Stomachion

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domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

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Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

domenica 22 febbraio 2026

Topolino #3665: Tutta questione di forchette

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Di parodie, o storie in qualche modo collegate a I tre moschettieri di Alexandre Dumas padre, già solo in ambito disneyano, se ne contano una decina, iniziando da quella di Guido Martina e Pier Lorenzo De Vita pubblicata su Topolino ##162-163 del 1957. D'altra parte il romanzo, pubblicato originariamente a puntate nel 1844, e i suoi seguiti, è entrato rapidamente nell'immaginario collettivo grazie alla forza e alla profondità dei suoi personaggi e agli intrighi politici e amorosi che Dumas è riuscito a intrecciare. Ed è proprio in una nuova parodia de I tre moschettieri che si cimenta Sergio Badino, affiancato ai disegni da Alessandro Perina.
Ovviamente in una parodia disneyana c'è la necessità di trovare un modo per rendere in maniera divertente la materia letteraria originale, rielaborando gli elementi che potrebbero essere più "spinosi". Badino, laddove nelle precedenti parodie i moschettieri restavano sostanzialmente tali, anche con i fioretti in mano, per fare tutto ciò punta su una scelta culinaria, trasformando gli eroi del romanzo originale ne I tre forchettieri, una specie di agenti antisofisticazione del re di Francia Paperigi. Interpretato da Paperone è affiancato, nel ruolo della moglie, da Brigitta, che anche solo in una parodia corona così il suo sogno d'amore!
La scelta dei forchettieri è, invece, interessante: abbimo infatti Paperino come Athos, o Sfortunathos in questo caso, quindi Paperoga come Portho, o meglio Nontisopporthos, e Archimede come Aramis, o Archimedemis. Come sa bene chi ha letto il romanzo, c'è anche un quarto moschettiere, il buon D'Artagnan, interpretato da Ciccio e diventato per l'occasione D'Artagnam!
Devo onestamente affermare che la cosa, all'inizio, mi ha lasciato un po' perplesso, sia la scelta dei ruoli degli interpreti, sia quella della trasformazione culinaria, ma leggendo la storia, nonostante faccia sbellicare meno del solito rispetto alle storie di Badino, alla fine direi che mi ha conquistato: gli elementi essenziali del romanzo sono rimasti sostanzialmente gli stessi, pur se rielaborati dalla lente parodica scelta, cosa non sempre scontata. Sarà interessante leggere la seconda puntata.

lunedì 21 aprile 2025

Paperinik #100: Celebrazioni a metà

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Paperinik è una testata che vive sospesa tra le molte perplessità dei lettori più storici del personaggio, che abbiano letto o meno una testata storica come Paperinik e altri supereroi o altre successive, e l'entusiasmo dei più giovani che riempiono la pagina della posta con l'entusiasmo dei loro disegni. Da alcuni numeri a questa parte, però, la storia d'apertura del numero è un'inedita di produzione italiana, cosa che ha reso più interessante l'acquisto, nonostante il resto del sommario sia decisamente altalenante, soprattutto per qualità delle storie.
Come ho scritto in un articolo precedente, una buona idea per alzare la qualità del sommario sarebbe quella di proporre, possibilmente in maniera cronologica, le storie, buone o cattive che siano, di autori paperinikiani, magari corredate da articoli di introduzione. E in un certo senso è proprio quello che Alex Bertani ha pensato di fare a partire da questo centesimo numero, scegliendo, però, il ciclo di storie di Marco Gervasio iniziato con la discussa Tutto cominciò così pubblicata qualcosa come 6 anni fa su Topolino #3316.

sabato 11 gennaio 2025

Paperinik #97: L'essenza del supereroe

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Come avevo scritto sulla recensione del #94, non ho più scritto nulla sui numeri di Paperinik usciti nei due mesi successivi. Nel frattempo è anche uscito l'albo che ristampa la terza stazione del Diary of a wacky knight, il Paperinik fantasy, mentre è in uscita nelle fumetterie l'edizione italiana del nuovo albo disneyano della Glenat dedicato proprio al diabolico vendicatore. Nel frattempo, però, la testata a lui dedicata vive di bassi (molti) e alti (pochi), e uno di questi ultimi è proprio il 97.mo numero.

domenica 8 settembre 2024

Topolino #3589: Una questione di bivi

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Il #3589 si presenta sin da subito con un'idea a bivi dietro, questo perché è arrivato in edicola con due versioni differenti della copertina, realizzata da Andrea Freccero. In una abbiamo Paperino festoso e felice saltellare allegramente, nell'altra un Paperino furioso. Con il motto del E tu che Paperino sei? posto sotto il titolo, i lettori venivano invitati a scegliere la loro copertina preferita, anche se la neanche tanto segreta speranza del servizio marketing di Panini era quella che ciascun lettore avrebbe acquistato entrambe le versioni. Purtroppo per loro sono un lettore atipico, che di fronte a queste situazioni, e soprattutto ben felice di aver trovato in edicola un numero sufficiente di Topolino, ha scelto la seconda delle due copertine che vi ho descritto poc'anzi.
Come dicevo questo era solo il primo dei bivi che il numero propone ai lettori. Gli altri sono contenuti nella storia d'apertura, Paperino e il dilemma a bivi di Marco Bosco e Paolo De Lorenzi, gli stessi autori della storia a bivi che poco più di 3 anni fa esaminai sotto una lente matematica. Se uno dei vantaggi delle storie a bivi è quello di rendere in qualche modo partecipe il lettore dello svolersi della storia, l'altro, in particolare emerso in questa storia, è quello di poter raccontare in un arco di pagine completo un po' tutti gli aspetti del personaggio, nello specifico proprio Paperino.

domenica 1 settembre 2024

Topolino #3588: Prologo?

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La storia d'apertura di Topolino, Traccia Fantasma 3D, è un nuovo esperimento di Claudio Sciarrone con la colorazione tridimensionale, quella che si può vedere con gli appositi occhialini.
La storia, che in pratica è il seguito di Un viaggio tremendamente reale pubblicata sul #3522, rientra anche nella serie Fast Track Mickey, lanciando il volume che ristampa le due saghe, e si presenta come un gradevole e molto ben fatto divertissement, con uno Sciarrone che si sbizzarrisce in particolare con alcune vignette al limite dell'horror che in qualche modo, effetti visivi a parte, sono "vecchia scuola".

sabato 8 giugno 2024

Paperinik #89: In incognito

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Non so come, non so perché, ma nonostante il numero l'abbia letto per tempo, la recensione arriva solo con l'uscita del numero successivo, il #90. che peraltro ho già acquistato. E se non fosse per Diary of wacky knight, probabilmente non l'avrei nemmeno scritta. Andiamo, però, con ordine: Il folletto fantasma di Riccardo Pesce e Alessandro Pastrovicchio, da un lato prosegue con la storia dell'invasione del castello di Duckmelot da parte di Amelia e Rockerduck, una situazione che si fa sempre più spinosa e alla quale solo Fox Knight prova a opporsi, mentre dall'altro prosegue il viaggio in incognito di Re Paperone nel suo regno. E in effetti anche sir Paperinbik è in incognito, visto che il problema che Paperone e nipoti incontrano viene risolto dal cavaliere quando Paperino resta solo e libero di potersi trasformare.

sabato 27 aprile 2024

Paperinik #88: Mecha

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Così come li aveva fatti spuntare in Wizards of Mickey, Stefano Ambrosio non poteva esimersi dal portare i mecha anche in Diary of a wacky knight, la saga del Paperinik fantasy disegnata da Lorenzo Pastrovicchio. Il flagello degli elfi, diciottesimo episodio della serie, oltre all'ingresso dei macha nella storia (uno solo, a dire il vero!), propone al lettore un paio di spunti anche interessanti, ma che vengono raccontati da Ambrosio in maniera eccessivamente sbrigativa e superficiale: un vero peccato considerando l'alternanza di ambientazioni che si è susseguita nel corso delle pagine. La qualità della storia, poi, ha inciso anche sulla caratterizzazione in particolare di Pico, che fa la figura dell'idiota ingenuotto.
Tra le ristampe, invcece, trovamo una nuova storia di Lucio Leoni, questa volta realizzata in collaborazione con Emanuela Negrin. I superpoteri problematici è una storia deliziosa e divertente ricca di gag che ruotano intorno al supereroismo in questo caso prendendo di mira i superpoteri, mescolando il tutto con un qual certo gusto barksiano.

sabato 23 marzo 2024

Paperinik #87: Ritorno a Duckmelot

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Era da diversi mesi che non scrivevo nulla su Paperinik, un po' perché mi sono dedicato ad altro, un po' perché sono in arretrato con le letture. Vistoi, però, che il #87 vede il ritorno del Diary of a Wacky Knight, ovvero il Paperinik cavaliere, ecco che ritorno a raccontarvi qualcosa del mensile dedicato all'alter ego mascherato di Paperino.
Con L'enigma della bilancia Stefano Ambrosio e Lorenzo Pastrovicchio danno il via alla terza stagione della serie con una macrotrama decisamente interessante: Paperone con i nipoti Paperino e Qui, Quo, Qua, si mette in viaggio per il suo regno per realizzare il censimento delle attività produttive. In questo primo episodio i quattro si ritrovano a dover affrontare un esoso esattore, interpretato da Gambadilegno, che cerca di ottenere dai commercianti che passano dal suo villaggio più di quanto richiesto da Paperone.

martedì 13 febbraio 2024

Topolino #3559: I mercoledì di Paperoga

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E partiamo dalla fine, con La notte dei cavalli a dondolo, storia di Rudy Salvagnini e Lucio Leoni in cui Paperoga e Paperino (suo malgrado) sono impegnati nell'ideazione e produzione del trailer di un film horror per un concorso per nuove idee cinematografiche. Una storia divertente e frizzante che di fatto rinverdisce i fasti de I mercoledì di Pippo, mettendo al posto di quest'ultimo il vulcanico Paperoga, ottenendo alla fine un risultato che, pur ricordando quella storica serie, risulta alla fine fresco e nuovo.

domenica 14 gennaio 2024

Topolino #3555: Corsari in cerca di pirati

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Annunciata da una splendida copertina di Andrea Freccero per i colori di Andrea Cagol, arriva in partura di numero la storia che narra le origini marinaresche di Malcolm De' Paperoni, che esordì nel 1956 sulle pagine de Il tesoro della regina di Carl Barks. Dopo di allora venne utilizzato, escludendo le apparizioni nei quadri, in altre tre occasioni: Il nuovo proprietario del castello De' Paperoni, quinto episodio della $aga di Don Rosa; Il mostro di Dismal Downs di Maya Astrup e Massimo Fecchi, dove il personaggio compare come fantasma, proprio come nella storia di Rosa; e ne La corona dei desideri di Vito Stabile e Alessandro Perina. Ed è proprio Stabile, questa volta affiancato da Mario Ferracina, a riportare Malcolm sulle pagine di Topolino, ma non con un qualche espediente narrativo particolare, come avvenuto in tutte le precedenti apparizioni, ma con un approccio identico a quello che è stato adottato per Cornelius Coot: una storia ambientata nel suo passato.
In particolare Il corsario, storia in due tempi, racconta di come Malcolm coltivi il sogno di viaggiare per mare andando contro le imposizioni dei suoi genitori, che vorrebbero che lui si facesse carico della locanda di famiglia. Il richiamo del mare, però, diventa irresistibile quando il corsaro Greenbottle arruola marinai per una missione particolare: trovare la fantomatica isola di Libertulla e intraprendere con essa degli scambi commerciali.
Non deve stupire il lettore che Malcolm si arruoli su una nave corsara. Di fatto i corsari erano pirati autorizzati,tramite la famosa "lettera di corsa", ad assalire le navi mercantili di nazioni nemiche con l'obbligo di consegnare parte del bottino al governo. In pratica i corsari compivano tutte quelle azioni che le flotte nazionali non potevano compiere senza rischiare un incidente diplomatico.

martedì 2 gennaio 2024

Topolino #3553: L'ultimo numero del 2023

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La pigrizia di questo periodo di festa mi ha fatto rinviare l'articolo sull'ultimo numero del 2023 di Topolino. Nell'idea originale volevo abbinare anche un video di "buon anno", ma per la pigrizia di cui sopra il suo montaggio è, al momento in cui scrivo, fermo all'incirca a metà. Così, per ovviare alla pigrizia e uscire prima del prossimo Topo, mi sto adattando a scrivere dal tablet. Per cui mi scuso per gli errori di battitura e delle imperfezioni nella formattazione, che saranno sistemate dopo la sua prima pubblicazione (e magari ci aggiungo anche il video...).
La prima cosa da rilevare è che un numero di chiusura che vuole celebrare il nuovo anno, semplicemente lo fa solo con il Che aria tira di Silvia Ziche: forse un po' poco, direi...
A livello di storie la piu' sorprendente è Orazio e il flagello Curiazio. Disegnata dal sempre ottimo Lucio Leoni, è perfettamente ritagliata sul suo stile da Francesco Vacca, che dimostra di essere abile anche con foliazioni relativamente limitate. Inoltre con il nome assegnato al cugino di Orazio, mostra la sua passione in particolare per la storia romana.

martedì 26 settembre 2023

Topolino #3539: Non abbiamo bisogno di un altro nemico

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E così, con un non così insolito ritardo, almeno per l'ultimo periodo, arriva la recensione settimanale del Topo. Tutti questi ritardi, incluso quello inqualificabile del video di Disney Comics&Science che dopo più di una settimana non è ancora uscito (ancora per poco?), hanno tra le tante cause una di cui spero di poter parlare presto, visto che conto di dedicarci un video ad hoc. Veniamo alla recensione.
Il titolo è un riferimento al nuovo avversario introdotto da Bruno Enna nella seconda stagione de Gli evaporati, che rientra nel solco dei forse troppo abusati doppelanger malvagi. In questo caso il nuovo personaggio, che ormai avrete scoperto è una versione distorta di Enigm, viene generato a causa dell'esperimento sul teletrasporto quantistico finito male con cui si apriva il primo episodio. In effetti nel titolo c'è anche un secondo riferimento, quello a We don't need another hero, canzone di Tina Turner colonna sonora di Mad Max, pellicola che ha ispirato l'ambientazione del mondo post-apocalittico de Gli evaporati. In particolare sto ascoltando, mentre scrivo queste parole, la cover dei Ghost contenuta nell'EP Phantomime più o meno in loop. Veniamo, però, a Coscienza superiore, disegnata, come tutta la saga, da Davide Cesarello.

domenica 27 agosto 2023

Topolino #3535: Saltatempo

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Il numero si apre con Topolino, Macchia Nera e la modalità random di Marco Nucci e Stefano Intini, nuovo episodio della serie de Lord HateQuack presenta... l'ora del terrore!. La storia ha il gusto di un classico episodio di Ai confini della realtà, con un finale da loop temporale. La trama infatti è molto simile a quella di Mickey attraverso i secoli di Dabs e Fabrizio Petrossi. A questa storia di apertura e al suo confronto con quella francese ho dedicato un breve e veloce video che trovate qui sotto:

lunedì 17 aprile 2023

Topolino #3516: In viaggio

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Nonostante la copertina di Andrea Freccero si riferisca a La corona universale di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, personalmente preferisco riferirmi all'interessante collaborazione tra Sergio Cabella e lo storico Luca Raina per Nelle terre del nuovo mondo che narra, in chiave dinseyana, le vicende di una spedizione poco nota diretta appunto in Sudamerica, verso le coste della Guyana, e fortemente voluta da Ferdinando I, il Granduca di Toscana dal 1507 al 1609, anno della sua morte. Se questa spedizione non ebbe alcun seguito è, essenzialmente, proprio per questo motivo: Cosimo II de' Medici, il cui precettore fu Galileo Galilei, non volle dar seguito a una tratta commerciale che, nel complesso, non risultà particolarmente fruttuosa, visto che delle due navi salpate da Livorno l'8 settembre del 1608, solo una ritornò con le stive vuote e la mercanzia venduta.
La spedizione, guidata da Robert Thorton, interpretato da Paperino nella storia, ebbe come esperto scientifico l'esploratore Robert Dudley, interpetrato da Pico nella storia. I due autori, supportati ai disegni da Nico Picone, danno alla spedizione l'obiettivo della ricerca del pernambuco, una pianta dal legno pregiato da cui si ricava un colorante rosso. Questa scelta, più che legittima, si porta dietro però una rappresentazione di Ferdinando I un po' troppo frivola, a mio giudizio, quasi superficiale. Anche la descrizione della spedizione si porta dietroun difetto analogo, visto che sembra più una scampagnata fuori porta che un'avventura verso un mondo inesplorato.

domenica 22 gennaio 2023

Topolino #3504: Il ritorno di Pippo Nemo

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Oltre al ritorno di Pippo Nemo anticipato nel titolo, siamo di fronte a un numero particolarmente interessante e ricco di spunti. Partirei dall'ultima storia del numero, lasciando per la conclusione della recensione la cover story (così, nel frattempo, ci penso su ancora un po').
La chiusura del #3504 viene affidata a Roberto Moscato e Lucio Leoni con una storia in qualche modo barossiana che porta i due amici in quel di Borgo Puntuale, Il villaggio cronometrico dove tutti gli abitanti sono di una precisione tanto esagerata quanto al limite dell'esilarante, soprattutto se consideriamo due fatti: Pippo, che non è esattamente un esempio di precisione, e l'arrivo nel Borgo di Posidippo, precisissimo pippide che aveva esordito un centinaio di numeri fa, oltre che esperto orologiaio. La storia è gustosa e divertente e chiude degnamente un numero in cui a farla da padrone è Giorgio Fontana.
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domenica 3 aprile 2022

Topolino #3462: In cerca di..

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In effetti un po' in tutte e quattro le storie lunghe di Topolino #3462 i personaggi sono in cerca di qualcosa. Nella cover story Paperone è alla ricerca di un tesoro, in questo caso in una lcation inconsueta, Paperopoli; a seguire Paperino e Archimede sono alla ricerca di Bum Bum Ghigno, rapido per sbaglio al posto dell'inventore paperopolese; quindi nel ritorno di Decective Donald, quest'ultimo con la sua assistente sono alla ricerca della prima moneta guadagnata da Paperone; e infine in chiusura Topolino ed Eta Beta vanno alla ricerca di Flip, rapito per sbaglio da un alieno, a sua volta alla ricerca di frutta fresca sulla Terra.
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Andiamo, però, con ordine e iniziamo con L'avventura sui tetti, prima storia della nuova serie I misteri di Paperopoli. L'idea dietro questa prima avventura è, per certi versi, donrosiana: Massimo Valentini e Marco Palazzi mettono Paperone sulle tracce di un tesoro nascosto in città, tesoro che peraltro nemmeno Paperone sa se esiste o meno. Ad assisterlo è, come sempre, Paperino, mentre lo spunto iniziale glielo fornisce Pico de Paperis. Alcuni spunti interessanti: Valentini caratterizza in maniera divertentissima Battista puntando, nei baloon di pensiero, su quanto il maggiordomo conosca bene Paperone. Siamo, poi, di fronte al classico inizio barksiano, con il ricco magnate alla ricerca di una nuova sfida in un mondo che non gli riserva più nulla di interessante. Nel complesso la storia, divertente e scorrevole, mi ha ricordato di quando ho fatto ricerche insieme a una stagista pre-Covid per progettare una escape room per l'Osservatorio di Brera. Ovviamente l'escape room non è diventata una nostra proposta per il pubblico, ma è stato sicuramente divertente spulciare tra le pieghe della storia dell'Osservatorio!

domenica 6 marzo 2022

Topolino #3458: La matematica

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Dopo il video dedicato all'Aquila di Zeus, oggi esce un secondo video dedicato a La matematica, storia della serie Le pillole di Pico scritta da Marco Bosco per il disegni di Giulia La Torre.
La storia è sostanzialmente di genere didascalico, proponendo al lettore una serie di curiosità, più che di nozioni, che tracciano in maniera piuttosto rapida la storia della matematica. Questa è in pratica la disciplina che studia quantità, numeri, spazio. La curiosità, però, sta nel fatto che il termine greco da cui deriva ha, tra i suoi significati, quello di "incline ad apprendere", dandoci così l'idea dell'importanza della disciplina per gli antichi greci.
E in realtà questa importanza Bosco riesce a trasmetterla al lettore, visto che mostra molti campi in cui la matematica trova applicazioni pratiche, come il commercio, la navigazione, l'agricoltura. Ovviamente vengono citati di passaggio, senza approfondimenti, anche aspetti più astratti come la geometria, il calcolo algebrico e infinitesimale, il ragionamento deduttivo, tutte cose che in qualche modo, e con le opportune semplificazioni, entrano a far parte del bagaglio di conoscenze di tutti. In questo caso la differenza sta nel modo in cui vediamo le cose. E Topolino può aiutare sicuramente a dare una visione meno astratta e astrusa di una disciplina così importante.
E questo perché... La matematica è tutta intorno a noi!
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domenica 30 maggio 2021

Topolino #3418: Sfide

Effettivamente è un numero ricco di sfide, iniziando dalla classica tra Rockerduck e Paperone che va in scena su Lo scontento miliardario di Pier Giuseppe Giunta per i disegni di Lucio Leoni. In questo caso lo sceneggiatore in una storia di media lunghezza riesce a mostrare ai lettori come l'essenza del rapporto tra Paperone e Rockerduck è sostanzialmente nel confronto e nella sfida che forniscono uno all'altro. Giunta, infatti, riesce a mettere prima Rockerduck e poi Paperone nella situazione di non avere alcun avversario, per poi riportare tutto allo status quo originario.

domenica 7 febbraio 2021

Topolino #3402: Realtà subliminale

Vista la conclusione della nuova saga di Fantomius, il numero #3402 sembra essere un buon punto con cui ripartire a scrivere qualche riga su Topolino. Parto con la storia che ispira il titolo di questa recensione e che conclude il numero, Topolino e i goof viewer di Giorgio Salati per i disegni del sempre dinamico Lucio Leoni.
La storia, in sintesi, è presto detta: Pippo, combinando gli occhiali di uno suo zio, creati per captare messaggi alieni, con gli schermi di vecchi smartphone, riesce a creare dei visori multimediali in grado di collegarsi con la rete. A quel punto Topolino convince l'amico a brevettare l'invenzione. Alcuni giorni dopo i suoi visori, i goof viewer, sono in vendita in tutta la città: Pippo, infatti, è stato assunto dalla Mousbit, diventando il nuovo guru tecnologico. Non a caso, infatti, Leoni assegna a Pippo un look che ricorda molto da vicino quello di Steve Jobs, mentre come in Pippo cervello del secolo diventa impossibile per Topolino riuscire a incontrarlo.
La storia, dunque, è squisitamente tradizionale nello sviluppo, anche grazie alla neanche tanto velata morale del troppo che stroppia, retta da un ritmo veloce, soprattutto nel secondo tempo e da una serie di gag molto gottfredsoniane nel primo tempo.