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sabato 16 agosto 2025

Superman: Inferno - Un team italiano per l'azzurrone

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La serie The World della DC Comics, inaugurata nel 2021 con un volume dedicato a Batman e proseguita nel 2024 con un volume dedicato al Joker, prevede storie autoconclusive dedicate al personaggio cui è dedicato quel volume realizzate da team creativi di tutto il mondo. L'Italia era presente su entrambi i volumi e ha bissato la sua presenza anche per Superman: The World, affidando l'azzurrone a un team di autori che ben conosciamo sulle pagine elettroniche di questo blog: i due autori disneyani Marco Nucci alla sceneggiatura e Fabio Celoni ai disegni.
Devo ammettere che se non fosse stato per questa coppia di autori, il volume che ha pubblicato separatamente la storia, Superman: Inferno, avrebbe fatto la fine dei due precedenti: rimasto sullo scaffale della fumetteria. Certo: anche l'uscita del film di James Gunn ha giocato un ruolo nella decisione di acquistarlo, ma se devo proprio dare un peso a tutti gli elementi messi sul piatto, direi che gli autori coinvolti e il soggetto hanno giocato un ruolo molto più imortante.

mercoledì 8 dicembre 2021

Dante divulgatore

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Oggi è stata messa online da Ilaria Ferrari e Laura Paganini la 18.ma puntata del nuovo CosmoBrain, la trasmissione radiofonica di divulgazione scientifica che da quest'anno si è sganciata dall'emittente radio dove aveva esordito per diventare un podcast su Spreaker e altre piattaforme online di questo genere.
La puntata è dedicata a Dante Alighieri. L'idea originale era ispirata al format precedente del podcast, che alternava parlato con musica, ma poi nelle discussioni con Laura e Ilaria la cosa si è evoluta in Dante divulgatore passando prima per una cosa del tipo L'astronomia della Divina Commedia.
E' stato molto divertente realizzare questa e la puntata di prossima uscita dedicata alle costellazioni: siamo partiti da una serie di spunti proposti per lo più da Laura intorno ai quali abbiamo costruito, più o meno a braccio (un testo su cui guardare, però, c'era) la puntata stessa. Vi metto qui sotto il testo di partenza che ho cercato di raccontare all'inizio con la sfilza di numeri legati alla Divina Commedia (testo originariamente scritto proprio da Laura):

domenica 10 ottobre 2021

Topolino #3437: Falso allarme

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Per alcuni problemi tecnici, ho deciso questa settimana di pubblicare l'intera recensione del Topolino al momento in edicola qui su DropSea. Potrei, però, recuperare più tardi la recensione dedicata alla conclusione del Centounesimo canto sul Cappellaio Matto, ma non ho ancora deciso.
Il titolo generale della recensione, ad ogni modo, non si riferisce solo al finale della saga dantesca, ma anche alla storia pkappica, come scoprirete avendo la pazienza di leggere il lungo articolo che ci aspetta.
Lets' go!
In giro con Dante
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Dante Alighieri in un dipinto di Sandro Botticelli
E si conclude con un doppio episodio suddiviso in due tempi Il centounesimo canto, la ricerca dei paperi dietro il presunto centounesimo canto della Divina Commedia. Alessandro Sisti, con i disegni di Alessandro Perina, disegnatore anche degli altri due omaggi italiani a Leonardo Da Vinci e Raffaello Sanzio, conclude la così detta trilogia italiana di storie celebrative legate a una serie di tre ravvicinati anniversari che si concludono con il 700.mo della morte di Dante Alighieri.
Ritenuto il precursore della nascita della lingua italiana, Alighieri ha vissuto una vita piuttosto interessante e politicamente molto impegnata. In questo senso la sua Commedia è non solo un'opera religiosa, ma anche politica, a testimonianza della forte influenza della religione cattolica sul territorio italiano dell'epoca. E proprio la parte politica della storia di Dante è quella che Sisti ha cercato di mettere in evidenza nel Centounesimo canto. La storia, infatti, segue le mosse di un Dante in esilio da Firenze a causa delle lotte intestine tra le fazioni dei guelfi bianci e dei guelfi neri (nello specifico Dante era un bianco). Nel suo peregrinare, il poeta giunse a Ravenna, città dove morì il 14 settembre del 1321, nonché la città in cui si svolge parte dell'episodio conclusivo.

domenica 3 ottobre 2021

Topolino #3436: Uno spazio vintage

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Particolarmente attesa questa settimana la cover story, il primo episodio de La ciurma del Sole Nero, storia scritta da Marco Gervasio per i disegni del quasi esordiente Cristian Canfailla.
Dispersi nello spazio
Per quanto la storia sia di fantascienza, ha però un gusto decisamente vintage, un po' per l'evidente ispirazione, Spazio 1999, un po' per l'uso dei retini nella colorazione che ricorda vecchi albi a fumetti degli anni Cinquanta del XX secolo. Ovviamente non c'è solo Spazio 1999 (un paio di situazioni, ad esempio, ricordano la serie classica di Star Trek, come ad esempio Clarabella che inizia a cantare in mensa), ma è fuor di dubbio che questa sia la fonte principale, soprattutto quando la Sole Nero, la stazione spaziale orbitale su cui è ambientata la vicenda, viene sbalzata lontano dalla Terra dall'urto contro un gigantesco asteroide.
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domenica 26 settembre 2021

Topolino #3435: La tuba di Verdi

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A differenza di quanto ho scritto settimana scorsa, alla fine sul Cappellaio mi sono occupato di Ducktopia. E questo perché non avevo capito che la saga fantasy di Francesco Artibani e Licia Troisi sarebbe durata solo tre puntate.
Così, alla fine, eccoci qui a parlare di Giuseppe Verdi.
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domenica 19 settembre 2021

Topolino #3434: C'era una volta

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Secondo numero di seguito con tre storie a puntate. E nessuna si conclude. Visto che già sembra siano in arrivo due nuove storie a puntate, rileggere un Topolino con storie autoconclusive risulta al momento utopistico.
Il numero, nel complesso, mi ha un po' deluso, ma la principale delusione viene dal secondo capitolo di Ducktopia, la storia fantasy scritta a quattro mani da Francesco Artibani e Licia Troisi per i disegni di Francesco D'Ippolito.
La versione breve di questa delusione è presto detta: le uniche che si salvano sono le ultime 5 pagine. In queste pagine conclusive la storia si ribalta e da parodia fantasy diventa una sorta di C'era una volta(1) al contrario.
Il problema principale della storia è che la trama viene sviluppata troppo velocemente: il soggetto del secondo capitolo sarebbe, in effetti, perfetto per una saga vera e propria. E non è solo una questione legata alla velocità di narrazione, ma tutta la vicenda si svolge in meno di un giorno!
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mercoledì 16 maggio 2012

La lezione di Galileo sulla struttura dell'Inferno

La storia inizia, come intuibile dal titolo, dall'Inferno di Dante, che dei tre canti della Commedia è sicuramente quello più noto e che ha maggiormente colpito l'immaginario popolare, non solo per la lingua utilizzata, certamente più semplice, ma anche per le immagini e per la sua presunta posizione da qualche parte nelle viscere della Terra (forse sotto Gerusalemme, seguendo la tradizione dantesca).
Ovviamente all'uscita dell'opera di Dante sono seguite le recensioni dell'epoca, chiamate commenti, che in effetti erano qualcosa di più di semplici recensioni. In particolare all'epoca di Galileo le due interpretazioni dell'opera dantesca più gettonate erano sicuramente quelle di Manetti, fiorentino, appartenente all'epoca dell'Accademia delle Scienze di Firenze, poi Accademia della Crusca, e di Vellutello, veneziano. Le due posizioni erano differenti, opposte, viene tramandato, e così è necessario dirimere la questione, e l'unico che è in grado di farlo è solo un matematico, possedendo egli le qualità per esaminare la questione sia dal punto di vista scientifico (utilizzato soprattutto da Manetti), sia da quello umanistico, essendo questo tipo di formazione piuttosto di base all'epoca. L'unico matematico che decise di accettare la sfida fu proprio Galileo Galilei, che non accettò semplicemente per amore della sfida, ma soprattutto per poter andare a Firenze e riuscire magari ad ottenere un impiego stabile e ben remunerato. Nascono così le due lezioni che Galileo dedicò, nel 1587, ai due saggi sull'Inferno di Dante, alla fine delle quali il matematico e fisico pisano affermò che l'esame scientificamente più corretto dell'opera dantesca fosse quello di Manetti (e d'altra parte non c'erano dubbi sull'esito, essendo Galileo pagato proprio da Firenze!).

Di queste due lezioni, il Politecnico di Milano, attraverso il Dipartimento di Matematica e il Laboratorio Didattico FDS, ha scelto la prima per realizzare un (primo) progetto di collaborazione con gli artisti dell'Accademia di Brera. Gli studenti dell'Accademia, in effetti, non era la prima volta che collaboravano con gli scienziati, essendo già avvenuto in occasione della mostra L'universo dentro, realizzata insieme con l'Osservatorio Astronomico di Brera (fu quindi un po' come giocare in casa!). In questa occasione gli studenti della professoressa Angelini si sono, invece, occupati di matematica, una disciplina che si presta altrettanto bene rispetto all'astronomia, se non anche meglio considerando le reinterpretazioni in chiave geometrica della realtà tipiche di moltissimi artisti del XX secolo.