Stomachion

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domenica 14 dicembre 2025

Topolino #3655: Avventura con Alberto Angela

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Come introdotto dalla copertina di Alessandro Perina e dal bollino posto ben in vista, all'interno del numero, in particolare come prima storia, troviamo una versione papera di Alberto Angela. Suo compagno di avventure disneyane è Topolino, insieme con Pippo e il professor Zapotec, in una storia di viaggio nel tempo realizzata da Sergio Badino per i disegni di Giampaolo Soldati.
Già il padre Alberto Angela era stato disneyzzato su Topolino #3289 in una storia speciale che oltre a celebrare i suoi 90 anni, ne raccontava anche l'impegno per una divulgazione scientifica corretta. Badino, evidentemente conscio di quella storia, disneyzza il figlio in Albert Quarky, anche se poi non inserisce nessun riferimento al Peter Quarky di Fausto Vitaliano e di Alessandro Perina, cosa che sarebbe stata anche apprezzata.

domenica 7 dicembre 2025

Topolino #3654: Una questione di acconciature

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione dell'immagine e della formattazione e l'aggiunta dei link.
Con una grandissima capacità di sintesi Andrea Freccero è riuscito a mettere in copertina i protagonisti delle due storie d'apertura: zio Paperone e i Bassotti.
Il primo è protagonista di un'avventura piuttosto particolare, Alla ricerca del basettiere perduto. Paperone, infatti, si mette in cerca, a bordo del più classico dei marchingegni di ispirazione ciminiana, di Bonifacio, esperto e fidato basettiere, scomparso apparentemente per andare a cercare la Sberluccicas Barbina dai cui semi è possibile ricavare un portentoso unguento per barbe, capelli e basette.
Vito Stabile infarcisce la storia di citazioni a classici paperoniani, come per esempio la ricerca della corona di Gengis Khan, che condivide anche solo in spirito l'ambientazione con la storia di Stabile.
Gli elementi che, però, interessano allo sceneggiatore sono sostanzialmente sempre quelli: raccontare la parte più umana di Paperone, ma soprattutto raccontare l'importanza dei legami familiari e d'amicizia.
Vito è, in questa occasione, affiancato da un sempre ottimo Emmanuele Baccinelli, che tra l'altro, cosa piuttoso rara anche per disegnatori con più esperienza alle spalle, realizza una palandrana invernale per Paperone, decisamente più sensata di quella usuale. Tra l'altro anchebla Sberluccicas potrebbe essere una citazione, ma a un videogioco piuttosto famoso, Plants vs. Zombies.
In ogni caso un'altra bella storia uscita fuori dal cassetto del buon Vito Stabile!

martedì 2 dicembre 2025

Topolino #3653: Un'aurora in scandinavia

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione dell'immagine e della formattazione e l'aggiunta dei link.
Con La promessa ripromessa riprendono i vaggi di Topolino giramondo, la serie con la quale Giuseppe Zironi ci fa conoscere i luoghi più disparati del mondo.
In questa occasione seguiamo Topolino fino al profondo nord per fotografare un'aurora boreale, anche se il cuore della storia è un particolare oggetto custodito nel paesotto di Snippo Snappo.
Come praticamente tutte le storie di questa serie, devo dire che mi lascia un po' la sensazione di qualcosa che non va, quasi di incompiuto, ma non riesco a ben definirla. In più non mi ha convinto completamente il modo in cui Zironi ha gestito la storia intorno all'oggetto di cui sopra.

domenica 23 novembre 2025

Topolino #3652: Questione di fiuto

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Alla ricerca del sasso perfetto, storia d'apertura del #3652 di Tito Faraci e Federico Butticè, propone una interessante inversione. L'inizio della storia, infatti, è ambientata in un mondo in cui l'oro è così comune da essere privo di valore, tanto che le case sono costruite proprio con questo metallo, mentre le pietre sono così rare da costituire le "monete" per gli scambi commerciali.
E' evidente come Faraci, pur con una storia in molti punti esilarante, voglia far riflettere il lettore sul valore che diamo agli oggetti e su come troppo spesso per traslato diamo valore alle persone in base a questi oggetti. Emblematico in questo senso è il fondo di bottiglia modellato come un diamante, che in realtà in una società in cui da valore ai sassi sarebbe comunque uno degli oggetti più preziosi, essendo in effetti esso stesso un sasso!

domenica 16 novembre 2025

Topolino #3651: Storie d'epoca

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Le storie che vi andrò brevemente a raccontare in questa recensione di Topolino #3651 sono tutte caratterizzate dal gettare uno sguardo in tempi passati, iniziando dal nuovo episodio di Circus, Tempi moderni di Giovanni Di Gregorio e Ivan Bigarella.
Il riferimento del titolo al classico del 1936 di Charlie Chaplin trova seguito solo nell'ambientazione della storia: una fabbrica, nel caso specifico della storia di Di Gregorio una fabbrica automobilistica, una delle prime del XX secolo, evidentemente.
La storia, infatti, ribalta completamente il senso della pellicola di Chaplin: il proprietario, infatti, ingaggia il Circo Shadow per alleggerire il lavoro dei suoi operai chiedendo agli artisti circensi di realizzare spettacoli improvvisati e improvvisi all'interno dei vari reparti in cui è suddivisa la fabbrica. Nella pellicola di Chaplin, invece, il protagonista, Charlot, viene selezionato per sperimentare un nuovo marchingegno che permette agli operai di mangiare senza lasciare il proprio posto di lavoro. Il senso di alienazione di Charlot non fa altro che aumentare, mentre un significativo scambio di battute tra due operai prima che lo spettacolo improvviso del circo irrompa tra i nastri trasportatori della catena di montaggio sembra mostrare come la vita in fabbrica sia, anzi, tutta "rose e fiori":

lunedì 8 gennaio 2024

Topolino #3554: Di macchine del tempo, ma non solo!

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Vista l'uscita del video di Alain, ho aggiornato la descrizione del video dedicato all'articolo uscito su questo numero di Topolino ancora in edicola aggiungendo il suo video, ma anche un altro video di Fumetto Online che dedica una porzione non trascurabile del suo video all'articolo suddetto, quello che Francesca Agrati ha dedicato alla mostra INAF Macchine del termpo. Anche se il video l'ho inserito in un post precedentemente uscito sul Cappellaio Matto, mi fa piacere incorporarlo anche qui:

lunedì 11 dicembre 2023

Topolino #3550: Natale? No, grazie.

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L'intero Topolino #3550 ruota intorno a un evento molto particolare, raccontato nel primo episodio de La lampada bisestile di Marco Nucci e Stefano Intini: Paperone desidera la sparizione del Natale. A causare questo desiderio è la lampada bisestile del titolo, affittata a Paperone alla modica cifra di un dollaro per una sfregatina dall'ineffabile dottor Piuma, che sta diventando un personaggio sempre più ricorrente all'interno delle storie di Nucci. La conseguenza più grossa del desiderio è che Paperone perde tutte le sue sostanze e si ritrova in un mondo in cui è un papero medio, per quanto benestante. Anche le altre storie a sommario sono, poi, congegnate in maniera tale da non avere più il Natale come festività. Il punto è che non è sparito solo il Natale, ma anche il 25 dicembre, con alcune conseguenze ancora più illogiche e surreali esplorate nella storia di chiusura, Topolino nel mondo senza Macchia, scritta dallo stesso Nucci e disegnata da Casty e che, si spera, possano indicare la strada per il baco all'interno dell'incantesimo del genio che ha gettato il mondo di Paperone e di Topolino nel caos.
Delle storie intermedie le mie preferite, perché catturano il piglio surreale dell'idea, altrimenti gestita in maniera troppo seriosa da Nucci, sono Paperina, ti presento Paperino di Sergio Badino e Silvia Ziche, e 32 ne fa dicembre di Giorgio Fontana e Donald Soffritti appartenente alla serie Newton e Pico in Viaggio nel sapere. In questo caso la surrealità della storia sta nel fatto che il mancato uso del 25 dicembre nasce da una leggenda superstiziosa secondo cui questo giorno viene continuamente cancellato dopo la sua aggiunta in qualunque calendario, e non si capisce perché allora non si tronca dicembre al 24!
Per assurdo alla fine proprio la storia che mi ha suggerito i principali difetti del progetto de La lampada bisestile è anche la mia storia preferita del numero, proprio per questo suo piglio ridanciano e surreale.

martedì 20 giugno 2023

Topolino #3525: Giusto per non perdere il ritmo

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Per una volta che ero pronto a far uscire quasi tutto in tempo (vedi il video con post del lunedì), mi faccio prendere dalla pigrizia e non pubblico un bel nulla sul Topolino in edicola.
E allora così, di passaggio, giusto per non essere eccessivamente in ritardo, solo poche ore prima dell'uscita del nuovo numero, ecco due parole due sulle prime due storie a sommario, iniziando con il primo episodio di Full circle, un nuovo tuffo nelle atmosfere di Fast Track mickey di Claudio Sciarrone, che dopo aver rodato i personaggi nella prima stagione, aggiunge un po' di sale alla competizione, come si suol dire, affiancando a Topolino un secondo pilota: Minni! Il tutto condito con il più che sincero e sentito amore verso il mondo delle corse e dei videogiochi a tema.
Per la seconda storia invece la coppia Giorgio Fontana-Giorgio Cavazzano ci racconta un po' del passato del classico rivale di Paperone: I denari del giovane Rockerduck è un tuffo nel passato che prova a dare un po' di tridimensionalità al personaggio, ma che alla fine non lo rende nemmeno più antipatico, semplicemente non riesce a discostarlo dai classici cliché cui anni di storie lo hanno costretto. Non aiutano nemmeno i disegni di Cavazzano: non solo il suo Howard Rockerduck è completamente differente dal personaggio rappresentato da Don Rosa, ma il maestro disneyano si presenta con una delle sue prove peggiori sulle pagine del settimanale. Non tutte le pagine sono da buttare, ma nel complesso di vignette personalmente poco riuscite ce ne sono diverse.

lunedì 8 maggio 2023

Topolino #3519: Numero triangolare

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Il riferimento del titolo non è legato a 3519, che non è un numero triangolare, ma alla nuova storia di Newton & Pico in viaggio nel sapere, Che numero! di Giorgio Fontana e Simona Capovilla. Protagonista della storia è Carl Friedrich Gauss, definito come il più grande matematico di sempre. Cosa che sarebbe in qualche modo corretta, anche se qualcuno potrebbe anche avere qualcosa da obiettare, tipo Leonhard Euler.
A parte queste diatribe, la storia prende le mosse da un particolare aneddoto non verificato: quando il piccolo Gauss aveva appena 9 anni, la sua classe era piuttosto turbolenta, così il maestro J.G. Büttner gli impose un esercizio particolarmente lungo: sommare i primi cento numeri naturali. Il problema, almeno per Büttner, fu che Gauss risolse piuttosto velocemente il problema. Il bimbetto, infatti, notò che i numeri da 1 a 100 possono essere raccolte in coppie di estremi: 1 con 100, 2 con 99, 3 con 98, e così via. E la somma di ogni coppia è pari a 101. Di queste coppie ne esistono 50, per cui la somma è il prodotto tra 101 e 50, quindi 5050.
In effetti dietro questo ragionamento c'è la definizione analitica o aritmetica dei numeri triangolari: \[T_n = \frac{n(n+1)}{2}\] Quindi il primo numero triangolare è \(T_1 = 1\), quindi \(T_2 = 3\), \(T_3 = 6\), eccetera. E in particolare \(T_{100} = 5050\).
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lunedì 17 aprile 2023

Topolino #3516: In viaggio

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Nonostante la copertina di Andrea Freccero si riferisca a La corona universale di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, personalmente preferisco riferirmi all'interessante collaborazione tra Sergio Cabella e lo storico Luca Raina per Nelle terre del nuovo mondo che narra, in chiave dinseyana, le vicende di una spedizione poco nota diretta appunto in Sudamerica, verso le coste della Guyana, e fortemente voluta da Ferdinando I, il Granduca di Toscana dal 1507 al 1609, anno della sua morte. Se questa spedizione non ebbe alcun seguito è, essenzialmente, proprio per questo motivo: Cosimo II de' Medici, il cui precettore fu Galileo Galilei, non volle dar seguito a una tratta commerciale che, nel complesso, non risultà particolarmente fruttuosa, visto che delle due navi salpate da Livorno l'8 settembre del 1608, solo una ritornò con le stive vuote e la mercanzia venduta.
La spedizione, guidata da Robert Thorton, interpretato da Paperino nella storia, ebbe come esperto scientifico l'esploratore Robert Dudley, interpetrato da Pico nella storia. I due autori, supportati ai disegni da Nico Picone, danno alla spedizione l'obiettivo della ricerca del pernambuco, una pianta dal legno pregiato da cui si ricava un colorante rosso. Questa scelta, più che legittima, si porta dietro però una rappresentazione di Ferdinando I un po' troppo frivola, a mio giudizio, quasi superficiale. Anche la descrizione della spedizione si porta dietroun difetto analogo, visto che sembra più una scampagnata fuori porta che un'avventura verso un mondo inesplorato.

domenica 22 gennaio 2023

Topolino #3504: Il ritorno di Pippo Nemo

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Oltre al ritorno di Pippo Nemo anticipato nel titolo, siamo di fronte a un numero particolarmente interessante e ricco di spunti. Partirei dall'ultima storia del numero, lasciando per la conclusione della recensione la cover story (così, nel frattempo, ci penso su ancora un po').
La chiusura del #3504 viene affidata a Roberto Moscato e Lucio Leoni con una storia in qualche modo barossiana che porta i due amici in quel di Borgo Puntuale, Il villaggio cronometrico dove tutti gli abitanti sono di una precisione tanto esagerata quanto al limite dell'esilarante, soprattutto se consideriamo due fatti: Pippo, che non è esattamente un esempio di precisione, e l'arrivo nel Borgo di Posidippo, precisissimo pippide che aveva esordito un centinaio di numeri fa, oltre che esperto orologiaio. La storia è gustosa e divertente e chiude degnamente un numero in cui a farla da padrone è Giorgio Fontana.
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domenica 13 febbraio 2022

Topolino #3455: Un computer per domarli

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Torna su Topolino una storia griffata Topolino Comics&Science. Rispetto alle precedenti alla "macchina da scrivere" non troviamo né Vitaliano, né Artibani, ma Marco Bosco, affiancato ai disegni da Giampaolo Soldati, che propone una classica storia ambientata nel deposito con l'ennesimo problema affaristico per Paperone. A risolverlo ci pensa la sua società di informatica, progettandogli un computer quantistico. In effetti nei suoi elementi essenziali, la storia presenta un soggetto già utilizzato un paio di anni fa da Alessandro Sisti, per cui vi rimando là ai dettagli tecnici della faccenda.
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La storia, di per sé abbastanza gradevole, ha indubbiamente il pregio di raccontare in maniera semplice alcuni dei prinicipi base dietro il calcolo quantistico. Dall'altro c'è da dire che l'uso che ne fa Paperone è indubbiamente un po' limitato rispetto alle potenzialità che potrebbe avere un computer del genere e forse la storia di Sisti, per quando meno didattica, era per certi versi più visionaria. Inoltre il problema affrontato da Paperone è ben lontano dall'essere anche solo paragonabile a quello dei big data, che viene sfiorato dalla storia di Bosco senza però essere presentato in maniera esplicita. Mentre cerco di capire se l'abbassamento della qualità in favore di una storia forse più centrata sulla questione scientifica possa essere di maggior efficacia, passo alla prossima storia, la seconda del sommario.

domenica 10 ottobre 2021

Topolino #3437: Falso allarme

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Per alcuni problemi tecnici, ho deciso questa settimana di pubblicare l'intera recensione del Topolino al momento in edicola qui su DropSea. Potrei, però, recuperare più tardi la recensione dedicata alla conclusione del Centounesimo canto sul Cappellaio Matto, ma non ho ancora deciso.
Il titolo generale della recensione, ad ogni modo, non si riferisce solo al finale della saga dantesca, ma anche alla storia pkappica, come scoprirete avendo la pazienza di leggere il lungo articolo che ci aspetta.
Lets' go!
In giro con Dante
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Dante Alighieri in un dipinto di Sandro Botticelli
E si conclude con un doppio episodio suddiviso in due tempi Il centounesimo canto, la ricerca dei paperi dietro il presunto centounesimo canto della Divina Commedia. Alessandro Sisti, con i disegni di Alessandro Perina, disegnatore anche degli altri due omaggi italiani a Leonardo Da Vinci e Raffaello Sanzio, conclude la così detta trilogia italiana di storie celebrative legate a una serie di tre ravvicinati anniversari che si concludono con il 700.mo della morte di Dante Alighieri.
Ritenuto il precursore della nascita della lingua italiana, Alighieri ha vissuto una vita piuttosto interessante e politicamente molto impegnata. In questo senso la sua Commedia è non solo un'opera religiosa, ma anche politica, a testimonianza della forte influenza della religione cattolica sul territorio italiano dell'epoca. E proprio la parte politica della storia di Dante è quella che Sisti ha cercato di mettere in evidenza nel Centounesimo canto. La storia, infatti, segue le mosse di un Dante in esilio da Firenze a causa delle lotte intestine tra le fazioni dei guelfi bianci e dei guelfi neri (nello specifico Dante era un bianco). Nel suo peregrinare, il poeta giunse a Ravenna, città dove morì il 14 settembre del 1321, nonché la città in cui si svolge parte dell'episodio conclusivo.

domenica 15 agosto 2021

Topolino #3429: Nero come una Macchia

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Era dai tempi di Darkenblot, conclusosi nel 2017 con Nemesis, che Macchia Nera non riceveva una storia degna della sua storia, almeno se si escludono le apparizioni nelle parodie, come ad esempio la serie dedicata a Pippo Nemo. Il personaggio, ideato da Merrill De Maris e Floyd Gottfredson sulle daily strip uscite nel corso del 1939 e successivamente raccolte nella storia Il mistero di Macchia Nera, aveva subito un uso più che altro umoristico sin dal suo passaggio sui comic book. E se Casty era riuscito a riprenderne le origini e aggiornarne gli interessi con Darkenblot, dopo questa incredibile saga il personaggio era ritornato in una qual certa mediocirtà. Lo stesso Marco Nucci aveva calcato la mano affiancanto per un paio di storie Sgrinfia al nemico pubblico numero uno del Calisota. Come però scopriamo in questo nuovo numero di Topolino era tutto funzionale al ritorno in grande stile del personaggio con Io sono Macchia Nera.
Siamo di fronte a una storia castyana come soggetto, ma con una narrazione molto più di genere: Nucci, infatti, calca la mano sui toni neri della storia, mettendo Topolinia sotto assedio con una pioggia amnesica. La cosa ironica della faccenda è che questa minaccia viene direttamente dalla saga di Mr. Vertigo, ma in quel caso era stata annunciata, ma Vertigo stesso non era in grado di produrre nulla del genere, mentre Macchia Nera non ha bisogno di dirlo in giro, semplicemente lo fa.
Questo è solo l'inizio

domenica 6 giugno 2021

Topolino #3419: A caccia di uno scarabeo

E finalmente un Paperinik diverso da quelli che ci sta proponendo in questi mesi Marco Gervasio. A scrivere la storia troviamo Riccardo Pesce coadiuvato ai disegni da un Giuseppe Facciotto dal tratto alla Perissinotto, ma anche molto supereoisico, come si nota dalle pose ragnesche del nuovo supercriminale introdotto da Pesce: lo Scarabeo mascherato.
La storia, che si potrebbe considerare come un sequel de Il doppio trionfo di Paperinik di Guido Martina e Massimo De Vita, ruota intorno allo scarabeo sacro di Ramsete, un oggetto che sembra possedere dei pericolosi poteri mistici. La storia, che si apre con una spalsh page che, come una sorta di poster cinematografico, riassume i personaggi principali della vicenda, si conclude con toni decisamente inquietanti e, soprattutto, propone finalmente un soggetto come non se ne leggevano da tempo con le storie di Paperinik.

martedì 27 aprile 2021

Topolino #3413: Generazioni

Domenica c'era da festeggiare il 25 aprile, seppur in maniera un po' originale rispetto ad altri anni. Ieri usciva il nuovo numero di Stomachion, la mia newsletter (più o meno) settimanale che ho anche iniziato a presentare con un breve post sul blog, e così la recensione del numero di Topolino in edicola, il #3413, arriva giusto il giorno prima della sua canonica uscita settimanale.
Mentre sul Cappellaio mi sono concentrato sull'ultima storia, in questa sede andrò il più velocemente possibile a raccontarvi qualcosa sulle prime tre storie, partendo dalla prima puntata della nuova saga di Area 15.
Videogiocatori
Dopo due brevi preview uscite nelle due settimane precedenti, arriva finalmente sul settimanale disneyano La combo perfetta realizzata come autore completo da Claudio Sciarrone. In un certo senso La combo perfetta è il prosieguo di Fast Track Mickey, ma un po' più in grande: la storia, infatti, parte dai problemi di Paperone con la progettazione di una nuova console. A dargli una mano ci pensa Quo, appassionato videogiocatore, e tutta la banda dell'Area 15, che daranno vita a un interessante esperimento social.

domenica 15 novembre 2020

Topolino #3390: In rotta verso il Polo Sud

Con una copertina che, personalmente, ho trovato fuorviante (viene rappresentato in termini di maggiore importanza il personaggio pippesco, Topolino #3390 da il benvenuto alla trilogia Sir Topleton e la sfida al grande bianco, disegnata da un sempre ottimo Paolo Mottura su testi di Sergio Cabella.
Dopo aver esordito nel 1996 su Giovani Marmotte, aveva iniziato a scriversi le storie da se intorno al 2002. Della sua attività di scritura, la maggior parte è stata come autore completo, ma già in quel periodo alcune delle sue sceneggiature veniva affidate al altri disegnatori. Poi, dal 2011 in poi (ultimo anno della sua collaborazione con Topolino) l'autore rimase nel dimenticatoio, fino ale tavole di raccordo del Classici Disney #3 dedicato a Fantomius. Ora il direttore di Topolino, Alex Bertani, è riuscito a recuperare l'autore con una storia di quelle che stanno caratterizzando la sua gestione: la grande avventura in luoghi esotici. Che in questo caso si sposa anche con la grande Storia.
Il progetto di Cabella, infatti, mira a rinarrare con l'ottica e i personaggi disneyani la famosa spedizione Endurance (anche nota come Imperial Trans-Antarctic Expedition), che aveva l'obiettivo di attraversare a piedi l'Antartide.

domenica 20 settembre 2020

Topolino #3382: Vips

Le due storie dedicate ai due storici fidanzati Topolino e Minni vedono entrambe la presenta di vips. In particolare in Topolno - Le origini il nostro aspirante giornalista è alle prese con un'eroico attraversamento della città a bordo del suo antiquato biciclo, prestito di Pippo, per andare a intervistare la cantante Shirley Topster.
La storia, Una sudatissima promozione, è una divertente sequela di gag in cui Giorgio Fontana, coadiuvato ai disegni da Ottavio Panaro, mostra il carattere indomito di Topolino che non si lascia fermare da vecchie signore logorroiche e con la memoria ballerina, dal traffico cittadino, complicato persino per le bici, o da eventi incredibilmente improbabili.
Il cast della serie, ad ogni modo, si allarga con l'arrivo di Orazio e Clarabella e il primo incontro ufficiale a Topolinia con Minni, fino a ora semplicemente sfiorata dopo il periodo passato alla Jeremy Ratt. Il finale, con l'arrivo di Paperino, promette scintille per i prossimi episodi e la più che ovvia domanda: ci sarà il remake di Topolino giornalista? Speriamo di no.

domenica 2 agosto 2020

Topolino #3375: Graditi ritorni

Se la storia d'apertura è la sorprendente Le notizie di Mr. Vertigo di Marco Nucci e Fabrizio Petrossi, la seconda storia non è certo da meno di quella d'apertura, e segna anche un gradito ritorno alla qualità per uno dei nuovi sceneggiatori che più mi aveva colpito al suo esordio: Vito Stabile.
Sulla spiaggia col magnate
Dopo storie obiettivamente di media o bassa qualità, come ad esempio le storie di Paperone e Gedeone o quelle ambientate su Pacificus, Stabile finalmente decide di cambiare completamente registro, affrontando un personaggio che ultimamente gli autori stanno cercando di rivalutare da un nuovo punto di vista: Rockerduck.
Le premesse della storia sono le solite: una rissa con Paperone al Club dei miliardari. Le conseguenze sono un po' diverse: Rockerduck viene, infatti, bandito per aver scatenato la rissa senza alcun motivo, per cui Luski consiglia al suo principale di predenrsi una vacanza. E il buon John D. Rockerduck decide di andare a Ducksand, che ha un pregio non indifferente: è troppo cara per i gusti di Paperone.
Le novità della storia sono tante. Innanzitutto il protagonista, Rockerduck, cosa che non è avvenuta molto spesso, se si esclude l'ultimo periodo. Quindi la voce narrante, che è quella dello stesso Rockerduck. Questo espediente permette in maniera semplice e immediata di far capire al lettore il livello di stress raggiunto dal rivale di Paperone.

domenica 19 luglio 2020

Topolino #3373: Attenti alla parodia!

Nonostante il pomeriggio passato con la saga di Cube Escape (ve ne scriverò!), alla fine sono riuscito comunque a scrivere le classiche due righe per il numero di Topolino in settimana.
Per quanto le storie che vi appunto qui sotto sono tre, non hanno impegnato poi molto tempo.
Nel segno di Spielberg
Con Lo squalo squalificante tornano i due improbabili giornalisti del Papersera News. Come in una perfetta storia di Dick Kinney, ideatore del Papersera, Corrado Mastantuono mette Paperino e Paperoga nell'ennesima caccia alla notizia per conto di Paperone sempre con stipendio inesistente. La missione, questa volta, è scrivere un articolo estivo sulle spiagge paperopolesi. Purtroppo, proprio come ne Lo Squalo di Stiven Spielberg, i due prodi giornalisti scoprono l'esistenza di uno squalo gigantesco che imperversa per le acque di fronte alle spiagge di Paperopoli.
Date le premesse, il divertimento è assicurato: una lunga serie di gag, fino alla risoluzione della trama, fanno della nuova storia di Mastantuono un vero e proprio cortometraggio di carta.