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sabato 24 ottobre 2026

PKNA: Tutta un'altra storia

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Lo so che l'abbreviazione corretta per questa serie di prequel che celebrano il trentennale di Paperinik New Adventures dovrebbe più correttamente essere PKEDA, ma di fatto essendo prequel di quella mitica serie, concedetemi di fare un riferimento esplicito a essa.
Con Tutta un'altra storia arriviamo al prequel -2, che dunque, come intuibile conoscendo i numeri negativi, è la storia che cronologicamente precede Meno uno all'alba. E rispetto a questa è veramente tutta un'altra storia!

martedì 20 ottobre 2026

Topolino #3699: I primi settanta anni di Edi

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Edi, l'aiutante di Archimede Pitagorico, faceva il suo esordio sulle pagine di The cat box di Carl Barks pubblicata nel luglio del 1956 sulle pagine di Uncle Scrooge #15. Questa storia, però, giunse in Italia solo nel 1980, sul 17.mo volume della Complete Carl Barks, raccolta di tutte le storie barksiane curata dal The Duckie Comics Club, un editore "amatoriale" di appassionati disneyani. La prima storia barksiana con Edi, invece, venne pubblicata nel 1957 sulle pagine di Topolino #168. Era Gyro's imagination invention, originariamente pubblicata nell'aprile di quello stesso anno su Walt Disney's Comics and Stories #199 e giunta in Italia come Paperino e la macchina di fantasia.
Il fatto che la storia d'esordio non venne pubblicata fino agli anni Ottanta (la prima pubblicazione su una rivista disneyana "ufficiale" è Zio Paperone #6 dell'aprile del 1988) è probabilmente legato al semplice fatto che Barks non scrisse mai una storia delle origini del personaggio. D'altra parte l'Uomo dei paperi non diede nemmeno un nome all'aiutante di Archimede e fu invece Guido Martina a ribattezzarlo Edi, che possiamo considerare un diminutivo del cognome di Thomas Alva Edison, a quel tempo ancora considerato l'inventore della lampadina (la storia è un po' più complessa di così, in effetti, e l'ho in parte raccontata nell'articolo che dedicati a Ferdinando Brusotti).

martedì 13 ottobre 2026

Topolino #3698: Un nuovo caso per Pippo Holmes

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In effetti Il segno dei quattro, il romanzo di cui Il disegno dei quattro è parodia, è il secondo della serie e, anche nella cronologia interna e non solo in quella di pubblicazione precede Il problema finale. Sono, però, queste variazioni più che perdonabili al buon Bruno Enna che per il resto, affiancato questa volta da Giuseppe Facciotto, resta, come sempre, molto fedele alla materia originaria, pur con i necessari adattamenti alle atmosfere topolinesche.
Tutto inizia con Minni Mostard, che riprende Mary Morstan che nel canone holmsiano è, o diventerà, la moglie di Watson. E ben sapendo ciò, Enna gioca sin da subito con questo destino già scritto, costruendo sin dalle prime pagine il rapporto tra Mostard e Topson, che, come nel romanzo originale, oscilla tra i formalismi del tempo e l'affiatamento crescente tra i due personaggi.

domenica 4 ottobre 2026

Topolino #3697: Niente di particolare da segnalare

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e di alcuni errori di battitura.
Stavo uscendo dalla doccia e riflettevo sul fatto che stavo facendo fatica a ricordare le storie dell'ultimo numero di Topolino.
La prima che mi è venuta in mente è stata quella di Michele Medda e Giorgio Cavazzano, La blusa stregata, parodia del quasi omonimo racconto di Dino Buzzati. La storia è tutto somato carina, e se la memoria non mi inganna nemmeno la prima con premesse simili, ma la prima che rende omaggio esplicito al racconto originale. Niente di speciale, alla fine, se non per stimolare l'interesse del lettore verso un grande della letteratura italiana. Aggiungo solo che ormai il tratto di Cavazzano è sempre meno efficace.

domenica 13 settembre 2026

Topolino #3694: L'isola delle folgori

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Dopo il prologo in formato daily strip di settimana scorsa, si resta un po' straniti di fronte a una storia con un montaggio "tradizionale", ma non è l'unico elemento che mi ha lasciato perplesso di fronte a L'isola delle folgori di Francesco Artibani e Alessandro Pastrovicchio.
La storia in se è interessante e ha un inizio in qualche modo sovrapponibile alla Dimensione Delta di Romano Scarpa. Su Topolinia, infatti, si abbatte una tempesta di fulmini, che combina un po' di danni in città. Il mattino dopo Topolino, Pippo e Setter ricevono uno "psicogramma" (un messaggio olografico recapitato da una sfera volante) dal professor Enigm. E così i tre si dirigono in soccorso del loro nuovo amico. O forse non così nuovo.
La storia, infatti, pubblicizzata come sequel de L'uomo nuvola, presenta alcuni elementi che suggerirebbero che ci sono stati altri incontri non narrrati, ma al contempo gli unici flashback che ci vengono mostrati sono rivisitazioni della storica avventura di Floyd Gottfredson. Inoltre queste scene vintage cozzano e non poco con l'ambientazione moderna della storia, evidente dal design delle automobili e, soprattutto, dalla presenza degli smartphone.

sabato 6 giugno 2026

PKNA: Meno uno all'alba

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Se le storie del PKNE pubblicate su Topolino venissero ristampate, anche su più albi, nel classico formato spillato, le acquisterei molto volentieri. E infatti Pk - Earl days adventures, o PKEDA, è stato un acquisto più che doveroso da aggiungere alla collezione degli spillati originali.
L'idea dietro l'albo è originale quanto la cadenza dei numeri zero di PKNA e parte sin dalla numerazione: -1! D'altra parte Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone si divertono a realizzare una storia ambientata esattamente prima degli eventi narrati in Evroniani, con l'ultima vignetta di Sciarrone che riprende una delle vignette più iconiche di quell'albo, che ricordo era disegnato da Alberto Lavoradori.
L'impatto iniziale della storia non è, però, dei migliori: l'Inquinator di Sciarrone, avversario di Paperinik nelle prime pagine dell'albo, non l'ho trovato molto efficace (d'altra parte il punto di riferimento per questo villain è, ancora oggi, l'interpretazione originale di Massimo De Vita). La storia scritta da Sisti, invece, è un po' più accogliente: dopo una partenza che ricorda Cose dell'altro mondo, si vira decisamente verso una commedia supereoistica brillante, una specie di divertissement di stampo pikappico.

venerdì 30 gennaio 2026

"Earth's Mightiest Duck": A un passo dalla fine

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Avevamo lasciato Paperino che si lanciava nel deposito per salvare lo zio, ma un urto tra i due aveva fatto cadere entrambi nelle mani degli avvoltoi extraterrestri (che a me sarebbe piaciuto chiamare "collezionisti", ma "intenditori" è più aderente all'appellativo originale di connoisseurs). Così all'inizio ci ritroviamo nuovamente nella mente di Paperone.
Il prologo, disegnato da Adam Kubert che nonoostante non sia avvezzo a questo genere di fumetti se la cava abbastanza bene (tratto non gradevolissimo, ma nel complesso l'ho apprezzato più dell'Esad Ribic del numero precedente), si apre con un Paperone impegnato nella più classica delle scene a esso legate: il tuffo e la nuotata nella vasca delle monete. Da qui inizia l'ultimo confronto con le sue identità del passato, mentre la sua memoria è sempre più piena di buchi.

sabato 28 giugno 2025

Epic Mickey: Peter David e Topolino

Per ricordare Peter David, su cui ho scritto un mio personale ricordo di lettore, su LSB abbiamo pubblicato un "Essential 11", ovvero una lista di 11 fumetti scritti da David. Ho partecipato con un breve testo dedicato a Epic Mickey. Ve lo ripropongo qui sotto:
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Nel febbraio del 2006 il CEO della Disney Bob Iger intraprese una serie di azioni per riportare nella casa madre alcuni personaggi che erano, per vari motivi, usciti fuori dal controllo. Tra questi c'era Oswald il coniglio fortunato (Oswald the lucky rubbit), il primo personaggio mai ideato da Walt Disney e Ub Iwerks e che gli era stato sottratto dalla Universal grazie al tipo di contratto stipulato.
Subito dopo il ritorno a casa del personaggio e dei corti realizzati da Disney e Iwerks, Oswald venne posto al centro di un nuovo, interessante progetto, il videogioco Epic Mickey, distribuito nel 2010.
Per promuovere il videogame, che vedeva per la prima volta insieme Topolino e Oswald, la Disney produsse una trasposizione a fumetti, distribuita esclusivamente nel mercato extra-USA, e una miniserie prequel di fumetti digitali assegnati ad alcuni disegnatori italiani (Fabio Celoni, Paolo Mottura, Claudio Sciarrone) sotto la sapiente guida ai testi di Peter David.
Lo sceneggiatore, che aveva già dato prova in altre occasioni di essere in grado di gestire i registri comici con la stessa abilità di quelli drammatici, ha dimostrato non solo di essere in grado di caratterizzare in maniera fedele con lo standard il personaggio di Topolino, ma anche di sapersi districare tra i rimandi e le citazioni ai corti classici disneyani, come evidente in particolare in un paio dei digi-comics disegnati da Sciarrone (che inizia lì a sviluppare il suo attuale stile più cartoonesco), esplicite reinterpretazioni di altrettanti cortometraggi.

mercoledì 27 novembre 2024

Topolino #3600: Qualcosa di strano accade nel Kansas

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Come avevo settimana scorsa, sono arrivato in ritardo con la recensione del Topo anche per il numero #3600, ma questa volta la lettura ritardata, che ho concluso giusto oggi, ha come giustificazione il viaggio del fine settimana, iniziato venerdì e conclusosi domenica.
Per la recensione di quest'oggi partirei dal fondo, o quasi, ovvero dalla quarta puntata di 500 piedi l'intricata storia fantascientifica di Bruno Enna e Davide Cesarello. E' un episodio molto chiarificatore, almeno relativamente al coinvolgimento degli zii di Orazio e del suo ruolo nella vicenda, ma anche su quali sono le forze in campo. Inoltre consente di aggiungere un ulteriore tassello come spunto pop cui Enna potrebbe aver attinto, visto che grazie a Cesarello alcune scene sembrano rimandare alla serie Netflix Strange Tales, mentre la situazione in cui si trovano coinvolti Orazio e gli zii ricorda non poco Matrix. Un altro possibile spunto potrebbe venire dalla versione silver age di uno dei tanti avversari della Justice League, ma ovviamente le cose potrebbero non essere come sembrano, vista la battuta conclusiva del numero.

domenica 1 settembre 2024

Topolino #3588: Prologo?

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La storia d'apertura di Topolino, Traccia Fantasma 3D, è un nuovo esperimento di Claudio Sciarrone con la colorazione tridimensionale, quella che si può vedere con gli appositi occhialini.
La storia, che in pratica è il seguito di Un viaggio tremendamente reale pubblicata sul #3522, rientra anche nella serie Fast Track Mickey, lanciando il volume che ristampa le due saghe, e si presenta come un gradevole e molto ben fatto divertissement, con uno Sciarrone che si sbizzarrisce in particolare con alcune vignette al limite dell'horror che in qualche modo, effetti visivi a parte, sono "vecchia scuola".

lunedì 24 luglio 2023

Topolino #3530: Sfide

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Le storie presenti a sommario presentano delle sfide interessanti per i loro protagonisti, iniziando dalla cover story, Orizzonti infiniti, storia in due tempi della serie Topolino giramondo. Per l'occasione a scrivere la storia troviamo Francesco Vacca che, affiancato da un Roberto Vian particolarmente in forma, spedisce Topolino nella steppa sulle tracce delle ultime popolazioni nomadi del mondo. Sembra di essere in qualche modo ritornati nelle atmosfere delle sue Giovani Marmotte, ma con Topolino come protagonista. Ha ben poca importanza, in ogni caso, andare a raccontare i dettagli sulla trama: basti sapere che, come per la maggior parte delle storie della serie, il mistero che aleggia tra le pagine ha una spiegazione in qualche modo "normale" e non criminale. Inevitabile, poi, il confronto con le storie del creatore della serie, Giuseppe Zironi, e personalmente preferisco lo stile di Vacca, che alleggerisce la narrazione togliendo le didascalie con i passi tratti dall'articolo di Topolino, lasciando quelle necessarie, tutte in terza persona, ma soprattutto, avendo a disposizione Vian, realizza anche delle poetiche sequenze mute.

lunedì 10 luglio 2023

Topolino #3528: Ingrana la marcia!

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Con uno spettacolare quarto episodio in due tempi si conclude Full Circle, seconda stagione di Fast Track Mickey. Come già nella prima, anche in questa seconda stagione Claudio Sciarrone ha infuso nella storia tutta la sua passione per gli sport motoristici, inclusa una versione disneyana di Max Verstappen, che però non è alla guida di una Formula 1, visto che le corse come la 24h di Topolinia sono dedicate alla categoria endurance.
La cronaca della gara, che Sciarrone riesce a rendere già di per sé appassionante, dimostrando di aver imparato molto bene la lezione da prodotti cinematografici dello stesso genere (e più in generale di genere sportivo), viene in qualche modo "disturbata" da Gambadilegno e Thunder, che aumentano il movimento della vicenda presentando al lettore un dietro le quinte generalmente insolito per le gare automobilistiche.
Una saga convincente da parte di un autore che ormai ha ben poco da dimostrare anche come scrittore. E non dimentichiamo che a questa storia dedicherò il prossimo video della serie Disney Comics&Science che spero di pubblicare prima dell'uscita del #3529...

martedì 4 luglio 2023

Topolino #3527: Sulla strada

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Con il video dedicato a L'inghippo del muone di Marco Bosco e Giampaolo Soldati ancora in lavorazione (e speriamo che riesco a pubblicarlo domani...), ecco puntualmente in ritardo la recensione del Topolino ancora per poco in edicola (almeno quelle ancora aperte a quest'ora...).
La storia d'apertura, introdotta da una meravigliosa cover di Stefano Zanchi, è il terzo episodio de La via della storia di Francesco Artibani e Alessandro Perina, l'avventura temporale ambientata lungo la via Appia con Topolino e Pippo impegnati nella difficile operazione di recupero di uno Zapotec disperso tra gli antichi romani. Al di là della parte storica, che viene approfondita nell'intervista a Giuseppe Ceraudo pubblicata subito dopo, la storia presenta alcuni elementi interessanti cui vale la pena soffermarsi.
Innanzitutto la pubblicazione diluita, non si sa bene perché, trova però una qual certa giustificazione nel tempo che nel presente devono impiegare Topolino e Pippo per recuperare gli indizi che dal passato Zapotec ha lasciato loro. Inoltre Artibani ha anche introdotto un elemento interessante: se la macchina del tempo riesce a trasportare Topolino e Pippo in un altro tempo, allora deve poter fungere anche da teletrasporto. E in effetti la quantità di energia necessaria per un viaggio nel tempo dalla Terra alla Terra è paragonabile, se non superiore, proprio a quella necessaria per un teletrasporto. Quindi la cosa avrebbe senso (oltre a risultare molto meno problematica nell'ottica dei paradossi, ma questo è un altro discorso).

martedì 27 giugno 2023

Topolino #3526: Ti sorridono i monti

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In apertura ecco una nuova storia di Francesco Artibani ambientata in Basilicata, Il campione arboreo, disegnata da Giampaolo Soldati. Devo dire che sembra una storia scritta da Marco Bosco, il che, considerando che parte della storia è dedicata a descrivere pezzi della regione, non è nemmeno una cattiva cosa.
Si prosegue con Il re dei taccagni, storia della serie Pianeta Paperone di Vito Stabile> e Marco e Stefano Rota cui si unisce Alex Bertani. La presenza del direttore è, probabilmente, giustificata dalla presenza di Ebenezer Rockerduck, zio di John Rockerduck e, soprattutto, tirchio più dello stesso Paperone. Storia divertente che gioca proprio con la parsimonia paperonesca e che sembra quasi un messaggio a quei lettori che, come il sottoscritto, la considerano forse eccessiva e in qualche modo anacronistica: il "potrebbe esserci di peggio" insito nella storia, però, nulla toglie alla descrizione eccessiva e anacronistica della parsimonia paperonesca. Senza nulla togliere, ovviamente, alla gradevolezza stessa della storia.
Concludo con l'episodio 2 di Fast Track Mickey - Full circle: Claudio Sciarrone accompagna il lettore nella costruizione di un piccolo team automobilistico che si sviluppa intorno ai mezzi a disposizione e, soprattutto, all'abilità dei suoi piloti. In parallelo l'autore sviluppa anche una vicenda carceraria che promette non pochi imprevisti per i nostri eroi.

martedì 20 giugno 2023

Topolino #3525: Giusto per non perdere il ritmo

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Per una volta che ero pronto a far uscire quasi tutto in tempo (vedi il video con post del lunedì), mi faccio prendere dalla pigrizia e non pubblico un bel nulla sul Topolino in edicola.
E allora così, di passaggio, giusto per non essere eccessivamente in ritardo, solo poche ore prima dell'uscita del nuovo numero, ecco due parole due sulle prime due storie a sommario, iniziando con il primo episodio di Full circle, un nuovo tuffo nelle atmosfere di Fast Track mickey di Claudio Sciarrone, che dopo aver rodato i personaggi nella prima stagione, aggiunge un po' di sale alla competizione, come si suol dire, affiancando a Topolino un secondo pilota: Minni! Il tutto condito con il più che sincero e sentito amore verso il mondo delle corse e dei videogiochi a tema.
Per la seconda storia invece la coppia Giorgio Fontana-Giorgio Cavazzano ci racconta un po' del passato del classico rivale di Paperone: I denari del giovane Rockerduck è un tuffo nel passato che prova a dare un po' di tridimensionalità al personaggio, ma che alla fine non lo rende nemmeno più antipatico, semplicemente non riesce a discostarlo dai classici cliché cui anni di storie lo hanno costretto. Non aiutano nemmeno i disegni di Cavazzano: non solo il suo Howard Rockerduck è completamente differente dal personaggio rappresentato da Don Rosa, ma il maestro disneyano si presenta con una delle sue prove peggiori sulle pagine del settimanale. Non tutte le pagine sono da buttare, ma nel complesso di vignette personalmente poco riuscite ce ne sono diverse.

mercoledì 31 maggio 2023

Topolino #3522: Un numero con gli occhiali

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Ultimamente sono sempre più spesso in ritardo con le recensioni di Topolino e se non fosse per le storie a puntate probabilmente alcune le avrei anche saltate. E poteva essere il caso anche di questo numero non fosse stato per Le isole della cometa. Prima di arrivare al quinto episodio di questa saga, però, partiamo con la storia evento del numero, Un viaggio temendamente reale di Claudio Sciarrone.
La storia è un cinetico viaggio in un luna park molto particolare, visto che è un videogioco sviluppato dai ragazzi di Area 15 per conto di Paperone (che poi, da qualunque altra parte del mondo questa cosa si chiama "sfruttamento del lavoro minorile", ma questo non da alcun problema, mentre Topolino che si sposa invece...). La particolarità del videogioco è che sfrutta la realtà virtuale e gli oculus. E ciò giustifica l'uso della tecnica dell'anaglifo per la colorazione della storia, da leggere usando gli occhialini 3D abbinati al numero. Devo dire che, comunque, la storia risulta chiara anche senza usare gli occhialini, ma inforcandoli molte pagine risultano ancora più spettacolari dei già spettacolari disegni di Sciarrone!

sabato 4 febbraio 2023

Paperinik #73: Un nuovo cavaliere a Duckmelot

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Sono un po' meno in ritardo rispetto al Paperinik #72, visto che il #74 in teoria dovrebbe uscire domani. Se non ci saranno ritardi, probabilmente lo acquisterò questo mercoledì con Topolino, e visto che ci sarà abbinata la moneta (a proposito, la state seguendo la playlist degli unboxing?), potrebbe anche essere che vi proporrò un po' prima del solito la recensione del #74. Vedremo.
Per intanto, però, concentriamoci su Il nuovo cavaliere di Alessandro Ferrari e Alessandro Pastrovicchio, l'8.vo e ultimo capitolo della prima stagione del Wacky Knight, ovvero la versione fantasy di Paperinik.
La storia, che mette in scena forse il tentativo più pericoloso e più vicino alla riuscita di Amelia per accaparrarsi il rubino rubicondo de Re Paperon, propone l'esordio nella serie della versione duckmelotiana (scusate!) di Paperinika. A differenza dell'alter ego di Paperino, Lady Paperinika non ha origni magiche, ma dal puro e semplice coraggio di Lady Paperina, pungolata all'azione dalla sua amica Lady Chiquita. La storia vede anche l'inserimento di altri elementi interessanti provenienti dalle storie classiche di Paperinik, come una specie di club di sir Paperinik. Se però caliamo l'episodio all'interno della serie, risulta evidente un difetto di fondo della saga: non c'è alcuna vera preparazione dell'esordio di Lady Paperinika disseminato negli episodi precedenti. Lady Paperina, infatti, non aveva mai mostrato alcuna propensione all'azione. Niente avrebbe infatti fatto presagire il suo esordio come cavaliere mascherato.
A parte questo elemento, che più che altro è una debolezza della serie più che del singolo episodio, la storia è una delle migliori di questa prima stagione, anche per la drammaticità degli eventi messi in campo, che vengono comunque opportunamente alleggeriti dallo stile leggero e dalle gag sparse qua e là. Vedremo come proseguirà il tutto già sul #74.

domenica 25 dicembre 2022

Topolino #3500: celebrazioni a metà

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Se di numeri in doppio zero ne sono usciti 35, di numeri multipli di 500 ne sono usciti sette, incluso il recente Topolino #3500. Pubblicato in versione regular e variant, il numero nello specifico ha vissuto di una qual certa ambiguità di fondo che ha prodotto un sommario che per certi aspetti ha un po' deluso. Il motivo è la concomitanza dell'uscita con Natale e soprattutto con il 75.mo compleanno di Paperon de Paperoni, il personaggio ideato da Carl Barks su Walt Disney Comics&Stories #178 del 1947.
A livello di storie, infatti, il sommario celebra soprattutto Paperone, con la storia d'apertura, Il mistero del Monte Orso di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano, e con quella di chiusura, il primo episodio ufficiale de IL destino di Paperone di Fabio Celoni, La civiltà sopra le nuvole, il sequel de Le lenticchie di Babilonia di Romano Scarpa.
La capatina di Faraci e Cavazzano su Monte Orso è la seconda, dopo quella realizzata per il Topolino #2717 del 2007, ovvero per i 60 anni di Paperone. Questa nuova storia è, però, meno divertente della precedente, molto più centrata sull'idea di celebrare il personaggio, il suo creatore e la sua storia d'esordio. Come qualcuno ha fatto notare, però, la storia si basa su una premessa apparentemente errata: Paperone e Paperino si conoscono prima della storia d'esordio dello zione. La cosa, però, sebbene sia stata in qualche modo sconfessata dall'ultimo capitolo della $aga di Don Rosa, non era stata smentita né da Barks né dalla storia stessa, che semplicemente presentava un nuovo personaggio nel cast dei paperi. D'altra parte il personaggio, all'epoca, non si sapeva se avrebbe avuto successo o meno. Vorrei poi ricordare che le storie di Paperino paperotto, così come le storie di Fantomius, raccontano di un Paperone molto più presente a Paperopoli e nella vita di Paperino rispetto a quanto narrato nella $aga stessa. E questo dobbiamo considerarlo il "canone", per chi è interessato a ciò, cui gli autori italiani si attengono.
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domenica 17 luglio 2022

Topolino #3477: Salvare la Terra a colpi di musica

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Dopo l'uscita di ben quattro articoli e un video dedicati a Zio Paperone e le acque marziane (intervista a Francesco Vacca, intervista a Teresa Fornaro, recensione della storia e backstage) è finalmente venuto il momento della recensione del resto (o quasi) del numero di Topolino.
La parte del leone va, inevitabilmente, a Foglie rosse: Un lungo inverno di Claudio Sciarrone che si chiude con un episodio doppio (o in due tempi, come si diceva un tempo). Lo si potrebbe riassumere con pochi aggettivi: epico, spettacolare, e soprattutto rock. Come già intuito dal finale del terzo episodio, ma anche dalla prima stagione, la musica gioca un ruolo fondamentale nello sconfiggere gli Sgharooz, che finalmente riescono a giungere sulla Terra. E questa, personalmente, è la prima piacevole sorpresa. Non ho nascosto in precedenti recensioni che pensavo che alla fine quelli più pericolosi si sarebbero rivelati gli esseri umani, e invece alla fine, dopo avermi stupito con la pericolosità del robot, ecco che Sciarrone porta gli alieni rettiliformi sul nostro pianeta. Lo scontro con le loro "prede" è gestito in maniera magistrale per ritmo ed epicità dall'autore, che dal punto di vista estetico ci delizia con delle splendide spalsh page, anche doppie, ma anche con le leggermente più piccole quadruple.

lunedì 11 luglio 2022

Topolino #3476: La scienza è rock

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Almeno personalmente la storia migliore del numero è il terzo episodio di Un lungo inverno, la stagione conclusiva di Foglie rosse. Il motivo è principalmente legato al fatto che Claudio Sciarrone è riuscito a stupirmi. Avete presente il robot che viene mandato sulla Terra dagli Sgharooz per recuperare gli scienziati fuggiti? Pensavo che alla fine il personaggio sarebbe stato equivalente a un intermezzo comico, il classico nulla di fatto ideato da un gruppo caratterizzato un po' come i soldati del Rebo disneyano. E invece il robot, dopo una prima fase di esplorazione, quasi come un turista a New York, inizia a rivelare il suo potenziale minaccioso sempre un po' di più con lo scorrere delle pagine. Parallelamente, poi, abbiamo le "prede" che contemporaneamente si preparano allo scontro. Che, come si intuisce dalle pagine conclusive, si svolge a tempo di rock!
Anche tutti gli altri protagonisti si preparano al gran finale della prossima settimana, però sta proprio nei dettagli, nel modo in cui i personaggi si muovono all'interno dell'ambiente e interagiscono gli uni con gli altri.