Stomachion

mercoledì 31 luglio 2024

Gli 'ngruttati

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Nel nono secolo una casta di costruttori arabi conosciuti come muqani si era ispirata al trasporto delle falde acquifere conesi e agli acquedotti romani allo scopo di ideare ed espandere un ingegnoso sistema di condotti che si propagano sotto l'attuale villaggio di San Sallier.
I villici dell'epoca li chiamavano 'ngruttati, i loro inventori qanat.
(da La leggenda del Malombra di Vincenzo Sacco)
L'intera antica città di Palermo in Sicilia era dotata di un enorme sistema di qanat costruito durante il periodo arabo (827–1072). Molti qanat sono ora mappati e alcuni possono essere visitati. La famosa camera dello scirocco è dotata di un sistema di climatizzazione raffreddato dal flusso dell'acqua in un qanat e di una "torre del vento", una struttura in grado di catturare il vento e utilizzarlo per richiamare nella stanza l'aria fresca.
(da quanat su en.wiki)

martedì 30 luglio 2024

Matematica, lezione 24: Analisi complessa

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Dopo il volume dedicato ai numeri complessi si prosegue in maniera consequenziale con L'analisi complessa di Paolo Caressa. Rispetto ad altri testi di questo autore presenti nella collana, però, questo 24.mo volume mi è sembrato il meno efficace. Detto che ovviamente è sempre apprezzabile l'approccio formale dell'autore, questi alla fine perde forse un numero di pagine eccessivo nella riproposizione di definizioni e proprietà presenti in volumi precedenti, elemento, questo, che è però comune anche ad altre lezioni, indice di una curatela della collana che poteva essere affrontata in maniera migliore (cosa in parte già detta quando ho affrontato il problema dell'ordine delle uscite). Tra l'altro le pagine che si sarebbero risparmiate potevano essere utili per presentare qualche esempio chiarificatore o magari per puntare l'attenzione sulle applicazioni della fisica dei teoremi raccontati nel testo. Esempio di approccio che poteva essere più chiaro è la definizione degli spazi complessi, formalmente corretta, anche nell'esempio proposto, ma indubbiamente meno chiara rispetto a quella che mi aspettavo di trovare, un qualcosa di simile a quanto presente ne La strada che porta alla realtà di Roger Penrose. Già detto, poi, dell'assenza degli esempi di applicazione nella fisica, che avrebbe indubbiamente completato l'analoga sezione presente nel già citato volume precedente.
Come sempre ottima la sezione biografica di Sara Zucchini che in questa occasione continua a occuparsi del periodo d'oro della matematica italiana con Vito Volterra, figura che non solo nella matematica, ma nella scienza in generale mi sembra abbia avuto ben pochi epigoni nei decenni successivi.
Nei giochi matematici, infine, Maurizio Codogno propone una serie di problemi che fanno uso dell'induzione matematica, cosa che ho trovato piuttosto interessante visto che non mi sarebbe mai venuto in mente di provare a costruire qualcosa del genere nel campo della matematica ricreativa!

lunedì 29 luglio 2024

Topolino #3583: Sulle orme di Marco Polo

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Marco Polo è stato un viaggiatore, esploratore e mercante veneziano nato nel 1254 che, insieme con il padre Niccolò e lo zio Matteo hanno, di fatto, ha aperto la via commerciale con la Cina, in particolare con la regione del Catai. In realtà la via che i Polo percorsero, la famosa via della seta, era solo una delle tante vie commerciali che partendo dalla Cina arrivavano in Europa. Era quella terrestre, probabilmente ricalcata sull'antica via della seta che portava fino a Roma durante l'epoca Imperiale.
I tre partirono nel 1271 per un lungo viaggio in Estremo Oriente, che li portò fino alla corte del Gran Khan Kubilai, rientrando ben 24 anni più tardi, il 9 novembre del 1295. 3 anni dopo fu catturato dai genovesi, con cui i veneziani erano in guerra, e rimase nelle prigioni di Genova per un anno. Durante questo periodo dettò a Rustichello da Pisa la sua grande opera, il diario del viaggio in Cina. Il libro di Marco Polo detto Il Milione, o più semplicemente Il Milione, divenne il primo e decisamente molto dettagliato resoconto geografico e culturale dell'area dell'Estremo Oriente e della Cina in particolare, diventando fonte di ispirazione per altri esploratori, su tutti Cristoforo Colombo. E, a quanto apprendiamo nella storia d'apertura di Topolino #3583, anche per Paperon de Paperoni.

sabato 27 luglio 2024

E' un uccello!

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Definirla la storia piu' bella di Superman senza Superman forse è un po' riduttivo o fuorviante, visto che Supes in qualche modo c'è, ma d'altra parte è anche una storia inconsueta, se consideriamo che a pubblicarla è stata una delle major del fumetto statunitense, la DC Comics.
It's a bird, giunta in Italia come E' Superman, è a un primo livello la storia di come Steven T. Seagle è diventato lo scrittore di Superman.
Sceneggiatore di diverse testate supereroistice sia per DC sia per Marvel, nonché di alcuni piccoli capolavori Vertigo (tra l'altro It's a bird è uscito originariamente proprio sotto questa etichetta) come il Sandman Mistery Theatre, ha sceneggiato la testata principale dell'azzurrone, Superman, per una manciata di numeri dal 2003 al 2004. Alla fine di questa esperienza, è tornato sulle circostanze che lo hanno condotto a questo importante traguardo proprio con It's a bird, che lo ha visto affiancato da un ottimo Teddy Kristiansen, più noto per i suoi lavori sul Sandman di Neil Gaiman, che ha curato anche i colori acquarellati.

venerdì 26 luglio 2024

Sempre questioni di una certa gravità

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Parto sempre con le migliori intenzioni: due o tre righette per i Pensierini, e poi finisco per convincermi a scrivere per DropSea, come era già successo con la storia di Omega Centauri che mi sembrava troppo grossa per non metterla qui. In questo caso siamo più o meno sulla stessa lunghezza d'onda. Partirei, però, da una news e da un articolo che mi riprometto di approfondire in futuro: A Postquantum Theory of Classical Gravity?.
In sintesi, come ben spiegato nell'articolo (e soprattutto nel titolo) di Physics World, ci si chiede se non sia possibile unificare la meccanica quantistica e la relatività generale senza alcuna necessità di quantizzare la gravità. Mi riprometto di approfondire la cosa, però ricordo che la così detta gravità a loop in realtà non è la quantizzazione della gravità (e quindi tecnicamente non sarebbe una gravità quantistica), ma una quantizzazione dello spaziotempo. A parte queste sottigliezze, però, è giunto, sempre nel campo della comprensione della gravità, un nuovo risultato sperimentale piuttosto interessante e raccontanto nel preprint Indefinitely Flat Circular Velocities and the Baryonic Tully-Fisher Relation from Weak Lensing.

mercoledì 24 luglio 2024

La leggenda del Malombra

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Partiamo dal folklore. Nel risvolto della copertina dell'agile libretto edito da Edizioni Spartavo sta scritto che
(...) il Malombra è una figura dell'immaginario popolare del Meridione italiano, antesignano dei supereroi più amati (...)
E allora ho voluto approfondire la faccenda, cercando di navigare nel modo migliore possibile tra le nebbie sollevate dal romanzo Malombra di Antonio Fogazzaro, che ha in comune con la leggenda solo il nome scelto per la famiglia della protagonista.
La leggenda del malombra, o forse sarebbe meglio dire della malombra, è più che un riferimento a un'unica figura ben precisa comune al folklore orrorifico del sud Italia, è un riferimento a spettri che hanno in comune un unico obiettivo: tormentare i vivi. Per esempio a Bari
(...) ha le sembianze di una figura femminile, è un mostro con i capelli fatti con le criniere dei cavalli e con le frange dei tappeti.
In Molise è un mostro che la notte è solito sedersi sopra il malcapitato, rendendogli difficoltosa la respirazione.

martedì 23 luglio 2024

Omega Centauri e il problema dell'anello mancante

No. Il così detto (e falso) problema dell'anello mancante non è stato risolto dagli astronomi osservando le stelle, ma questo è un problema prettamente astronomico.
Come sappiamo, nell'universo sono presenti oggetti giganteschi da cui stare ben lontani, come per esempio i buchi neri. Questi oggetti cosmici, tutti osservati per vie indirette, a parte i pochi casi noti, ricadono in due grandi classi: quelli di massa stellare e i buchi neri supermassicci, questi ultimi trovati tutti al centro delle galassie. Mancano quindi evidenze di buchi neri nella fascia di massa intermedia.
In realtà c'era già da diversi anni l'idea che al centro di Omega Centauri, un ammasso globulare (un insieme di stelle a simmetria sferica - quando il gergo matematico aiuta a descrivere meglio!) posto nella costellazione del Cantauro, potesse contenere al centro un buco nero di queste caratteristiche.

lunedì 22 luglio 2024

Matematica, lezione 23: I numeri complessi

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Anche per leggere questo 23.mo volumetto a firma di Marco Erba e Claudio Sutrini sono sufficienti le nozioni acquisite nelle scuole superiori e/o la lettura di volumi pregressi, senza necessità di aspettare ulteriori volumi futuri. Onestamente l'ho trovato molto chiaro nonostante la materia piuttosto astratta, anche grazie all'alternanza degli approcci algebrico e geometrico (ma non solo), che vengono portati avanti in parallelo nel corso dei capitoli. D'altra parte i numeri complessi sono delle entità che sono state difficili da digerire anche per i matematici, quindi l'idea di proporre un minimo di ridondanza è più che gradito.
A parte il secondo capitolo, più tecnico e lungo, gli altri propongono un approccio comunque molto divulativo, presentando un po' di storia sui numeri complessi, alcune applicazioni, in particolare nell'ambito della fisica e un ultimo capitolo più... filosofico, che dal punto di vista di un fisico teorico è stato piuttosto interessante. Emerge, infatti, la forte idea, secondo me un po' irrealistica, dei fisici di voler dare un senso di realtà ai modelli matematici che descrivono i fenomeni fisici, e non pensarli come dei semplici strumenti che, pur con una certa imprecisione, che è inevitabile nella descrizione del mondo, sono utili per orientarsi all'interno della conoscenza.
Di fatto la sensazione che emerge dalle citazioni illustri presenti nel libro è proprio quella che i fisici non siano, ancora oggi, riusciti a fare i conti con i numeri immaginari, a differenza dei matematici, più avvezzi al pensiero astratto. Il che, forse, mi spinge a consigliare il libro soprattutto ai fisici e poi a tutto il resto del mondo!
Per la sezione biografica Sara Zucchini ci racconta Bertand Russell, il logico e matematico vincitore del premio Nobel per la letteratura che cercò di seguire il sogno di David Hilbert di costruire le fondamenta della matematica. Il suo approccio partì dai lavori di Giuseppe Peano, ma alla fine si scontrò con i teoremi di incompletezza di Kurt Godel. Certo, se pensiamo al suo famoso paradosso, noto in termini divulgativi come il paradosso del barbiere, probabilmente ci andò molto vicino a scoprirlo, ma proprio perché in un certo senso "accecato" dal suo stesso programma, non se ne avvide.
Infine due parole sui giochi matematici di Maurizio Codogno che proseguono sulla falsa riga di quelli presenti nel volume precedente (ma questa volta non ci sarà alcun paralipomeno ispirato a essi... mi spiace).
In ogni caso l'argomento iniziato con questa 23.ma lezione verrà proseguito, stando al piano dell'opera, con il prossimo volumetto.