Stomachion

martedì 29 settembre 2009

Follie

More about FolliaIl titolo italiano di Asylum di Patrick McGrath è efficace almeno quanto quello originale, e d'altra parte anche al plurale sarebbe cambiato poco. Follia, infatti, è una discesa nel profondo dell'animo umano, racconta una storia della metà degli anni Cinquanta, ambientata in un manicomio inglese. La moglie del successore designato del manicomio, l'asylum del titolo originale, Stella Raphael, si innamora di un paziente, artista e uxoricida, Edgar Stark (nessuna parentela con Iron Man). La bella Stella non sembra rendersi conto verso cosa sta andando incontro, né il suo migliore amico, nonché collega del marito Max, Peter Cleave, sembra rendersi conto del pericolo, nonostante le voci che gli sono giunte e il fatto che sia egli stesso a curare Edgar.
Molte di queste stranezze, in una vicenda narrata e ricostruita dallo stesso Peter, verrano forse comprese con un finale verso cui McGrath ha preparato il lettore con calma e maestria. Lo scrittore britannico narra di una moglie non proprio felice, trascurata da un marito che pensa alla carriera, che non la tocca da anni, forse dalla nascita del figlio, il piccolo Charlie, curioso come tutti a quell'età, a volte pericolosamente interessato al mondo naturale (non sfuggirà al lettore il parallelo tra la prima e l'ultima scena interpretata dal piccolo), che si interessa di un paziente del manicomio con cui ha ballato in una serata annuale in cui i matti vengono a stretto contatto con il resto della popolazione del manicomio.

Ulteriori informazioni

Ieri, con la recensione di Bad Chili di Champion Joe, c'è una nuova funzionalità, ovvero la possibilità di pubblicare in home una parte di un post, per cliccare sull'apposito Ulteriori informazioni (che in questo caso non c'è, vista la brevità dell'intervento), per leggere il resto.
Questa funzionalità è direttamente implementata dal sistema di blogspot, finalmente, e può essere attivata selezionando l'editor avanzato nelle Impostazioni Generali. In ogni caso i lettori del feed rss non se ne accorgeranno, per il semplice motivo che la separazione tra parte visibile in home page e resto del post è fatta con un tag di commento.
Per maggiori dettagli, andate su Creare blog.

lunedì 28 settembre 2009

Bad Chili

More about Bad ChiliFinalmente Joe Lansdale da al suo Hap una compagna perfetta, la simpatica infermiera Brett conosciuta nell'ospedale dove un medico lo manda per poter risparmiare al massimo sulle spese e sfruttare al meglio le terribili assicurazioni che la metà bianca e democratica del Dinamico Duo lansdaliano ha stipulato. Una delle due è quella del suo vecchio lavoro sulla piattaforma petrolifera da cui è finalmente tornato dopo alcuni mesi: la situazione che ha trovato non è semplice. Leonard, il suo amico nero, repubblicano e omosessuale, sta vivendo un momento di crisi: Raul, il suo fidanzato, lo ha lasciato per un motociclista!
I due ancora non sanno quanto questa scelta di Raul influenzerà la loro nuova impresa: dopo i due serial killer di bambini, una nuova discesa nell'abiezione umana attende i due simpatici e irriverenti personaggi di Champion Joe. Infatti sia il Raul sia il suo nuovo fidanzato, che si scoprirà essere un poliziotto infiltrato che poi ha iniziato a fare il gioco sporco insieme proprio a Raul, vengono uccisi e il primo indiziato è proprio il nostro Leonard Pine. Grazie all'amico Charlie, l'unico contatto rimastogli in polizia dopo il coma di Hanson, che si sveglierà dal coma proprio mentre Charlie divorzia dalla moglie, e all'intervento di un investigatore privato, i due amici risolveranno la matassa, scavando nell'oscuro mondo degli snuff movie casalinghi fatti ai danni degli omosessuali, violentati nei parchi di fronte a una telecamerina casalinga nascosta tra i cespugli.

Carry me over

Diciamo che mi sento un po' così... sarà la stanchezza, sarà qualcosa che ho sentito, sarà qualcosa che ho scritto, sarà qualcosa che ho letto, ma ho voglia di condividere questa canzone degli Avantasia, un progetto musicale di Tobias Sammet.
La canzone è Carry me over, dall'ultimo album The Scarecrow il video quello ufficiale, e il mio sentirmi un po' così è probabilmente dovuto a SciBack. Ci saranno sicuramente maggiori dettagli in seguito. Vedremo.

domenica 27 settembre 2009

The quest of the gene

(dopo il fine settimana di pausa, ecco riprendere con le vicende del nostro nerd preferito: frank! per risolvere la situazione - ricordiamo che frank è diventato un clone di dean - bisogna in ogni caso recuperare il materiale genetico originale; e può essere recuperato in un unico posto...)

(precedente | continua)

sabato 26 settembre 2009

Lo Hobbit a fumetti

More about Lo hobbit a fumettiLa prima (e per ora unica) volta che ho letto Lo Hobbit di Tolkien è stato una quindicina di anni fa, anno più anno meno. Con la scusa che lo avevo già letto, la versione a fumetti di Charles Dixon e Sean Deming per i testi e di David Wenzel per i disegni non l'avevo mai presa. Ora, però, ho deciso di rompere gli indugi, e così ecco fatto l'acquisto.
L'adattamento è quanto di più fedele ci possa essere: Dixon e Deming mantengono l'atmosfera favolistica della storia, una storia bella ed epica come poche. Le imprese del signor Baggins, zio di Frodo l'eroe del Signore degli Anelli, belle, appassionanti e divertenti, rivivono con la stessa freschezza sulla pagina del fumetto magistralmente disegnato e colorato da Wenzel. La sua scelta di usare, per i colori, degli acquarelli rende l'opera ancora più magica di come già non sia la storia in se. Alcune splash page spiccano poi sulle altre: l'arrivo di Gandalf alla casa di un Bilbo intento a fumare la pipa; l'udienza di fronte al re dei goblin, circondati dal suo esercito; Smaug disteso a sonnecchiare sul tesoro conquistato ai nani; la pagina in cui viene riassunta buona parte della battaglia contro i goblin; l'ultimo saluto tra Bilbo e Thorin. Altrettanto belle, poi, anche se non sono propriamente spalsh page l'arrivo della zattera degli elfi alla Città del Lago e l'arrivo della compagnia nella sala del governatore della città; l'attacco di Smaug alla Città del Lago.
Molto bella, poi, la sequenza con l'incontro con Gollum: generalmente lo stile adottato da Wenzel non sia propriamente adatto per le scene più cupe all'interno delle caverne, in questo caso risulta nel complesso efficace. In generale, comunque, elegante il suo Smaug, simpatici e realistici sia Bilbo sia i nani, forse qualche cosa da ridire sugli elfi, che non presentano nessuna effettiva differenza con gli uomini. Comunque un bel fumetto, una graphic novel che si mantiene estremamente fedele all'opera originale.

venerdì 25 settembre 2009

I figli di Matusalemme

More about I figli di MatusalemmeNon certo il miglior romanzo di Heinlein, ma in ogni caso un buon romanzo d'avventura. Anche ne I figli di Matusalemme molte delle idee presenti in A noi vivi forniscono gli spunti di base per il romanzo. Una sorta di selezione genetica fatta alla buona, senza alcun esame del DNA, porta alla nascita e allo sviluppo di un gruppo di esseri umani estremamente longevi, il cui rappresentante, il più anziano di tutti, Lazarus Long, riesce a guidare, anche se più come seconda linea che come capo, attraverso una serie di peripezie, pericoli e avventure.
Prima bisogna affrontare l'ira dei terrestri normali, che cercano di carpire loro un segreto inesistente, quindi, presa la via delle stelle, prima approdano a uno strano pianeta che poi scoprono essere controllato da una razza nascosta ma dagli immensi poteri, quindi finiscono in una sorta di paradiso terrestre, dove la vita scorre tranquilla e ogni giorno uguale a se stesso. Non poteva continuare così in eterno: così i longevi decidono di tornare sulla Terra, dove scoprono che non sono più dei paria, poiché gli esseri umani, con grandi sforzi scientifici e tecnologici, hanno scoperto il segreto della longevità!
Heinlein, comunque, riesce a dare plausibilità scientifica sia al procedimento che consente di allungare la vita, sia al motore spaziale che consente di coprire distanze intergalattiche alla velocità della luce e in alcuni casi anche oltre. In effetti le pecche, se di pecche si può parlare, si trovano nelle spiegazioni scientifiche, mai veramente approfondite, mentre lodevole è la prima parte del romanzo. Si era, in quel tempo, in piena paranoia da comunisti e la persecuzione contro i longevi, oltre a nascondere in se i contrasti razziali, in effetti è anche una metafora della follia anti-comunista che aveva colpito la società statunitense in quegli anni. A differenza della crociata contro i comunisti, che ancora oggi ha lasciato la società statunitense piuttosto sconvolta (basti pensare alle accuse di socialismo rivolte a Obama, anche se non ci vedrei nulla di male nel chiamarlo socialista), la lotta dei longevi invece si conclude nel migliore dei modi, forse perché in questo caso gli uomini hanno fatto parlare la scienza e quindi la ragione, piuttosto che la politica e i bassi istinti (anche se una buona mano l'hanno data anche il fatto che i longevi sono andati a zonzo per lo spazio!).

Femmine incantate

More about Le femmine incantateDopo il trittico di post notturni su Lost Girls chiudiamo con queste nottate all'insegna dell'eros con Le femmine incantate di Magnus. Famoso per Alan Ford, Satanik e altri fumetti di basso costo e piccolo formato (alla Diabolik per intenderci), il geniale disegnatore, abbandonati i giornaletti a basso costo e alto guadagno, ha letteralmente esploso il suo stile con una serie di progetti di grande bellezza e intelligenza, soprattutto come autore completo.
Nascono così Lo sconosciuto, I briganti, Le 110 pillole e questo Le femmine incantate, l'ultimo lavoro del Maestro. Tutti e quest'ultimo in particolare sono caratterizzati da vignette ricche, strabordanti di dettagli, che solo grazie a recenti ristampe, come quella che ho scovato da Grendel a Cosenza, di grande formato sono arrivate in una edizione che consente di apprezzare al meglio il lavoro di Magnus. Senza contare poi che l'edizione di Alessandro Editore, a fronte di un neo nel titolo, che occulta una parte della splendida copertina, è arricchito da un apparato redazionale di grande qualità, presumibilmente scritto da Franco Spiritelli, e da una serie di illustrazioni e bozzetti inediti gentilmente concessi da Giovanni Romanini, per anni suo inchiostratore. Il lettore, quindi, nella prima parte viene a conoscenza della cura e del gran lavoro che il cartoonist metteva in ogni sua opera: una approfondita ricerca culturale, tra le fonti letterarie scelte, e una grafica, cercando ambienti e atmosfere, personaggi e pose.
Tutto questo fa alla fine apprezzare ancora di più la lettura de Le femmine incantate, che ebbe una pubblicazione travagliata sia in Italia, a causa della pubblicazione su due riviste, la patinata Dolce Vita e poi la più classica Comic Art, dove alcuni episodi vennero censurati, sia in Francia anche a causa dei ritardi nelle consegne. L'edizione di Alessandro Editore, comunque, consente di apprezzare il profondo lavoro grafico e di sintesi(1) e propone le storie non nell'ordine cronologico di pubblicazione, ma in un ordine che, si spera, sia stato suggerito dall'autore stesso nei suoi appunti(2). Le storie, sette, tutte di ispirazione orientale, si concentrano sulla parte femminile dell'umanità, sulle donne come protagoniste in un certo senso incantate e incantatrici della vita. E in effetti, al di là delle atmosfere fantastiche, quasi favolistiche delle storie, al di là dell'erotismo a volte accennato, a volte esplicito, quando sono le donne ad essere protagoniste, lo è anche la vita, con tutti i suoi risvolti felici e drammatici. In questo senso è degna la conclusione scelta per il volume, La guardiana del ponte, che assomma in sé tutte le tematiche e le atmosfere delle storie che la precedono. Un volume, una raccolta imperdibile.

(1) Per motivi di spazio, Magnus non poté usare più pagine di quelle effettivamente utilizzate, ma trasformò questo handicap in un pregio.
(2) Anche se questa scelta non è stata né giustificata né esplicitamente scritta nei redazionali; se poi mi è sfuggita, l'attento lettore è pregato di suggerirla nei commenti!

Ragazze cresciute | Isole che non ci sono | Grande e terribile
Le femmine incantate


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