Stomachion

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lunedì 15 giugno 2009

Home

In molti hanno rilanciato in rete il documentario HOME di Yann Arthus - Bertrand (produttori Denis Carot e Luc Besson). Mi associo anche io con questo post. La durata del film è di 1:33:18, è in lingua inglese sottotitolata e potete vederlo andando alla pagina del progetto su youtube.

Il film, usando immagini molto belle, riprese per lo più dall'alto, ci consente attraverso una prospettiva particolare di vedere gli effetti dell'azione umana (piu' precisamente del nostro modello economico) su GAIA.

Il film sottolinea infatti molto il fatto che il pianeta Terra e tutti gli esseri viventi sono collegati tra di loro attraverso un equilibrio molto delicato; proprio quell'equilibrio che noi, come esseri umani, siamo vicini a rompere in modo irrimediabile. La nostra smania di produrre, di costruire, sempre pù velocemente ci ha portato di fronte ai limiti del pianeta Terra; le miniere nel prossimo secolo finiranno di estrarre tutto l'estraibile; il petrolio, alla base di tutta la nostra economia sta per diventare economicamente non estraibile (sta per finire quindi a tutti gli effetti pratici); il cibo per sfamare tutti gli esseri umani non basta; l'acqua non basta; (il grano è usato per produrre carne e biocarburanti); l'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera sta creando grandi cambiamenti climatici (gli esseri umani mai hanno vissuto in un atmosfera con tali concentrazioni di carbonio); i ghiacci si stanno sciogliendo; secondo alcune ricerche siamo nel pieno della sesta estinzione di massa; ci si aspetta che per il 2050 ci saranno 200 milioni di "rifugiati climatici" (persone che devono scappare dalla terra in cui sono nati a causa dei cambiamenti climatici); ...

Il film finisce con un pò di ottimismo: sta a noi scrivere cosa accadrà nel nostro prossimo futuro...

Buona visione!

giovedì 14 maggio 2009

La democrazia del disagio

Dopo Pietro, anche io provo a scrivere qualche riga riguardo il problema dell'immigrazione in Italia e su come il nostro governo sta provando a risolverlo.
La spinta per scrivere qualcosa sull'argomento mi è venuta leggendo Democrazia e volontà popolare e i commenti al post di Giano.
I primi commenti sono stati piuttosto velenosi nei confronti degli italiani, che si sono dimostrati nei sondaggi dei vari quotidiani on-line, decisamente a favore delle iniziative del governo. Conclusione: il 60% degli italiani è razzista. Mi sento di dissentire con una conclusione tanto semplicistica: è, in effetti, la stampa italiana che ha fatto diventare razzisti gli italiani. Non è certo l'unica causa: bisogna, infatti, aggiungere la cattiva gestione delle immigrazioni da parte della politica italiana, senza dimenticare una cattiva gestione anche da parte della politica mondiale, tutta impegnata a creare regole, opportunamente distraendosi da quella che è una delle crisi economiche e sociali più grandi della storia dell'umanità.
Tornando però ai sondaggi dei quotidiani, questi, in effetti, rappresentano innanzitutto un segnale di un disagio diffuso, e poi un indice di razzismo, un razzismo che è diventato tale soprattutto grazie al disagio di cui sopra (e ovviamente non sto escludendo il... razzismo genuino).
A tutto questo vorrei segnalare, come spunto alla discussione, Flussi migratori di Leoman3000, da cui si capisce che anche quella sinistra che sta oggi protestando non ha esitato in passato a proporre leggi simili.
In un certo senso tutto si può alla fin fine ricondurre proprio a un problema della democrazia che abbiamo scelto e del fatto che dipende fortemente dall'informazione e dal modello sociale ed economico in cui viviamo, che guarda caso è anche quello stesso modello che sta generando, oltre alla crisi, questi flussi migratori.
E non sto dicendo, come magari qualcuno commenterà, che la colpa è nostra e della nostra ricchezza, ma sto dicendo che la colpa è di come gestiamo questa ricchezza e le risorse che abbiamo a disposizione. Ed è anche di chi ci rappresenta, perché nella maggior parte dei casi non rappresenta tutta l'Italia ma solo una piccola parte (e nel migliore dei casi rappresenta solo i propri elettori).
Ci si potrebbe chiedere: e allora come lo risolviamo il problema?
Non ho la risposta, conosco però un gruppo di persone che, negli ultimi anni, hanno raccolto alcune delle cause della povertà africana. L'ultima la potete leggere in Furto di stato, le altre sullo stesso sito.
Non stupiamoci dunque se gli italiani sembrano razzisti: semplicemente le aziende e la politica italiane, ciò che ci rappresenta e che per buona metà abbiamo scelto democraticamente, esportano l'idea di sfruttamento che sta dietro il nostro modello economico e hanno creato questa situazione di esasperazione che, tra l'altro, crea consensi sempre verso i soliti noti.

E anche se non è ancora notte, mi sembra ci stia bene un bel...
Buona notte all'Italia...

lunedì 11 maggio 2009

Io non sono d'accordo

Il comportamento del governo italiano e' rivoltante, provo rabbia e vergogna.

Centinaia di persone provenienti dalla Somalia, dalla Nigeria, dal Sudan,
dall' Etiopia vengono "respinti" dall'Italia e riportati in Libia da dove sono partiti.

Una piccola cronologia:

7 maggio 2009:
UNHCR deeply concerned over returns from Italy to Libya

"UNHCR expressed deep concern Thursday over the fate of some 230 people who were rescued Wednesday by Italian patrol boats..."

"The incident marks a significant shift in policies by the Italian government and is a source of very serious concern. UNHCR deeply regrets the lack of transparency which surrounded the event."

"In addition, Libya has not signed the 1951 UN Refugee Convention, and does not have a functioning national asylum system..."

7 maggio 2009:
LE ORGANIZZAZIONI UMANITARIE E DI TUTELA DEI RIFUGIATI CHIEDONO SPIEGAZIONI URGENTI AL GOVERNO ITALIANO SULLA VICENDA DEI 227 MIGRANTI AVVISTATI AL LARGO DI LAMPEDUSA E CONDOTTI IN LIBIA

Le organizzazioni del Tavolo Asilo ritengono le autorità Italiane responsabili delle operazioni svolte nella notte e delle loro conseguenze per i diritti umani delle 227 persone che, secondo le ultime scarne notizie disponibili si troverebbero a Tripoli. Pertanto, allarmate e rattristate, chiedono alle autorità italiane di assumersi le proprie responsabilità per far sì che simili situazioni non si ripetano e di fornire al più presto notizie precise sugli interrogativi aperti.

7 maggio 2009:
CIR: ”Svolta storica nella violazione del diritto di asilo”

“L’Italia, con il respingimento in Libia ha violato la Convenzione di Ginevra ed ha esposto i 238 rifugiati e migranti a rischio di tortura e trattamento inumano nei Paesi di provenienza, violando così anche la Convenzione Europea sui Diritti Umani”

8 maggio 2009:
STRANIERI RESPINTI IN LIBIA, PRESIDENTE CIR SCRIVE AL MINISTRO MARONI

"Come sa bene, Signor Ministro, non c’è fin qui alcuna possibilità in Libia di presentare alle autorità una richiesta di asilo e non c’è fin qui alcuna garanzia che le persone non siano deportate nei loro paesi di origine dove potrebbero subire persecuzioni e torture."

10 maggio 2009:
Franco Frattini:

"il respingimento dei barconi di clandestini intercettati in acque internazionali risponde "alla doverosa applicazione delle regole europee""

Il ministro degli esteri Franco Frattini e' un bugiardo; lui ed i suoi colleghi di governo si stanno macchiando di crimini contro l'umanita'; stanno mandando a morte decine di persone che chiedono disperatamente il nostro aiuto.

Voglio gridarlo forte che non sono d'accordo col governo del mio Paese.

Per questo chiedo le dimissioni del governo italiano, che ritengo responsabile di tutto quello che potrebbe accadere alle centinaia di persone che sono state respinte in Africa.