Stomachion
lunedì 31 marzo 2014
2048
Ricordate 10? Il gameplay del gioco, opportunamente modificato e adattato, è stato successivamente applicato ad altri giochi numerici come Threes di Asher Vollmer o 1024 dei Veewo Studio. In entrambi i casi si gioca con le potenze, del 3 e del 2 rispettivamente. In particolare il secondo si vince raggiungendo $1024$, che è $2^{10}$.
Nel mondo dei videogiochi, però, i cloni vincono sempre ed ecco che 1024 genera un po' di suoi cloni tutti con il titolo di 2048, che poi è $2^{11}$. In effetti della miriade di 2048 i genitori sembrerebbero essere in due, uno francese e l'altro italiano, realizzato dal diciannovenne Gabriele Cirulli.
Il gameplay è abbastanza semplice: utilizzando le frecce bisogna spostare i numeri su un quadrato $4 \times 4$. Essi si uniranno solo se sono identici, raddoppiando così la potenza di $2$ rappresentata. Il gioco l'ho scoperto grazie a uno degli innumerevoli cloni, 2048 Flash, che accredita a Gabriele la creazione originale. E' qui che sono riuscito a vincere la partita, semplicemente avendo l'accortezza di lasciare la potenza maggiore nel primo quadratino della plancia di gioco:
Nel mondo dei videogiochi, però, i cloni vincono sempre ed ecco che 1024 genera un po' di suoi cloni tutti con il titolo di 2048, che poi è $2^{11}$. In effetti della miriade di 2048 i genitori sembrerebbero essere in due, uno francese e l'altro italiano, realizzato dal diciannovenne Gabriele Cirulli.

venerdì 28 marzo 2014
giovedì 27 marzo 2014
mercoledì 26 marzo 2014
Memorie di un sognatore abusivo
Ci si rende conto solo leggendo di quanto il titolo del libro che potrebbe sembrare un po' fantasioso rispetti invece perfettamente ciò che si legge tra le pagine, perché in questo libro ci sono proprio le memorie di un sognatore abusivo.
Ci troviamo nel 2035, e i tempi sono davvero molto moderni, con tecnologie che ora faremmo fatica a immaginare. Però ci sono alcune cose che non sono cambiate tanto rispetto ai giorni nostri, e riguarda la politica, con i suoi annessi e connessi. Tutti che promettono di migliorare, aumentare, risistemare all'avvicinarsi delle elezioni, ma in realtà non dicono niente di nuovo, niente di meglio, perché nei fatti nulla cambia. E non cambia nemmeno la tassa sui sogni, di cui nessuno parla ma rende la vita del protagonista (e non solo la sua) abbastanza impegnativa. Lui sogna, sogna molto, e questo lo porta ad avere debiti, perché non riesce a star dietro alle onerose tasse che deve pagare sui suoi sogni. Però una soluzione c'è, ma deve aspettare che sia questa soluzione ad andare da lui, perché si tratta di una soluzione poco legale, per le leggi in corso.
Un bel libro, avvincente, con un finale per niente scontato, o almeno io ne avevo immaginato uno completamente diverso, forse perché il finale del libro si avvicina un po' troppo alla nostra realtà.
Libro da leggere, ma con le dovute precauzioni.
Ci troviamo nel 2035, e i tempi sono davvero molto moderni, con tecnologie che ora faremmo fatica a immaginare. Però ci sono alcune cose che non sono cambiate tanto rispetto ai giorni nostri, e riguarda la politica, con i suoi annessi e connessi. Tutti che promettono di migliorare, aumentare, risistemare all'avvicinarsi delle elezioni, ma in realtà non dicono niente di nuovo, niente di meglio, perché nei fatti nulla cambia. E non cambia nemmeno la tassa sui sogni, di cui nessuno parla ma rende la vita del protagonista (e non solo la sua) abbastanza impegnativa. Lui sogna, sogna molto, e questo lo porta ad avere debiti, perché non riesce a star dietro alle onerose tasse che deve pagare sui suoi sogni. Però una soluzione c'è, ma deve aspettare che sia questa soluzione ad andare da lui, perché si tratta di una soluzione poco legale, per le leggi in corso.
Un bel libro, avvincente, con un finale per niente scontato, o almeno io ne avevo immaginato uno completamente diverso, forse perché il finale del libro si avvicina un po' troppo alla nostra realtà.
Libro da leggere, ma con le dovute precauzioni.
sabato 22 marzo 2014
Ayrton

Ieri è stato il compleanno di Ayrton Senna: Google gli ha regalato un doodle (via zetterstrom) e la McLaren l'ha ricordato con una bella serie di tweet:
mercoledì 19 marzo 2014
Extraordinary people
Questo libro mi è stato regalato da una persona conosciuta tramite facebook, una delle poche persone che seppur conosciute prima virtualmente non hanno affatto deluso le mie aspettative, e che sono davvero felice di aver incontrato.
Ritornando al libro... non è un romanzo, non è una novella, nemmeno un giallo o un noir, si tratta di storie vere, di testimonianze di vita vissuta. Sono donne e uomini che hanno vissuto in prima persona i disagi e le difficoltà che spesso la società pone di fronte a chi invece ha più bisogno, e che hanno combattuto e stanno ancora combattendo le loro battaglie, che sono anche nostre, affrontando ostacoli per niente facili.
Il libro si svolge principalmente su quattro filoni: disabilità, con tutti gli annessi e connessi, a partire dalla famiglia per continuare in un iter burocratico sempre più difficile e sconosciuto per finire con la nostra stessa inciviltà; collegamento Argentina e Italia, l'emigrazione 'forzata' da un paese all'altro e la perdita di persone care che hanno vissuto per aiutare gli altri; Casale Monferrato e l'amianto, con le sue preoccupazioni, le sue morti e le sue malattie causate proprio dall'amianto e la voglia di agire e reagire; Catania e il centro antiviolenza, con i suoi racconti e le difficoltà incontrate negli anni per continuare ad esistere ed essere presenti.
Un libro che apre gli occhi ad un mondo nuovo, che così nuovo non è; un libro che fa capire che esistono persone davvero extraordinarie. Ma soprattutto mi ha fatto capire che ognuno di noi può essere una persona extraordinaria.
Ritornando al libro... non è un romanzo, non è una novella, nemmeno un giallo o un noir, si tratta di storie vere, di testimonianze di vita vissuta. Sono donne e uomini che hanno vissuto in prima persona i disagi e le difficoltà che spesso la società pone di fronte a chi invece ha più bisogno, e che hanno combattuto e stanno ancora combattendo le loro battaglie, che sono anche nostre, affrontando ostacoli per niente facili.
Il libro si svolge principalmente su quattro filoni: disabilità, con tutti gli annessi e connessi, a partire dalla famiglia per continuare in un iter burocratico sempre più difficile e sconosciuto per finire con la nostra stessa inciviltà; collegamento Argentina e Italia, l'emigrazione 'forzata' da un paese all'altro e la perdita di persone care che hanno vissuto per aiutare gli altri; Casale Monferrato e l'amianto, con le sue preoccupazioni, le sue morti e le sue malattie causate proprio dall'amianto e la voglia di agire e reagire; Catania e il centro antiviolenza, con i suoi racconti e le difficoltà incontrate negli anni per continuare ad esistere ed essere presenti.
Un libro che apre gli occhi ad un mondo nuovo, che così nuovo non è; un libro che fa capire che esistono persone davvero extraordinarie. Ma soprattutto mi ha fatto capire che ognuno di noi può essere una persona extraordinaria.
Iscriviti a:
Post (Atom)





