Stomachion

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giovedì 25 febbraio 2010

Le due Itaglie

Tutto inizia con waiting for the end di Lucia: tra tutto ciò che la fa imbestialire, ecco arrivare Italia amore mio, recentemente giunta seconda al Festival di Sanremo 2010. D'altra parte, come Fabristol ha avuto modo di sottolineare
Ecco, la canzone di Pupo e di Emanuele Filiberto è l'Italia vera.
In realtà sono d'accordo a metà: se vogliamo la canzone di Pupo e compagnia rappresenta metà dell'Italia, quella che senza le ragazzine di Scanu avrebbe portato alla vittoria una canzone simbolo, nella quale rispecchiarsi. E' un'Italia che vede al passato, acritica, che sensatamente vota per l'attuale governo essendo fondamentalmente legata alla conservazione dei propri privilegi, al di là di tutto quello che bisogna calpestare per mantenerli (fossero anche i propri figli).
Ovviamente alla disputa non potevano mancare loro, Elio e le Storie Tese. Ricordate? Con L'Italia dei cachi rischiarono di vincere Sanremo una quindicina di anni fa, con una canzone ironica, bella e musicalmente molto ben scritta. Ciò che stupisce è quanto la loro canzone ancora oggi descriva perfettamente il nostro paese e la loro parodia di Pupo & co. è l'ennesima sottolineatura della divisione del titolo: sappiamo un po' tutti che il nostro paese è descritto molto meglio da L'Italia dei cachi che non da Italia amore mio, però una buona fetta di italiani (forse non proprio la metà) preferisce pensare che le risposte al futuro e ai problemi nostrani sia nelle tradizioni cantate da quest'ultima.

giovedì 23 luglio 2009

Un saluto e un arrivederci

Finalmente si torna a casa, dopo un lungo anno scolastico e di lavoro. Ovviamente potrete continuare a leggermi su queste pagine e su SciBack, ma per intanto, mentre io mi appresto ad affrontare il viaggio di ritorno in Calabria, ascoltatevi la canzone di Dori Ghezzi giunta terza nel Sanremo del 1983, Margherita:



Una canzone tipicamente da anni '80, mentre il video è, come potete vedere, la performance di Dori Ghezzi proprio sul palco dell'Ariston.

venerdì 4 marzo 2005

Il risveglio di Urizen

Immagine di Libri profeticiIn questi tempi (deludenti) sanremesi, consolandosi con la mitica CSI, sono riuscito a concludere la lettura dei Libri profetici di William Blake, poeta, incisore, pittore.
L'edizione è quella della Bompiani, e la traduzione sembra abbastanza corretta (grazie al testo in inglese afronte si può fare un confronto) e i versi di Blake scorrono tra tormenti e conoscenze nascoste intensi ed interessanti, molti di loro con un ritmo che non tutte le canzoni del Festival 2005 posseggono.
Prima di salutare, un unico appunto: peccato per l'eliminazione di Franco Califano e per la mancata esclusione della DJ Francesco Band, la banda di più rapida formazione mai apparsa sulla faccia della Terra.

P.S.: Notizie dell'ultimissima ora riportano che nel bel mezzo dell'Atlantico sembra che il terribile Urizen si sia svelgiato e si stia dirigendo verso Sanremo. I suoi intenti sono ancora sconosciuti.

mercoledì 2 marzo 2005

Il Sanremo di Bonolis

Ieri sera è partito il 55.mo festival di Sanremo, e parte sotto il marchio deciso di Paolo Bonolis.
L'inizio, infatti, è segnato da un senso della vita che tanta fortuna e tanto successo hanno dato alla sua Domenica In, una delle migliori degli ultimi decenni. Quindi parte una miscellanea di canzoni classiche della nostra storia musicale cantate dai giovani, a cui ha fatto d'apertura un inno d'Italia in formato rock!
Dopo la rituale presentazione delle vallette (la Clerici ed il volto nuovo Felini) ecco l'inizio della gara, quest'anno scandita in una suddivisione per categorie, che pero' non sono di generi musicali (un vero peccato!).
Vediamo un po', però, le classifiche della prima serata per poter commentare al meglio le canzoni sentite ieri (solo i big):
Nella sezione Donne ed in quella Classic ci sono poche sorprese: in testa sono rispettivamente Antonella Ruggero (non è difficile supporre che sia anche in testa alla classifica generale), seguita da Alexia, che si presenta con una canzone dance che però sembra cantare con meno trasporto e passione rispetto ai pezzi degli anni passati; tra i Classic, invece, Toto Cutugno che, insieme ad Annalisa Minetti presenta una canzone tipicamente sanremese, si presentano per vincere (o almeno ci provano) e sono seguiti da Marcella Bella, che presenta un pezzo brioso e soprattutto abbastanza differente rispetto al noto Montagne verdi. La prima sorpresa in negativo (come posizione in classifica) è invece Franco Califano, che prova a fare un Tiro Mancino al Festival, le cui giurie sembrano non apprezzare.
Abbastanza scontata la classifica Uomini, chiusa da un Umberto Tozzi non proprio in grandissima forma. Il capoclassifica è, invece, Francesco Renga, che presenta uno dei cinque pezzi che, a mio giudizio, sono tra i più originali e coraggiosi del festival e probabilmente contenderà alla Ruggero ed a Niky Nicolai la vittoria finale. Giocato sull'alternanza tra suoni dolci e tranquilli e suoni rudi e tempestosi, è in pratica la sua reazione alla terribile tragedia dello tsunami che ha colpito le coste dell'Asia nei mesi scorsi. Dietro di lui si classificano il difensore del titolo (Marco Masini: meglio la canzone dello scorso anno!) ed un deludente Gigi D'Alessio, soprattutto se paragonato a Michael Bublè, il talento italo-canadese che ha omaggiato, in uno spumeggiante duetto con Bonolis, il grande Renato Carosone, che mi pare sia uno dei maestri del D'Alessio: sarebbe stato molto bello ed interessante se il cantatutore napoletano avesse presentato un pezzo alla Carosone, suonato al pianoforte, piuttosto che la sua solita canzone melodica.
Arriviamo, ora, ai Gruppi, o, come si diceva un tempo, i complessi: questa categoria, infatti, soffre di un complesso di inferiorità nei confronti del DJ Francesco, che è stato costretto a formare una band tutta sua per presentare una canzone carina, sì, ma niente di più, e chiudere la serata al 4.o posto provvisorio, davanti ai Velvet, che presentano uno dei pezzi più originali di tutto il festival (sonorità quasi alla Smashing Pumpkins). La categoria Gruppi, in generale, è quella che presenta le canzoni migliori: sia le Vibrazioni (3.o posto), sia la Jazz Band che accompagna Niky Nicolai (splendida voce per un bellissimo brano) hanno portato canzoni di qualità e decisamente originali rispetto alla media, nella quale si trovano anche i Matia Bazar, al 2.o posto soprattutto per la voce eccezionale della nuova cantante.
Sanremo, comunque, è partito, nel segno di Bonolis, che domina il palco, propone iniziative umanitarie e con il suo solito garbo dà la notizia della morte di Alberto Castagna, portando ottimi risultati d'ascolto alla prima serata.
Questo, però, è solo l'inizio, in attesa di sentire i Giovani (di cui Bonolis dice un gran bene, e magari da lì esce un jolly!) e, soprattutto, della serata finale, con la proclamazione del vincitore di questa 55.ma edizione del Festival di Sanremo!

sabato 10 gennaio 2004

Sanremo?

Ancora sul Festival di Sanremo. Ancora dalla Gazzetta del Sud, ma questa volta un'agenzia.
La prima parte parla del ritiro pre-Festival cui devono sottoporsi i cantanti, per poter dare uno spettacolo tipo hollywood o MTV Music Haword:

Prima giornata di ritiro al Cet di Mogol per il primo gruppo di artisti – undici su ventidue – che parteciperanno al Festival di Sanremo. Sono arrivati alla spicciolata: per primo Bungaro, con il tastierista, poi il giovanissimo Andrè (sedici anni) accompagnato dal padre, Piotta con la sua specialissima band, cioè il dj africano Aimè Matundu Botole e la ballerina Roberta Mastromichele, già candidata a diventare la donna più bella (in gara) del festival. Gli altri ospiti del centro di Avigliano Umbro sono Danny Losito, Paolo Meneguzzi, Andrea Mingardi, Adriano Pappalardo, Simone, Veruska, DB Boulevard e Mario Venuti. Dopo il pranzo - tutto a base di prodotti biologici, coltivati allo stesso centro - gli undici hanno trascorso il pomeriggio (dedicato alle attività libere) a girare per il Cet, una struttura immensa che comprende, tra l'altro, un centro benessere con piscina, sauna, palestra, bagno turco, sale massaggi, poltrona shiatsu, vasche idromassaggio; un campo di calcio, regolamentare, in erbetta; un maneggio, un lago per la pesca sportiva e il tiro con l'arco. E ancora due sale di registrazione, due sale ristorante, il teatro e l'auditorium. Stasera, dopo la cena di benvenuto con Mogol, i cantanti incontreranno Renis, che li introdurrà alle attività del ritiro: in sostanza, gli artisti dovranno mettere a punto i brani e le coreografie delle loro esibizioni, sotto la guida di Luca Tomassini. Il secondo gruppo di cantanti è atteso per sabato prossimo.

Ma non sono solo i cantanti esclusi ad essere scontenti, ma anche quelli che hanno deciso di non parteciparvi, come Mariano Apicella, che sempre nella stessa agenzia, proprio subito dopo la prima parte, critica la manifestazione che Renis sta organizzando:

Intanto Mariano Apicella si schiera contro il cast del Festival di Sanremo targato Tony Renis. Per il cantautore napoletano, il cui cd «Meglio 'na canzone» è stato appena regalato da Silvio Berlusconi ai circa 2.000 dipendenti della Presidenza del Consiglio, gli artisti in gara quest'anno non lo convincono, è deluso per l'esclusione di Albano, smentisce di aver mai chiesto di partecipare alla gara, ma dice che gli piacerebbe andare al Dopofestival di Bruno Vespa. Le ha fatto piacere che il premier abbia regalato il suo album a 2.000 dipendenti? «Molto - risponde - Ma la cosa più importante è che Berlusconi ha pagato di tasca propria. C'è una regolare fattura, ma c'è sempre qualcuno che dice cose che non esistono, purtroppo è la vita...». Dei 22 cantanti di Sanremo 2004 Apicella conosce solo Marco Masini: «Non credo affatto che sia uno iettatore, purtroppo quando la gente ti marchia con un'etichetta sei costretto a portarla tutta la vita. Ma artisticamente non rientra nei miei gusti, anche se è un'opinione personale. Sono rimasto deluso dalla scelta dei cantanti. Sono convinto che quando non ci sono dei grandi nomi in gara, la gente sia poco interessata a guardare». A deludere Apicella è stata soprattutto l'esclusione di Albano: «È un grande artista, mi è sempre piaciuto e dà ancora delle emozioni. E' tra quegli artisti ai quali non bisognerebbe mai dire di no». E aggiunge: «Renis dichiarò che voleva riportare al Festival le belle canzoni tradizionali, precisando di voler privilegiare la qualità. Per cui ora ho grande curiosità. Il Piotta? Non lo conoscevo neanche di nome, l'ho visto sul giornale e mi sono chiesto chi fosse». Il cantautore non risparmia critiche a giovani come il Dj Francesco: «Secondo me può fare solo il Capitan Uncino. Sinceramente non lo vedo cantato un bel pezzo dal Dj Francesco. A Sanremo sono stati presentati brani come «Almeno tu nell'universo» di Bruno Lauzi cantato da Mia Martini, che fu un grande pezzo, e lo è ancora. Per cui non penso che una canzone del genere stia bene al Dj Francesco. Ci proporrà forse una fotocopia di Capitan Uncino, artisticamente non lo vedo come un cantante vero». A deluderlo è stato anche «il rifiuto di un pezzo di Bruno Lauzi perché hanno detto che era brutto: a me non risulta che Lauzi abbia mai scritto un brutto pezzo. Per cui mi sorge un dubbietto. Aspetto di ascoltare le canzoni». Tempo fa si era parlato di una sua presenza all'Ariston: «È una voce falsa – risponde – Ho evitato Sanremo perché quando è stato nominato Renis si diceva che lo aveva messo Berlusconi, anche se io so per certo che non è vero. Se aggiungevamo la mia partecipazione al Festival, diventava proprio una cosa maccheronica, la gente avrebbe detto “hai visto che è tutto preparato?”. Non l'ho neanche chiesto a Renis, di cui sono molto amico. Già Giorgia disse che con Renis e Apicella sarebbe diventato Sant'Arcore, che con me e Renis era tutta una comunella e quindi ho voluto proprio dare uno schiaffo morale». Se ci fosse stato ancora Pippo Baudo lei avrebbe partecipato? «Certo, perché non avrebbero mai detto che Baudo l'aveva messo Berlusconi».

Come già detto, soltanto quando il velo... il sipario verrà alzato, sapremo se i timori della vigilia quest'anno saranno fondati o meno...

mercoledì 7 gennaio 2004

Un piatto dolce-amaro

Oggi la Gazzetta del Sud ha stampato una agenzia un pò pungente su Sanremo, la cui provenienza è stata attribuita alla cantante Dolcenera, vincitrice l'anno scorso della sezione Nuove Proposte, cancellata nell'edizione di quest'anno.
Questo il testo:

«L'unica novità del prossimo Festival è l'aver spazzato via, per la prima volta in 26 anni, un vero e proprio diritto: il mio diritto di partecipare al Festival quale vincitrice nella sezione Nuove Proposte della precedente edizione»: così la cantante Dolcenera commenta la sua esclusione dal cast del Festival di Sanremo 2004. Dolcenera quest'anno aveva proposto alla commissione artistica il brano «Mondo perfetto», una canzone rock che racconta di Chiara, una giovane madre che convive con i suoi problemi di solitudine, con un marito aggressivo e una disperazione esistenziale, ma con una gran voglia di lottare e di vivere. «È stato deciso che è una storia da non raccontare – afferma Dolcenera –. La censura di un'emozione scomoda per il vuoto buonismo dello spettacolo (e non più Festival) della canzone (d'amore) italiana. E chi ammette la censura considera la gente immatura e la politica più importante delle emozioni».

Certo l'edizione promette di essere più una cerimonia dell'Oscar che un Festival vero e proprio (nell'ambito canoro si può conforntare con i vari festival jazzistici e simili organizzati in giro per l'Italia dove, praticamente, non c'è alcuna gara ma gli artisti sono chiamati semplicemente a rappresentare la loro arte e far divertire il pubblico; nell'ambito cinematografico spesso accade che i film fuori concorso non solo sono in numero maggiore a quelli partecipanti, ma addirittura migliori, senza dimenticare che hanno diverse categorie - e i film durano più di una canzone), e si può comprendere la delusione di Dolcenera per l'esclusione, ma possiamo solo sperare che i (soliti) cattivi presagi anche quest'anno non si avverino: per il bene della musica, soprattutto.

lunedì 5 gennaio 2004

Lista di note

Dopo le molte voci, la lista dei partecipanti conferma che è stata abolita la categoria giovani per realizzare un'unica gara tra BIG e Nuove Proposte: se da un lato si evita di sentire in quest'ultima categoria gente con un CD alle spalle, dall'altra si butta nella mischia gente completamente sconosciuta; forse era meglio allargare la categoria BIG.
Leggiamo la lista:

André
Bungaro
DB Boulevard
Dj Francesco
Daniele Groff
Linda
Danny Lo Sito
Marco Masini
Paolo Meneguzzi
Andrea Mingardi
Massimo Modugno
Morris Albert
Neffa
Pacifico
Adriano Pappalardo
Omar Pedrini
Stefano Picchi
Piotta
Mario Rosini
Simone
Mario Venuti
Veruska


Attenzione a Pacifico e a Neffa, senza dimenticare Pappalardo, che potrebbe sfruttare la popolarità ottenuta con L'isola, unita, speriamo, ad una bella canzone. Quando poi il Festival inizierà, sapremo quanta qualità c'è quest'anno, anche se, come sempre, si perde l'occasione di proporre più categorie per i vari generi musicali che ogni anno ci vengono proposti dalle case discografiche, facendo sì veramente che il Festival di Sanremo sia il Festival della canzone italiana, in ogni sua espressione.

domenica 9 marzo 2003

Sanremo 2003

Ha vinto Alexia. Per gli ascolti ha perso Baudo e tutte le polemiche che, con le sue posizioni, ha originato prima dell'inizio.
Sono assolutamente convinto che l'allontanamento di Sgarbi (per colpa degli ospiti proposti: Bugatti e Cossiga) e la presenza della Bruni come superospite, mentre fino all'ultimo era in dubbio la presenza di Arigliano (che, detto tra noi, merita un riconoscimento alla carriera molto più di chi lo ha vinto fino ad ora) hanno tolto molti potenziali spettatori...