Lo so, rispetto al titolo e al fine settimana lungo sono in ritardo, ma ho pensato di prendermela comoda, cosa che in generale fa sempre bene. Se poi si prendono in considerazione le cose che bollono in pentola, era in qualche modo anche necessario. In ogni caso la lettura settimanale del
Topo non è mancata e anzi avrei anche potuto scriverla per farla uscire in tempo, ma alla fine lo stimolo per farla uscire nei tempi dovuti non c'era nemmeno nel sommario, e questo perché di riferimenti alla Pasqua, peraltro presenti nell'unica storia di produzione estera presente sul numero.
Tra l'altro
Le burle pasquali, storia dinamica e divertente di
Jaakko Seppala per i disegni di
Paco Rodriguez (che personalmente mi ricorda molto
Arild Midthun), mette insieme i festeggiamenti pasquali con quel primo aprile che, caduto giusto qualche giorno prima di Pasqua (peraltro proprio il giorno d'arrivo di questo numero nella maggior parte delle edicole della penisola), viene ricordato nella copertina di
Corrado Mastantuono.