Stomachion

sabato 10 ottobre 2020

Nomen Omen 3: luce verde

Lo so che ho saltato la recensione del secondo volume, ma spero mi possiate perdonare per questo salto diretto al terzo volume. Ricapitoliamo molto velocemente: Becky Kumar, la protagonista di Nomen Omen, bellissimo proggetto di Marco Bucci e Jacopo Camagni, scopre di essere una strega. Lo scopre, però, nel modo peggiore possibile: il re delle fate, Taranis Dragotempesta, le strappa il cuore. La volontà di vivere di Becky, unita con i suoi poteri, la porta però a restare in vita, anche se ha il tempo agli sgoccioli: se non vuole morire per sempre, deve riprendersi il cuore prima che il re delle fate lo usi per un rituale magico di grande potenza che porta nel cuore di New York il suo regno, rendendolo manifesto a tutti gli esseri umani.
C'è un che di supereroistico in tutto ciò: un po' ricorda la serie di Thor scritta da Dan Jurgens quando a un certo punto Asgard scese letteralmente sulla Terra (anche se poi ciò si rivelò una storia immaginaria), mentre i poteri di Becky si sviluppano a un livello che ricorda Lanterna Verde (i lettori di più lunga data potrebbero concludere che in realtà la ragazza è la figlia di Alan Scott, la prima Lanterna Verde!).
Dal punto di vista della scrittura Bucci passa da un registro gaimaniano a uno più morrisoniano, non solo per il ritmo di lettura, che si fa più serrato, ma anche per la struttura del piano di Becky che sembra uscito da un classico fumetto di Grant Morrison. Ottima, come già nei due volumi precedenti, la prova di Camagni che rappresenta in maniera spettacolare le invenzioni fantastiche di Bucci. Il tutto per un prodotto come sempre al top, tanto da aver meritato la pubblicazione negli Stati Uniti grazie alla Image Comics: luce verde su tutti i fronti!

domenica 4 ottobre 2020

Topolino #3384: Italici

Questa settimana ho un po' sconvolto l'ordine d'uscita degli articoli per una serie di motivi. Innanzitutto c'è la Space Week, iniziata oggi, e che dal 1999 celebra l'inizio dell'era spaziale, che viene fatta iniziare con il lancio dello Sputnik. E poi ieri c'è stata la presentazione del libro di Laura Paganini, Il cosmo, per cui ho un po' modificato il mio pomeriggio e saltato la scrittura della recensione di ieri. Inoltre questo mi ha anche fatto optare per un rinvio della recensione de Il tesoro extrasolare a lunedì, inserendola così a tutti gli effetti nella Space Week.
Per tutti questi motivi degli articoli topolineschi esce solo la recensione qui su DropSea, iniziando dalla storia di copertina.
Italici paperi
La coppia Matteo Venerus-Emanuele Baccinelli si riforma, dopo l'unica uscita insieme nel Topolino Extra dedicato ai Wizards of Mickey (che non acquistai) sulle pagine della nuova serie Italici paperi.
In breve la storia racconta le avventure del piccolo villaggio di paperi che si trova nel centro Italia. Nel corso della lettura diventa abbastanza evidente che il riferimento principale della serie sarà Asterix e Obelix (anche considerando la presenza delle invenzioni "futuristiche" di Archimedio), ma anche un certo modo un po' allegro di intendere la storia, in stile Guido Martina.

venerdì 2 ottobre 2020

L'uovo di Colombo astronomico

Il flyby è il passaggio ravvicinato di una sonda spaziale, o anche di un oggetto celeste, a grande velocità accanto a un corpo molto più massivo, come un pianeta o una stella. La manovra del flyby viene generalmente utilizzata per due scopi: rallentare o accelerare la sonda.
Il primo flyby della storia fu quello della Mariner 2 con Venere il 14 dicembre del 1962. Fu sempre una sonda della serie Mariner, la numero 10, a compiere i primi flyby intorno al pianeta più vicino al Sole: Mercurio. Era il 29 marzo del 1974 e, secondo le previsioni, avrebbe compiuto un solo passaggio. In quel periodo, però, collavorava con i Jet Propulsion Laboratories un astrofisico e matematico italiano, Giuseppe Colombo, che, calcoli alla mano, mostrò come fosse possibile, utilizzando l'assistenza gravitazionale di Venere, di compiere un altro paio di flyby intorno a Mercurio. E questo permise alla Mariner 10 di raccogliere i primi e finora più completi dati su Mercurio, incluse le foto della sua superficie.

Giuseppe Bepi Colombo - via ESA

mercoledì 30 settembre 2020

September in the rain

Chiudere settembre senza scrivere qualcosa mi sembrava brutto. E anche se settembre non è stato per nulla un mese piovoso, e certo abbondantemente meno piovoso di come lo ricordavo io, è probabilmente abbastanza certo che è ancora meno piovoso di come non lo ricordavano gli autori della canzone September in the rain quando la scrissero.
Scritta dagli statunitensi Harry Warren e Al Dubin e pubblicata nel 1937, ha ricevuto una gran quantità di cover, tra cui una eccezionale di Frank Sinatra, che potete ascoltare qui sotto. E nel mentre magari vi chiederete se l'incipit è scritto come è scritto per un qualche scopo particolare (non vi metto i tag nemmeno per darvi un indizio, a parte quelli minimali!).

martedì 29 settembre 2020

Conoscere Fermi

Dopo le uscite della scorsa settimana e la ripresa delle attività di Doc Madhattan, mi sono ritrovato a rallentare un po', così oggi l'unica cosa che ho fatto è stata ripubblicare un articolo che era uscito quasi dieci anni fa sul defunto Science Backstage, quello ospitato dall'altrettanto defunta Blogosfere. Con molta fatica e molta lentezza sto recuperando i contenuti, aiutato da un santo sito come l'Internet Archive, e quest'oggi, sfruttando l'occasione del compleanno di Enrico Fermi, ho rimesso online Reattori a fissione nucleare.
Parte di questo articolo è basato, come ho scritto nel box iniziale, sul poderoso volume Conoscere Fermi realizzato nel 2001 dalla Società Italiana di Fisica. Se la memoria non mi inganna, lo acquistai al Comunicare Fisica del 2010, che si tenne a Frascati, occasione durante la quale conobbi un po' di persone interessanti.
Ad ogni modo il volume è, come tutti quelli celebrativi dei fisici destinati a un pubblico di fisici, una raccolta di saggi dell'opera scientifica del protagonista, Fermi in questo caso. A sommario si trovano articoli più o meno esplicitamente centrati su un qualche argomento toccato da Fermi nel corso della sua carriera. Ovviamente non lo lessi tutto, ma sfogliandolo trovari vari spunti interessanti, notando peraltro che la parte dedicata alla sua biografia era, in effetti, una Cronologia dell'opera scientifica di Enrico Fermi curata da Luisa Bonolis.
Quei fogli che vedetre spuntare nella foto qui sopra, invece, sono degli appunti, probabilmente quelli che scrissi in preparazione del post su SciBack, e sono intitolati La pila di Fermi. Prima o poi li riprenderò in mano e cercherò di capire se posso ricavarci qualcosa di nuovo. Ad ogni buono conto sono inseriti dentro il tomo quasi come un segnalibro, visto che si trovano all'inizio dell'articolo di taglio storico La fisica dei nuclei dagli anni trenta ai giorni nostri di Ugo Amaldi.
Credo di non averlo mai letto. Prima o poi lo farò, come per gli appunti, anche se il libro di George Gamow, I trent'anni che sconvolsero la fisica, credo sia scritto decisamente meglio.
Un'ultima cosa: leggete questo (è bello tornare a consigliare letture di amici!).

domenica 27 settembre 2020

Topolino #3383: Invenzioni

Con Il libro degli errori si conclude Paperbridge, serie di Marco Gervasio che si concentra sull'approfondire il passato di John Quackett, studente universitario, prima di diventare Fantomius. Alla fine della serie scopriamo che questi cinque episodi non sono altro che la "prima stagione", ma già ci sono tutti gli elementi di base per lo sviluppo dei personaggi così come li ha raccontati Gervasio ne Le strabilianti impreve si Fantomius.
La storia deve innanzitutto risolvere il problema di Quackett sulla sua prima identità segreta, svelata da uno dei suoi amici della Confraternita dei Mascherati.
Gervasio stimola l'attenzione del lettore con un mix di azione e rompicapi, piuttosto banali c'è da dire, tanto da restare stupiti della difficoltà di risoluzione incontrata dai personaggi. Di questi uno in particolari risulta preso da Guido Martina, il classico sursum corda, che se la memoria non mi inganna è stato anche già utilizzato in un'altra occasione da Gervasio nel corso della serie di Fantomius.

sabato 26 settembre 2020

Batman day 2020: un vattelapesca batmaniano

Ho in corso un paio di letture batmaniane, nessuna delle due conclusa. Una è il celebrativo Detective Comics #1027, l'altra è il volume Batman Day 2020: Giù il mantello, su la maschera, un cartonato da edicola che Panini ha fatto uscire durante la settimana del Batman day.
Questa iniziativa venne promossa dalla DC Comics nel 2015 durante la San Diego Comic-On per celebrare il 75.mo anniversario di uno dei personaggi più noti e iconici del fumetto supereroistico. I Batman day sono proseguiti e quest'anno il nuovo giorno del Cavaliere Oscuro è caduto il 19 settembre, e per l'occasione Panini ha tirato fuori un pregevole volume che, da appassionato disneyano, non posso che definire con affetto un vattelapesca batmaniano.

venerdì 25 settembre 2020

Lateralus

Il nucleo originario dei Tool, band progressive metal statunitense formatasi nel 1990, era costituito da Danny Carey, Adam Jones, Maynard James Keenan e Paul D'Amour. Quest'ultimo, però, lasciò la band nel 1995 e venne sostituito da Justin Chancellor. I quattro, tutt'ora in attività, hanno sempre avuto una caratteristica: sperimentare, sia dal punto di vista musicale, sia da quello visuale. In particolare le loro canzoni proponevano spesso delle scansioni temporali inusuali per l'industria musicale e in continuo cambiamento anche nel corso dello stesso pezzo. Esempio di questo approccio è Lateralus, singolo tratto dall'omonimo album datato 2001.