Il ''gripenbergare'' si prepara con circa otto decilitri di gin, tre dita di succo di pompelmo, acqua tonica e ghiaccio tritato. Un ufficiale di cavalleria finno-svedese, che si chiamava Gripenberg, gli aveva insegnato quella miscela a Villmanstrand subito dopo la guerra, quando il pompelmo con acqua tonica era ancora una bevanda esclusiva; da allora Månsson vi si era affezionato.
(da L'autopompa fantasma di Maj Siöwall e Per Wahlöö, trad. Renato Zatti)
P.S.: Buona fine d'anno a tutti... e mi raccomando... non bevete troppo, se dovete guidare!
Stomachion
sabato 27 dicembre 2008
Incubi, incubi
Un bel libro, una bella scoperta sotto l'albero tra mille pacchi natalizi!
venerdì 26 dicembre 2008
Il matematico impossibile
Il libro L'equazione impossibile di Mario Livio, è una splendida cavalcata nella storia della matematica, tra i protagonisti, anche italiani, che hanno cercato di risolvere le equazioni di 5.o grado, ma anche una lucida descrizione della simmetria e dei suoi usi nella vita quotidiana.
Un bel libro, ben scritto, un saggio molto preciso e divulgativo sulla matematica e la simmetria, con in aggiunta, per gli appassionati dei gialli, una personalissima ricostruzione della morte violenta, leggendaria e a tratti misteriosa del giovanissimo e romantico matematico.
giovedì 25 dicembre 2008
Chiedetelo in Italia...
Does your physics background help you now?
Physics gives you a great way of looking at the world. No problem is ever too big or too small to be solved, and that view of the world really helps. I think the study of physics is all about problem solving, and that's also what life is all about.
(da Once a physicist: Ali Parsa)
P.S.: Buon Natale a tutti i fisici italiani, quelli che lavorano e quelli che no...
Physics gives you a great way of looking at the world. No problem is ever too big or too small to be solved, and that view of the world really helps. I think the study of physics is all about problem solving, and that's also what life is all about.
(da Once a physicist: Ali Parsa)
P.S.: Buon Natale a tutti i fisici italiani, quelli che lavorano e quelli che no...
mercoledì 24 dicembre 2008
Io una volta ho visto gli angeli
(...) lui era uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all'altro, più pesante. Capace che questo pianeta, e tutto quanto, resta a galla nell'aria solo perché ci sono tanti Bartleboom, in giro, che ci pensano a tenerlo su. Con quella loro leggerezza. Senza aver la faccia da eroi, ma intanto tengono su la baracca. Sono fatti così. Bartleboom, lui, era fatto così. Per dire: era uno capace di prenderti sottobraccio, un giorno qualsiasi, per strada, e dirti in gran segreto
- Io una volta ho visto gli angeli. Stavano sulla riva del mare.
Con tutto che lui non ci credeva, in Dio, era uno scienziato, e per le cose di chiesa non aveva una gran predisposizione, se capite cosa voglio dire. Ma aveva visto gli angeli. E te lo diceva. Ti prendeva sottobraccio, un giorno qualsiasi, per strada e con la meraviglia negli occhi, te lo diceva.
- Io una volta ho visto gli angeli.
Si può non voler bene a uno così?
(da Oceano mare, di Alessandro Baricco)
- Io una volta ho visto gli angeli. Stavano sulla riva del mare.
Con tutto che lui non ci credeva, in Dio, era uno scienziato, e per le cose di chiesa non aveva una gran predisposizione, se capite cosa voglio dire. Ma aveva visto gli angeli. E te lo diceva. Ti prendeva sottobraccio, un giorno qualsiasi, per strada e con la meraviglia negli occhi, te lo diceva.
- Io una volta ho visto gli angeli.
Si può non voler bene a uno così?
(da Oceano mare, di Alessandro Baricco)
martedì 23 dicembre 2008
TORHTHELM
E voi per sempre lo rimpiangerete,
Sassoni e Inglesi, dai marini lidi
alle nere foreste in occidente!
Caduto è il muro, e già le donne piangono,
il legno brucia e con gran fiamma splende.
Alto il tumulo sia per le ossa!
Ché lì staranno l'elmo e la sua spada;
e nella terra il corsaretto d'oro,
e ricche vesti, e scintillanti anelli,
senza risparmio per il molto amato,
il più fiero e il più nobile altruista,
perenne ausilio per i suoi compagni,
il più imparziale padre per il suo popolo.
La gloria amava; e gloria meritando,
sarà verde la tomba finché il mondo
ci sia e risuoni parola o lamento.
(da Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm di J.R.R.Tolkien, all'interno di Albero e foglia, trad.Francesco Saba Sardi)
P.S.: in questo momento, se tutto va bene, ho appena iniziato il viaggio che mi riporterà in Calabria, a Cosenza...
Sassoni e Inglesi, dai marini lidi
alle nere foreste in occidente!
Caduto è il muro, e già le donne piangono,
il legno brucia e con gran fiamma splende.
Alto il tumulo sia per le ossa!
Ché lì staranno l'elmo e la sua spada;
e nella terra il corsaretto d'oro,
e ricche vesti, e scintillanti anelli,
senza risparmio per il molto amato,
il più fiero e il più nobile altruista,
perenne ausilio per i suoi compagni,
il più imparziale padre per il suo popolo.
La gloria amava; e gloria meritando,
sarà verde la tomba finché il mondo
ci sia e risuoni parola o lamento.
(da Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm di J.R.R.Tolkien, all'interno di Albero e foglia, trad.Francesco Saba Sardi)
P.S.: in questo momento, se tutto va bene, ho appena iniziato il viaggio che mi riporterà in Calabria, a Cosenza...
lunedì 22 dicembre 2008
Natalie a Natale
Domenica, sfidando il freddo e il gelo della serata milanese, siamo andati al concerto di Natalie Cole in piazza Duomo: un bel concerto jazz dove, dopo l'inizio dell'orchestra che propone alcuni pezzi natalizi jazzati (certo non è il modo ideale di ascoltare il jazz, suonato da un'orchestra ordinata, ma non si può avere tutto dalla vita!), Natalie sale sul palco infagottata nella pelliccia. La bella voce della figlia di Nat King Cole propone anche dei pezzi famosi, come Mona Lisa, Besame Mucho, e soprattutto Unforgattable, sulle cui note, a causa del freddo, con mia sorella siamo tornati a casa.
Una serata fredda, bella e comunque divertente nella cornice di piazza Duomo.
Una serata fredda, bella e comunque divertente nella cornice di piazza Duomo.
sabato 20 dicembre 2008
Punti di vista
(Spartakis il greco e un gruppo di schiavi romani hanno rubato la galera di Giulio Cesare. Giunti al villaggio degli irriducibili per chiedere asilo, questi, grazie alla magica pozione di Panoramix, sollevano la galera dall'acqua per portarla sulla terra ferma, all'interno del villaggio. Alla scena, oltre a Spartakis, assiste un comandante romano, che così rispettivamente commentano:)
Spartakis: Per Poseidone! Che gioco di prestigio!!!
Capitano: Per Nettuno! Che gioco sporco!
(da Asterix e la galera di Obelix, di Uderzo, dal volume Asterix - Le storie più belle, ed.Mondadori, trad.Alba Avesini)
Spartakis: Per Poseidone! Che gioco di prestigio!!!
Capitano: Per Nettuno! Che gioco sporco!
(da Asterix e la galera di Obelix, di Uderzo, dal volume Asterix - Le storie più belle, ed.Mondadori, trad.Alba Avesini)
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