
Con Topolino #3660 viene nuovamente celebrata la Giornata nazionale del dialetto. La storia d'apertura esce, infatti, in quattro regioni differenti, tra cui la Calabria col catanzarese, tradotta nei dialetti locali. In questo caso l'onore della traduzione è toccato a Paperino lucidatore a domicilio, di Vito Stabile e Francesco D'Ippolito.
Paperino, dopo molti anni a languire un po' nelle storie italiane, inizia una nuova attività in proprio, questa volta sfruttando il proprio talento da lucidatore. Come spesso succede la cosa non piace a Paperone, ma questa volta non tutto va come ci aspetteremmo!
Con L'abominevole dr. Pipps Rudy Salvagnini, affiancato da Marco Palazzi ai disegni, realizza una specie di paralipomeno dei Mercoledì di Pippo, ma ambientato a teatro: la creatività di Pippo, infatti, viaggia a briglia sciolta non appena si decide di recitare improvvisando!
Andrea Malgeri e Andrea Maccarini rinsaldano, poi, il loro sodalizio artistico con In arte Pennino: il (si spera) nuovo "dinamico duo" disneyano dei nostri tempi da al vulcanico nipote di Paperoga una direzione ben precisa per il suo talento: far ridere!
Infine Francesco Pelosi e Nicola Tosolini riescono a raccontare Manetta in un modo interessante e non banale, cosa fino a ora semplicemente rara. In Detesto la domenica raccontano non solo la dimensione umana di Manetta, ma ci fanno capire che il ruolo di ispettore se lo è meritato sul campo.
E settimana prossima ci attende una nuova grande avventura firmata Fabio Celoni: Paperone in Atlantide, di cui abbiamo letto il prologo nelle pagine conclusive.
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