamo ad esempio essere su una distesa di neve in una giornata limpida con il Sole in cielo e la temperatura al di sotto dewllo 0, oppure in una giornata nuvolosa, con una leggera pioggia che cade sul manto nevoso. Queste due condizioni differenti creano due tipi diversi di neve. E quindi due scioline diverse.
Le cose iniziano a diventare interessanti quando iniziamo a considerare lo sciatore che, sugli sci, si sta lanciando nella discesa. Anche il nostro sportivo oppone una certa resistenza all'avanzamento. La forza di attrito che lo rallenta è data dall'equazione

venerdì 11 febbraio 2022

Donne e matematica: uno speciale delle Notices

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La copertina qui sopra è tratta dall'ultimo numero delle Notices of American Mathematical Society, una delle riviste di matematica che consulto più spesso (anche se ultimamente meno di quanto mi piacerebbe e di quanto facevo fino a un paio di anni fa). E' un numero speciale, quello che potete scaricare direttamente dal sito, essendo dedicato alle donne nella matematica. D'altra parte oggi 11 febbraio è la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza e dunque molti tra istituti di ricerca, riviste di di divulgazione e non hanno pensato di dedicare parte della loro attività e della loro comunicazione (inclusi noi di EduINAF) alla questione decisamente ancora aperta e non risolta delle disparità di genere nel mondo della ricerca scientifica.
In questo senso trovo particolarmente interessante l'articolo An Unlikely Cohort. Disrupting the Stereotypes about Mathematicians and their Careers di Taryn Butler Lewis, Tasha Inniss, Monica Jackson e Calandra Tate Moore in cui le ricercatrici cercano di esaminare in vari ambiti un problema nel problema, quello delle donne matematiche afroamericane:

giovedì 10 febbraio 2022

Ritratti: Pia Nalli

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Nata il 10 febbraio del 1886 in una famiglia della classe media palermitana, quarta di 7 figli, Pia Nalli si laureò il 10 gennaio del 1910 in matematica presso l'università della sua città con la supervisione di Giuseppe Bagnera con una tesi in geometria algebrica.
E' curioso osservare come la presenza di Bagnera a Palermo era dovuta al terremoto del 28 dicembre del 1908, con epicentro a Messina. All'epoca Bagnera era parte dello staff dell'università di quella città, e a causa di quel terremoto si trasferì a Palermo.
Quello stesso anni la Nalli entrò nel Circolo Matematico di Palermo, la più importante associazione di matematici dell'epoca. Era stata fondata nel 1884 da Giovanni Battista Guccia e al momento dell'ingresso di Pia contava più di 900 membri provenienti da tutto il mondo, inclusi alcuni dei più importanti matematici dell'epoca, gente come David Hilbert, Henri Poicaré, Vito Volterra, Giuseppe Peano, e altri ancora di questa stessa caratura. Fu proprio nei Rendiconti del Circolo che venne pubblicatoil 22 dicembre del 1910 il suo primo articolo, Riduzione di un fascio di curve piane di genere uno, corrispondente a se stesso in una trasformazione birazionale involutoria del piano, e quasi un anno dopo, il 25 novembre del 1911, venne dato alle stampe anche il secondo, Sopra una definizione di dominio piano limitato da una curva continua, senza punti multipli.

mercoledì 9 febbraio 2022

Le oscillazioni del Sole

E' uscito da pochi giorni un video sulla fine del Sole realizzato da Sandro Bardelli. Per tutta una serie di problemi tecnici, ho rimesso mano e risistemato il video in modo da renderlo in 16:9. Oltre ad aggiungere pannelli di testo con effetti vari, ho anche risistemato da zero le animazioni relative all'espansione del Sole e alle sue successive oscillazioni prima che diventi una nana bianca. A questo punto ho pensato bene di realizzare un video veloce con gli spezzoni specifici. Visto che il video, originariamente, era destinato alla diretta sulle Stelle d'Inverno, vi ricordo di dare un'occhiata alle videopillole che avevo realizzato per quella serata.
Ora vi lascio alle oscillazioni del Sole:

domenica 6 febbraio 2022

Topolino #3454: Missione nella natura

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Tornano le Giovani Marmotte su Topolino con una nuova missione in giro per il mondo. Francesco Vacca e Mario Ferracina spediscono le GM paperopolesi nel Salar de uyuni, in Bolivia, lì dove si trove il più vasto deserto di sale, una distesa di oltre 12000 km2 che, quando è ricoperta da un leggero strato d'acqua, diventa riflettente come uno specchio. IN questa zona vivono diverse specie di animali, come le vigogne, i culpei, e, su tutti, i fenicotteri rosa.
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sabato 5 febbraio 2022

Superman: L'ora del... Millennium

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E' un numero tutto Byrne il 13.mo volumetto della ristampa dei Superman post-Crisis. La storia d'apertura, Il fantasma di Superman, vede l'azzurrone affrontare Silver Banshee in un team-up pubblicato su Action Comics #595 con J'onn J'onzz, il Martian Manhunter, il personaggio che, a voler essere pignoli, è da considerarsi come il vero punto di inizio della silver age.
John Byrne, invece, gioca con un soggetto che oscilla tra silver e golden age, con Superman che muore, o quanto meno che viene portato da Silver Banshee in una condizione fisiologica simile alla morte, e quindi deposto in una bara di vetro, come in Superman #149 del 1961, storia immaginaria di Jerry Siegel e Curt Swan in cui Luthor riesce a uccidere il kryptoniano.
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venerdì 4 febbraio 2022

Stelle d'Inverno: Le mie videopillole

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Nella nuova diretta de Il cielo in salotto di EduINAF dedicata alle stelle d'inverno erano presenti due mie videopillole. Le ho da poco pubblicate sul mio canale Peertube in attesa dell'uscita delle stesse sul canale YT di EduINAF anche se ho in lavorazione una versione estesa che le unisce e che conto di far uscire sul mio canale YouTube.
Nella prima videopillola vi racconto di cosa sono le costellazioni e ve ne mostro alcune in 3D:

mercoledì 2 febbraio 2022

Il diluvio

Anni luce, The White family e Il diluvio sono una trilogia, ma non te ne rendi conto fino a che non arrivi a leggere l'ultimo libro, che mette insieme i personaggi dei primi due romanzi, aggiungendone di nuovi.
La trilogia, però, ha anche altre caratteristiche interessanti. I primi due romanzi non sono legati strettamente uno all'altro, quindi possono essere letti anche in un ordine diverso rispetto a quello cronologico, ma vanno letti prima de Il diluvio, in modo da rendere non solo i personaggi, ma anche molti passaggi più chiari al lettore. Inoltre l'ambientazione di Anni luce prima e The White family poi non è esplicita: si può solo immaginare di essere in Gran Bretagna, a Londra, ma nulla è effettivamente detto in maniera evidente. Questo permette all'autrice, Maggie Gee, di spostare il genere dal racconto urbano di tipo sociale verso la fantascienza, che comunque contempla questo particolare punto di vista.
Il diluvio in particolare è ambientato una decina di anni dopo la conclusione di The White family. Ritroviamo i personaggi dei primi due romanzi, ma anche alcuni in più, mentre il mondo intorno a loro non solo è cambiato, ma si è fatto più esplicito. L'ambientazione è distopica, con due schieramenti, di cui quello in cui è ambientata la storia ricorda e non poco 1984 di George Orwell, ma non tanto per il controllo ferreo sui cittadini, quanto per i proclami continui e per uno stato di guerra permanente. Ovviamente fatta direttamente sul territorio nemico.
In questo senso la visione, già parzialmente pessimistica emersa nei due romanzi precedenti, non muta poi molto e anzi la si potrebbe dire ancora più pessimistica, visto che è proiettata nel futuro rispetto agli eventi descritti nei primi due romanzi. Se poi pensiamo che Il diluvio è del 2004 e guardiamo come oggi sono, a 17 anni di distanza, i paesi occidentali, e a quanto il romanzo sia incredibilmente attuale, non possiamo non pensare alla forza previsionistica della Gee, che in fondo in questa sua visione pessimistica aveva perfettamente ragione.
Se poi a questo aggiungiamo la vividezza dei personaggi, il modo intricato ma più che plausibile con cui le vite dei personaggi si intrecciano una all'altra, e il racconto più che preciso delle differenze sociali della società in cui si muovono, il tutto attraversato da un leggero gusto ironico, otteniamo un romanzo al tempo stesso appassionante e ricco di emozioni. Il diluvio Maggie Gee Giovanni Giri Edizioni Spartaco 2005 324 brossurato 16 8887583471