Stomachion

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lunedì 7 luglio 2025

Le grandi domande della vita: Con l'ombrello nel sistema solare

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Tutto inizia quando, per il mini-laboratorio EcoParole in scena, è stato chiesto ai partecipanti di portare un oggetto legato alla tematica del laboratorio. Il mio primo pensiero, che ha ben poco a che fare con la domanda cui andremo a rispondere in questo post, è stato l'ombrello. L'immagine che mi è arrivata subito, infatti, è stata quella di due pagine di una delle classiche riviste patinate, tipo Oggi (se non ricordo male era proprio quella), su cui erano state pubblicate, all'alba del disastro di Cernobyl, due pagine con un intero set per difendersi dalle piogge acide dovute alle nubi cariche di radiazioni. E in quel set c'erano impermeabili, cappelli, stivali e anche un ombrello.
Da questo punto di vista, quindi, l'ombrello diventa il simbolo di un disastro non solo economico, ma soprattutto ambientale dovuto all'incuria del genere umano anche relativamente alle proprie cose (e non solo quelle ambientali). Però ragionandoci un po' mi è sorta spontanea un'altra domanda: ma l'ombrello che utilità potrebbe avere nel sistema solare?

mercoledì 24 novembre 2021

Le grandi domande della vita: Un Mercurio sorprendente

Dopo l'edizione speciale dedicata a EduINAF de Le grandi domande della vita, non ho più riproposto la serie di articoli sporadici usciti di là anche qui. Visto che generalmente quei contributi non li rilancio su twitter, mi sembra cosa buona e giusta riprendere l'usanza, partendo però da una domanda cui non ho risposto io, ma Stefano Sandrelli:
Il pianeta più vicino alla Terra
Il quesito, posto da uno dei giovani partecipanti al concorso di scrittura creativa per bambini Via Lattea Quaraquarinci, può essere riassunto con la domanda su quale sia il pianeta più vicino alla Terra.
La risposta breve è: Venere. Per arrivare a questa risposta, però, possiamo fare due ragionamenti differenti. Partiamo dalla distanza media tra il Sole e la Terra: 149597887 km. Questa distanza, per sempicità di calcoli, è stata definita dagli astronomi 1 Unità astronomica (UA). Usando questa unità di misura, le distanze degli altri pianeti dal Sole saranno dei numeri abbastanza semplici da trattare, come nel caso di Venere, che si trova a 0.723 UA, o Marte, che si trova a 1.52 UA. Facendo un paio di sottrazioni, scopriamo che la distanza tra Venere e la Terra sarebbe, all'incirca, 0.28 UA, mentre quella tra Marte e la Terra 0.52 UA.

venerdì 2 ottobre 2020

L'uovo di Colombo astronomico

Il flyby è il passaggio ravvicinato di una sonda spaziale, o anche di un oggetto celeste, a grande velocità accanto a un corpo molto più massivo, come un pianeta o una stella. La manovra del flyby viene generalmente utilizzata per due scopi: rallentare o accelerare la sonda.
Il primo flyby della storia fu quello della Mariner 2 con Venere il 14 dicembre del 1962. Fu sempre una sonda della serie Mariner, la numero 10, a compiere i primi flyby intorno al pianeta più vicino al Sole: Mercurio. Era il 29 marzo del 1974 e, secondo le previsioni, avrebbe compiuto un solo passaggio. In quel periodo, però, collavorava con i Jet Propulsion Laboratories un astrofisico e matematico italiano, Giuseppe Colombo, che, calcoli alla mano, mostrò come fosse possibile, utilizzando l'assistenza gravitazionale di Venere, di compiere un altro paio di flyby intorno a Mercurio. E questo permise alla Mariner 10 di raccogliere i primi e finora più completi dati su Mercurio, incluse le foto della sua superficie.

Giuseppe Bepi Colombo - via ESA

giovedì 16 aprile 2020

Astrofisica #pertecherestiacasa: da Scratch a Mercurio

Nuovo articoletto della serie delle newsletter di Edu INAF. Salto la parte iniziale, che è un semplice reminder dei link didattici che vi piazzo alla fine e passo direttamente a
Crea il tuo astrodocumentario
Volete diventare divulgatori? Su Edu INAF potete imparare come produrre un documentario astronomico con il software di coding Scratch e alla fine, se volete, condividerlo.
Universi da ascoltare
Polvere di Stelle e INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri propongono brevi letture dedicate agli oggetti celesti, ai loro miti e ai protagonisti dell'astrofisica tratte dai libri per bambini e ragazzi. A cura di Francesca Brunetti, Rossella Spiga e Antonella Gasperini.
Prima uscitaLa figlia del sole, tratto da Storie dei cieli del mondo, a cura di Lara Albanese, Francesca Brunetti e Antonella Gasperini, illustrazioni di Paolo Domeniconi, Sinnos, 2012. Voce narrante: Francesco Fontani.
Età consigliata: da otto anni
Polvere di Stelle è il sito dei beni culturali dell’astronomia italiana.
Speciale Mercurio
Mentre Mercurio piano piano diventa sempre più vicino al Sole e più difficile da osservare all’alba, se vi siete persi il fly-by di settimana scorsa trovate sullo Speciale Mercurio raccolte tutte le informazioni su Bepi Colombo e sul pianeta più vicino al Sole, oltre alla mia nuova infografica dedicata proprio al flyby.
Detto ciò, ricordandovi sempre di dare un'occhiata alla rubrica de L'astronomo risponde, vi lascio con i link didattici promessi:

lunedì 11 novembre 2019

Arrivederci e grazie per il transito

Oggi è stato il giorno di uno dei 13 transiti secolari di Mercurio tra il Sole e la Terra nella sua orbita. Questi passaggi sono molto rari, nonostante il rapido periodo di rotazione di Mercurio rispetto a tutti gli altri pianeti. Anche il transito di quest'anno, come quello del 2016, l'ho osservato su web, in particolare lo streaming del Telescopio Nazionale Galileo costruito in una delle isole Canarie. Ed è da quel live che ho estratto lo screenshot qui sopra, a circa un'ora dalla conclusione del transito. Qui sotto, invece, un assaggio mitologico da it.wiki sul dio Mercurio, che ha dato nome al pianeta, ma anche all'elemento chimico:
Il nome Mercurio deriva dalla mitologia romana, e sebbene fosse di derivazione etrusca (Turms), era il corrispondente del dio greco Ermes, che secondo la mitologia greca era nato da una relazione fugace tra Zeus e Maia, la più bella delle Pleiadi. Solitamente rappresentato come un giovane snello e atletico con in capo un elmetto alato, simbolo di velocità, era considerato il veloce messaggero degli dei, così come il pianeta è il più rapido nel suo moto di rivoluzione attorno al Sole. Mercurio ruota infatti attorno alla nostra stella in appena 88 giorni, e per la sua vicinanza al Sole può essere osservato solo per brevi periodi all'alba o al tramonto. Nella mitologia romana Mercurio possedeva caratteristiche simili a Ermes, e inoltre era il protettore del commercio e dei ladri, nonché simbolo della medicina.

martedì 10 maggio 2016

Mercurio: un puntino piccolo piccolo

Ieri il transito di Mercurio ha tenuto un po' di gente con il naso all'insù. Gli Osservatori Astronomici di mezzo mondo, tempo permettendo, si sono attrezzati per permettere ai visitatori di osservare il passaggio di un puntino scuro piccolo piccolo giusto davanti alla faccia del Sole. La NASA ha realizzato un timelapse del transito del pianeta utilizzando le immagini catturate dal Solar Dynamics Observatory. Nella didascalia del video, pubblicato su instagram, viene spiegata l'importanza del transito, anche in una situazione come quella di un oggetto a relativa "portata di mano" come Mercurio.
A fianco del timelapse, su youtube sempre la NASA ha rilasciato un video molto più emozionante e intenso, non solo per via della colonna sonora, ma soprattutto quando ci si rende visivamente conto delle proporzioni tra Mercurio e il Sole, quando ci si rende conto che quel puntino piccolo piccolo che si muove nel video sta ruotando intorno al Sole da migliaia e migliaia di anni ed è appena poco più piccolo della Terra (il suo diametro equatoriale è all'incirca 2.6 volte più piccolo di quello del nostro pianeta). E noi, da un puntino di poco più grande, sempre lì a ruotare nello spazio intorno al Sole, siamo stati in grado di osservare il transito di un altro pianeta.
Ecco: forse la scienza ci ha tolto dal centro del Sistema Solare spostandoci via via sempre più in periferia, ma al tempo stesso ci ha fornito gli strumenti per poter osservare con occhi nuovi ed emozionati il cosmo che ci circonda. In un certo senso spostando la fierezza di essere al centro dell'universo alla fierezza di essere piccoli, ma di non arrendersi di fronte a questa difficoltà.

lunedì 9 maggio 2016

Il live del transito di Mercurio

Post modificato dopo la sua prima pubblicazione
Sto seguendo il transito di Mercurio come posso, via smartphone con l'applicazione per android Mercury Transit e con il live segnalato qui sotto (di cui al momento non riesco a inserire il codice di embedding).
Mentre l'evento procede, due parole sul transito: è una tecnica di osservazione basata sulla luce proveniente da una stella. Viene utilizzata per osservare il passaggio di corpi celesti tra noi e il Sole, come in questo cado, o tra noi e una stella lontana. Grazie alle informazioni che ci provengono dalla differenza tra la luce senza il passaggio e la luce con il passaggio del corpo, siamo in grado di dedurre con buona precisione una serie di informazioni sul corpo celeste che passa davanti alla stella (link dettagliati più tardi, o altrimenti date un'occhiata ai miei account social).