In un certo senso c'è qualcosa che accomuna l'Italia e la Spagna del calcio, ieri sera campione d'Europa 2008, ed è il destino del commissario tecnico che non ha avuto la fiducia della sua federazione. E se Donadoni tale fiducia non la ebbe sin dal giorno dopo la fine del commissariamento della federazione, sicuramente non l'avrebbe avuta neanche con il trionfo europeo, e questa sensazione viene da come è stato concluso il rapporto con Donadoni, il cui unico difetto, a conti fatti, e nonostante non mi abbia dato molta fiducia in generale, è stato quello di non avere avuto una grande esperienza internazionale come allenatore.
E mentre siamo in attesa di Lippi e della sua prima partita in questa sua seconda avventura in azzurro, lasciatemi dire che questa Spagna, per gioco e carattere, mi ricorda molto l'Italia di Zoff del 2000, che giocò un'unica partita completamente in difesa, la semifinale con l'Olanda, in 10 a causa di un intervento eccessivo da parte di Zambrotta. E anche allora, come nella Spagna di ieri, alle spalle di Zoff c'è una federazione con poca fiducia nel suo allenatore, una federazione che evita una figuraccia solo grazie all'arrabbiatura del grande portiere mundial a causa di una parola di troppo da parte di Berlusconi. Trovata la scusa, trovata l'uscita e perso un gruppo che era all'inizio di un ciclo, che ha perso un mondiale e un europeo per una pessima gestione degli eventi stessi, e che ha vinto un mondiale, nel 2006, alla fine del suo ciclo. Ora se ne deve iniziare uno nuovo, a partire dalle indicazioni che questo europeo ci ha dato, e solo per restare almeno come la terza favorita del 2010: nell'ordine, secondo me, abbiamo Inghilterra (per l'allenatore, Capello), la Spagna (per i giocatori: speriamo per questa nazionale che il successore di Aragones non sia come Trapattoni rispetto a Zoff!), e l'Italia (per l'allenatore, Lippi, e perché campione del mondo in carica).
Stomachion
lunedì 30 giugno 2008
domenica 29 giugno 2008
Usanze alimentari (3)
Unta Yangora: L'algarobina non manca mai nella nostra jivaria... tanto che te ne avevo già preparata una buona dose.
(il capo del gruppo di indigeni, gli jivaros, offre a Becerra, un avventuriero, la bevanda. A quel punto, Daniel Murdock, il cliente di Mister No per questa avventura, si incuriosice)
Daniel: Uh... che roba è?
Mister No: Un miscuglio composto da varie erbe dai diversi sapori.
Daniel: Accidenti! Una specie di cocktail, dunque.
Becerra: Esattamente!
(e quest'ultimo gli offre la borraccia)
Mister No: ... soltanto che in questo caso le erbe non vengono distillate... bensì masticate dalle donne!
Daniel: GLUB! PTUAH! PTUAH!
(risate)
Mister No: Ma, Daniel, se non apprezzate l'aperitivo, come farete a gustare l'appetitoso piatto tradizionale che hanno preparato per stasera?
Daniel: Uh... e quale sarebbe?
Mister No: Wampam con tampirusa e tsampunta...
Daniel: Cos'è? Una specie di nostro "misto alla griglia"?
Mister No: Più o meno è così... soltanto che invece di manzo, vitello e maiale... loro usano vermi, cavallette e formiche!
Daniel: GLUB!
(da Tsantzas!, di Guido Nolitta - testi - e Roberto Disio - disegni - dal volume 36° volume de I Classici del Fumetto)
(il capo del gruppo di indigeni, gli jivaros, offre a Becerra, un avventuriero, la bevanda. A quel punto, Daniel Murdock, il cliente di Mister No per questa avventura, si incuriosice)
Daniel: Uh... che roba è?
Mister No: Un miscuglio composto da varie erbe dai diversi sapori.
Daniel: Accidenti! Una specie di cocktail, dunque.
Becerra: Esattamente!
(e quest'ultimo gli offre la borraccia)
Mister No: ... soltanto che in questo caso le erbe non vengono distillate... bensì masticate dalle donne!
Daniel: GLUB! PTUAH! PTUAH!
(risate)
Mister No: Ma, Daniel, se non apprezzate l'aperitivo, come farete a gustare l'appetitoso piatto tradizionale che hanno preparato per stasera?
Daniel: Uh... e quale sarebbe?
Mister No: Wampam con tampirusa e tsampunta...
Daniel: Cos'è? Una specie di nostro "misto alla griglia"?
Mister No: Più o meno è così... soltanto che invece di manzo, vitello e maiale... loro usano vermi, cavallette e formiche!
Daniel: GLUB!
(da Tsantzas!, di Guido Nolitta - testi - e Roberto Disio - disegni - dal volume 36° volume de I Classici del Fumetto)
sabato 28 giugno 2008
La cultura (2)
Mafalda: Povero Nando, stava guardando un telefilm e la mamma gli ha staccato il televisore! E sai lui cos'ha fatto?
Manolito: Cosa?
Mafalda: Si è messo a guardare nei buchini della presa pensando che da lì poteva vedere lo stesso
Manolito: Poveretto! Figurati, per il filo le figurine vengono su così piccole, che chi ci vede niente!
(Quino)
Manolito: Cosa?
Mafalda: Si è messo a guardare nei buchini della presa pensando che da lì poteva vedere lo stesso
Manolito: Poveretto! Figurati, per il filo le figurine vengono su così piccole, che chi ci vede niente!
(Quino)
venerdì 27 giugno 2008
Morte accidentale di un anarchico
Buona lettura a tutti!
giovedì 26 giugno 2008
I diritti sono uguali per tutti!
Matusalemix: Anch'io ho il diritto di essere picchiato in testa! Voglio essere picchiato in testa!
(da Asterix e la zizzania, di Goscinny e Uderzo, dal volume Asterix - Le storie più belle, ed.Mondadori, trad.Luciana Marconcini)
(da Asterix e la zizzania, di Goscinny e Uderzo, dal volume Asterix - Le storie più belle, ed.Mondadori, trad.Luciana Marconcini)
mercoledì 25 giugno 2008
Qanar

martedì 24 giugno 2008
Terre desolate
Certo l'avventura e la sfida tra bene e male si svolge in un mondo particolare, in cui restano alcune vestigia di un mondo precedente, così simile al nostro dal punto di vista tecnologico. E certo il fatto che, alla fine del romanzo, ci si rende conto di essere all'inizio di una saga, non toglie del tutto quella sensazione di delusione che lascia il romanzo per le molte e per certi versi troppe domande lasciate in sospeso.
Ripeto: non una brutta lettura di principio, ma comunque una piccola delusione per un fantasy originale e particolare, un po' diverso da un tipico steam punk: certo forse Saberhagen nei romanzi successivi della saga (che non credo riuscirò mai a recuperare!) sarà stato in grado di sviluppare un bel soggetto, ma resta il fatto di questa partenza un po' deludente (non tanto da non lasciarmi la curiosità sul seguito, comunque!!!).
lunedì 23 giugno 2008
Furie rosse
Speravo di dover intitolare questo post Il rosso e l'azzurro, ma purtroppo il ritorno della sfortuna di rigore della nazionale italiana contro quella spagnola (dopo che ci erano andati bene i rigori contro l'Olanda nel 2000 e la Francia nel 2006) mi costringe a concentrarmi sul colore dominante della domenica sportiva. La prima furia rossa è certamente quella della Spagna che non riesce a battere l'Italia nei tempi regolamentari in una sfida in cui l'Italia si difende in maniera ottima (grandissimo Chiellini) ma che non risulta molto precisa al momento di concludere (e per tutto l'europeo italiano mi sono chiesto: ma come è possibile che questo giocatore è capocannoniere in Germania? - mi riferisco a Toni, ovviamente!). Neanche la Spagna, se è per questo!
Personalmente questa squadra mi è sembrata, a parte la partita d'esordio con l'Olanda, a tratti più forte di quella che ha vinto il mondiale, e forse l'unica cosa che si dovrebbe far notare a Donadoni è lo scarso uso della quinta punta, Borriello. Per il resto speriamo che resti, anche perché in giro, con Capello all'Inghilterra, non ci sono alternative serie all'attuale ct.
La seconda furia rossa è quella che, dopo molti gran premi, è tornata ieri pomeriggio in Inghilterra, a Donigton: la Ducati rosso fiammante di Stoner, che vince autorevolmente il gran premio davanti a Rossi e Pedrosa. Dominio netto che speriamo possa continuare anche per il resto della stagione (non guardatemi male: a Rossi non posso perdonare il suo rifiuto di andare alla Ducati e la sua scaramantica fissa di non utilizzare il numero 1 quando deve difendere il titolo).
L'ultima, ma prima in ordine di tempo, è quella furia rossa del Cavallino Rampante. Con una cavalcata incontenibile il duo Massa-Raikkonen domina senza alcuna possibilità di replica per gli avversari il Gran Premio di Francia 2008. Certo l'inconveniente tecnico dello scarico ha tolto al finlandese campione del mondo una vittoria meritata (il suo giro veloce non è più stato battuto!), ma la doppietta nel complesso ha portato Massa in testa al mondiale piloti e la Ferrari a consolidare quella del mondiale costruttori, forse l'unica certezza in questa stagione. Nel complesso deludenti le BMW (salva la baracca Kubica con il 5.o posto), deludente Hamilton, che partivca sì dal 13.o posto (penalizzato per i noti fatti del Canada), ma che alla fine è arrivato 10.o a causa di una sua leggerezza all'inizio della gara. Un po' meglio il suo compagno di squadra, anch'egli penalizzato, giunto 4.o con una buona gara e che non ha ottenuto il podio solo perché il nostro Jarno Trulli ha fatto una gara ancora migliore, difendendo negli ultimi giri, con una leggera pioggerellina in pista che sembrava penalizzare l'assetto scelto dall'abruzzese, un terzo posto conquistato con i denti e con una buona tattica nei pit stop.
Così mentre il mondiale costruttori si avvia verso Maranello e quello piloti non si sa se pure, ci aspettano due gare difficili a Silverstone e al Nurburgring (che spero di aver scritto bene...).
Speriamo che continuerà ad andare tutto bene...
Personalmente questa squadra mi è sembrata, a parte la partita d'esordio con l'Olanda, a tratti più forte di quella che ha vinto il mondiale, e forse l'unica cosa che si dovrebbe far notare a Donadoni è lo scarso uso della quinta punta, Borriello. Per il resto speriamo che resti, anche perché in giro, con Capello all'Inghilterra, non ci sono alternative serie all'attuale ct.
La seconda furia rossa è quella che, dopo molti gran premi, è tornata ieri pomeriggio in Inghilterra, a Donigton: la Ducati rosso fiammante di Stoner, che vince autorevolmente il gran premio davanti a Rossi e Pedrosa. Dominio netto che speriamo possa continuare anche per il resto della stagione (non guardatemi male: a Rossi non posso perdonare il suo rifiuto di andare alla Ducati e la sua scaramantica fissa di non utilizzare il numero 1 quando deve difendere il titolo).
L'ultima, ma prima in ordine di tempo, è quella furia rossa del Cavallino Rampante. Con una cavalcata incontenibile il duo Massa-Raikkonen domina senza alcuna possibilità di replica per gli avversari il Gran Premio di Francia 2008. Certo l'inconveniente tecnico dello scarico ha tolto al finlandese campione del mondo una vittoria meritata (il suo giro veloce non è più stato battuto!), ma la doppietta nel complesso ha portato Massa in testa al mondiale piloti e la Ferrari a consolidare quella del mondiale costruttori, forse l'unica certezza in questa stagione. Nel complesso deludenti le BMW (salva la baracca Kubica con il 5.o posto), deludente Hamilton, che partivca sì dal 13.o posto (penalizzato per i noti fatti del Canada), ma che alla fine è arrivato 10.o a causa di una sua leggerezza all'inizio della gara. Un po' meglio il suo compagno di squadra, anch'egli penalizzato, giunto 4.o con una buona gara e che non ha ottenuto il podio solo perché il nostro Jarno Trulli ha fatto una gara ancora migliore, difendendo negli ultimi giri, con una leggera pioggerellina in pista che sembrava penalizzare l'assetto scelto dall'abruzzese, un terzo posto conquistato con i denti e con una buona tattica nei pit stop.
Così mentre il mondiale costruttori si avvia verso Maranello e quello piloti non si sa se pure, ci aspettano due gare difficili a Silverstone e al Nurburgring (che spero di aver scritto bene...).
Speriamo che continuerà ad andare tutto bene...
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