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venerdì 28 agosto 2026

Tutta mia la città: Il duca di Milano

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A (relativamente) pochi passi da Palazzo Brera è possibile raggiungere a piedi il Castello Sforzesco, che si affaccia su una grande piazza al cui centro si trova il monumento a Giuseppe Garibaldi. All'interno del Castello Sforzesco si trova il parco più grande della città, Parco Sempione, al cui interno (di fatto sul lato opposto rispetto al castello) c'è la Cascina Nascosta, sede del Circolo Legambiente Milano Centro, di cui sono co-fondatore.
Anche in questi giorni di calura e di città svuotata, Piazza Castello e il Castello Sforzesco sono animati durante il giorno dal via vai dei turisti e dei tram, mentre la sera dagli eventi estivi organizzati per chi è rimasto in città. Intorno al castello, eretto nel XV secolo da Francesco Sforza, duca di Milano, proprio nei pressi dell'ingresso, si trovano un paio di chioschi di panini, piuttosto noti in città, dove si ristorano normalmente non solo i turisti, ma anche coloro che lavorano in zona.
Raccontare la sua storia, o anche solo il suo ricco museo, sarebbe cosa lunga e, in qualche modo, anche lontana dall'idea di questa serie, raccontare alcuni sprazzi di Milano sfruttando il "deserto" agostano. C'è, però, un modo che ritengo in qualche modo originale per raccontarlo: fornire qualche spunto di una vecchia storia di Topolino, Zio Paperone duca di Milano scritta da Giorgio Pezzin per i disegni di un (o più) anonimo fumettista Studio Recreo, studio creativo spagnolo fondato da Francesc Bargadà nel 1966.
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La storia, pubblicata sul Topolino #2031 del novembre 1994, vede Paperone acquistare l'atto di proprietà del Castello da un losco individuo, che in effetti è un ladro che si è introdotto nell'archivio civico, dove è entrato in possesso piuttosto casualmente proprio della pergamena che ne sancisce la proprietà.
Da questo semplice atto, in qualche modo tutto italiano (in fondo fino a neanche troppi anni fa truffe del genere erano considerate tipicamente italiane!), nasce una contesa tra Paperone e la città di Milano che alla fine porta a un durreale assedio del Castello nella Milano di fine XX secolo con i milanesi bardati di armature e armi medievali contro l'invasore paperopolese. Se già questo stimola l'interesse verso la storia, aggiungiamo poi che Paperone, nei giorni che precedono l'assedio, inizia a sfruttare commercialmente il suo acquisto: biglietti di ingresso al castello, visite in un certo senso multimediali (per esempio i turisti possono provare le armature, oppure essere lanciati con le catapulte!) e ovviamente tutte a pagamento, e altre attrazioni che rendono il Castello più appealing per i turisti. E in effetti forse questo è l'aspetto più incredibile della storia: già all'epoca c'erano turisti provenienti da un po' tutto il mondo, proprio come oggi!

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