Stomachion

martedì 3 febbraio 2026

Duellomacchina

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E' un interessante e appassionante romanzo corale, Duellomacchina di Ben Bova, e questo nonostante all'inizio il protagonista sia il professor Leoh, attempato e decisamente poco in forma fisico inventore del dispositivo che da il titolo al libro. Ben presto, infatti, entra in scena Hector, un componente di una specie di polizia spaziale di quel lontano futuro, e un po' più avanti Geri, figlia del primo ministro di Acquatainia, il pianeta principale dell'omonimo (e inventato) ammasso stellare. Inoltre anche Odal, che si trova in campo avverso, è uno dei personaggi che Bova segue nel corso della sua narrazione.
Intorno a questi quattro protagonisti si sviluppano una serie di intrighi politici che hanno per sfondo un lontano futuro in cui buona parte della Via Lattea è stata colonizzata dagli esseri umani, e alcune di queste colonie si sono federate in una, appunto, Federazione terrestre.
Nelle parti più periferiche, però, un dittatore folle, che fisicamente sembra ricordare Benito Mussolini, decide di conquistare l'ammasso di Acquatainia e, secondo i suoi piani, attaccare poi la Federazione.
Nonostante il romanzo originale sia uscito nel 1969, si sente la forte influenza della seconda guerra mondiale, non solo nell'ispirazione del tiranno conquistatore, ma anche nel desiderio di voler risolvere i conflitti senza la necessita di guerre. Questo è, in qualche modo, evidente sin dall'introduzione del concetto dietro la duellomacchina: uno strumento che crea mondi immaginari secondo le indicazioni degli utilizzatori dove risolvere le contese, arrivando persino a uccidersi, ma senza realmente rischiare la vita.
Se il motore del romanzo è, però, il modo in cui la duellomacchina viene piegata per diventare strumento di morte vero e proprio, dall'altro lato si fa strada l'idea di risolvere la crisi utilizzando sistemi di spionaggio e tradimento interno, in modo da evitare miliardi e miliardi di morti conseguenti a una guerra che, indipendentemente dal vincitore, porterebbe comunque solo a distruzione e impoverimento.
Al di là degli spunti che poi, nei decenni successivi, avrebbero offerto sviluppi interessanti nel cyberpunk (l'idea di immergersi in mondi virtuali apparentemente innocui), è dunque un romanzo fondamentalmente antibellico, in cui la scienza, in particolare la fisica, gioca un ruolo interessante (molti dei duelli di Hector e Leoh si risolvono a loro favore proprio grazie alle conoscenze di fisica e matematica dei due protagonisti). E che, purtroppo, è tremendamente attuale.

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