Stomachion

martedì 30 novembre 2021

L'ex avvocato

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Al livello più basso del sistema carcerario statunitense ci sono degli istituti partcolari. Strutturati come dei campus universitari, non hanno mura, o torrette, o guardie "di confine". L'atmosfera è generalmente rilassata, ma essendo comunque un carcere chiunque valichi i confini dell'istituto diventa automaticamente un evaso.
Questo genere di istituti è destinato ai crimini "minori", generalmente quelli amministrativi, per cui i carcerati hanno poca voglia e poco interesse a evadere: il rischio, una volta presi, è quello di finire in un carcere di livello superiore dove la maggior parte dei "colletti bianchi" resisterebbe ben poco.
E' proprio in un carcere di questo genere, a Frostburg (dove lo scrittore garantisce non esistere alcuna struttura del genere) che inizia L'ex avvocato di John Grisham.
Grisham, a sua volta ex avvocato, è oggi considerato il maestro del procedurale, il sottogenere del giallo che si concentra sul mondo legale. E a questo genere non sfugge nemmeno L'ex avvocato, romanzo che potremmo suddividere in tre parti.
Protagonista è Malcolm Bannister, condannato per una storia di tangenti. In realtà Bannister aveva semplicemente accettato il cliente sbagliato e nemmeno collaborare con l'FBI gli ha garantito di evitare il processo. Durante il quale non è riuscito a dimostrare la sua innocenza.

lunedì 29 novembre 2021

Necropolis: La città dei morti

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E' un horror particolare, claustrofobico Necropolis di John Erick Dowdle. Narra la storia di una giovane archeologa sulle tracce della pietra filosofale. La ricerca, che la mette sulla strada di Nicolas Flamel, la cui fama di alchimista venne diffusa solo dopo la sua morte. E ovviamente associata proprio alla mitica pietra in grado di trasmutare qualunque metallo in oro. Non era, però, il suo unico potere, visto che sempre la leggenda narra fosse in grado di guarire tutte le ferite oltre a essere elemento essenziale nella realizzazione dell'elisir di lunga vita.
Tutto questo viene riassunto molto bene nella pellicola, strutturata sostanzialmente in tre parti: la prima ambientata in oriente, in Iran in particolare, dove troviamo la protagonista, Scarlett Marlowe, interpretata da Perdita Weeks, alla ricerca delle tracce della pietra. Quindi eccola in Francia a inseguire tracce nella biografia di Flamel, cosa che la porta, insieme a un paio di collaboratori, a esaminare la pietra tombale del presunto alchimista. E infine eccola a fare un giro nella necropoli parigina guidata da un gruppo di speleologi urbani.
E' in questa terza parte, la più lunga, che si concentra tutta la parte horror della pellicola, realizzata come un incubo claustrofobico e girata in soggettiva (anche se con il trucco del passaggio della soggettiva da un personaggio all'altro grazie a telecamerine personali). In pratica gli autori realizzano una sorta di viaggio iniziatico che porta i protagonisti a fare i conti con loro stessi e con ciò di cui si vergognano maggiormente, con l'obiettivo di migliorare per poter uscire dal labirinto mortale in cui sono andati a ficcarsi.
Nel complesso un bell'horror teso e inquietante, molto ben supportato dall'ottima fotografia di Léo Hinstin.

domenica 28 novembre 2021

Topolino #3444: Un giro lungo quanto il mondo

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E si concludono le avventure di Paperin Pigafetta Oltre i confini del mondo con il quarto capitolo, Terra. La storia, realizzata da Pietro Zemelo per i disegni di Paolo Mottura, ci ha raccontato per 4 settimane e in versione disneyana una delle più grandi imprese nella storia dell'uomo: la circumnavigazione della Terra.
Partita il 10 agosto del 1519 da Siviglia, la spedizione ritornò in Spagna il 6 settembre del 1522 al porto di Sanlúcar de Barrameda, per poi giungere nuovamente a Siviglia due giorni dopo. A rientrare dopo questo viaggio lungo 3 anni fu una sola nave, la Victoria comandata da Juan Sebastián Elcano e con appena 18 marinari sopravvissuti, tra cui il cronista dell'impresa, il vicentino Antonio Pigafetta. All'appello mancava anche Ferdinando Magellano, morto il 27 aprile del 1521 a Mactan nel corso di una vera e propria azione di guerra: l'esploratore era infatti intenzionato a convertire con la forza gli abitanti di quell'isola del Pacifico.

sabato 27 novembre 2021

Vampires

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Raccolta in due corposi volumi dalla J-Pop all'interno della Osamusho Collection, Vampires è un manga di genere gotico-horror del maestro Osamu Tezuka che, con una interessante scelta metafumettistica, si inserisce tra i protagonisti minori della storia.
Il principale protagonista, Toppei, giunge a Tokyo per diventare allievo proprio di Tezuka. Abbastanza rapidamente quest'ultimo scopre che in realtà il giovane è un mutaforma. E non è nemmeno l'unico al mondo.
Inizia così una vera e propria discesa nell'orrore che conduce Tezuka a scoprire l'esistenza di un complotto da parte di questi vampiri per prendere il controllo del mondo, sostituendosi agli umani. In realtà il piano presenta tutta una serie di dettagli che Tezuka (l'autore, in questo caso, e non il personaggio fumettistico) svela man mano che la vicenda procede. Questa viene, poi, complicata dall'arrivo sulla scena di Rock, un trafficone che cerca di sfruttare la situazione a suo vantaggio.

venerdì 26 novembre 2021

Scritte sui muri

Il muro più famoso di tutti è, indubbiamente, quello cantato dai Pink Floyd alla fine del 1979 in The Wall, 11.mo album in studio della loro produzione. La traccia più famosa di quell'album è indubbiamente Another Brick in the Wall, in particolare la parte due, il cui video ufficiale, se la memoria non mi inganna, venne persino mandato in onda in televisione in un programma per ragazzi. In sintesi era una canzone di denuncia contro un sistema scolastico troppo rigido e abusivo.
Nel 2021, però, sono usciti altri due muri, per certi versi entrambi significativi per i tempi che corrono.
Let the Bad Times Roll è il decimo album in studio degli Offspring, band statunitense punk guidata da Dexter Holland, che tra le altre cose si è laureato in biologia molecolare, ottenendo anche il dottorato nel 2017, dopo aver interrotto la carriera scientifica per seguire l'attività musicale. Magari in una puntata futura affronterò anche la ricerca con cui Holland ha ottenuto il dottorato, così come avevo fatto con Brian May. Torniamo però a Let the Bad Times Roll. La terza traccia, Behind Your Walls affronta il tema del dolore, ma dal testo è evidente che il dolore su cui si concentra il gruppo è quello psicologico, quello che ti spinge a erigere un muro intorno a te per isolarti dal resto del mondo.
E poi, a settembre, esce Senjutsu, 17.mo album in studio degli Iron Maiden, che erano già stati protagonisti di questa rubrica l'anno scorso.

mercoledì 24 novembre 2021

Le grandi domande della vita: Un Mercurio sorprendente

Dopo l'edizione speciale dedicata a EduINAF de Le grandi domande della vita, non ho più riproposto la serie di articoli sporadici usciti di là anche qui. Visto che generalmente quei contributi non li rilancio su twitter, mi sembra cosa buona e giusta riprendere l'usanza, partendo però da una domanda cui non ho risposto io, ma Stefano Sandrelli:
Il pianeta più vicino alla Terra
Il quesito, posto da uno dei giovani partecipanti al concorso di scrittura creativa per bambini Via Lattea Quaraquarinci, può essere riassunto con la domanda su quale sia il pianeta più vicino alla Terra.
La risposta breve è: Venere. Per arrivare a questa risposta, però, possiamo fare due ragionamenti differenti. Partiamo dalla distanza media tra il Sole e la Terra: 149597887 km. Questa distanza, per sempicità di calcoli, è stata definita dagli astronomi 1 Unità astronomica (UA). Usando questa unità di misura, le distanze degli altri pianeti dal Sole saranno dei numeri abbastanza semplici da trattare, come nel caso di Venere, che si trova a 0.723 UA, o Marte, che si trova a 1.52 UA. Facendo un paio di sottrazioni, scopriamo che la distanza tra Venere e la Terra sarebbe, all'incirca, 0.28 UA, mentre quella tra Marte e la Terra 0.52 UA.

martedì 23 novembre 2021

Snowpiercer: stagione 2

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Devo dire che, rispetto alla prima stagione, Snowpiercer mi ha attirato molto di meno. Non mi è ben chiaro cosa mi abbia attirato meno, ma sospetto sia stato lo stesso effetto dovuto ai seguiti del fumetto originale, Snowpiercer. In quel caso lo sceneggiatore Jacques Lob, separata la sua strada dal disegnatore Jean-Marc Rochette, ha complicato la storia, inserendo anche gruppi di sopravvissuti sulla superficie del pianeta.
La sebsazione di una prosecuzione della storia forzata, per quanto i soggetti dei capitoli successivi al primo fossero comunque interessanti, era palpabile e più o meno la stessa cosa è avvenuta con la serie televisiva. Quest'ultima, comunque, è stata essenzialmente tenuta in piedi da un grandissimo Sean Bean nel ruolo di Joseph Wilford, mentre la graduale scomparsa del personaggio di Melanie Cavill interpretata da un'altrettanto ottima Jennifer Connelly ha finito per impoverire non solo la serie di qualità recitativa, ma anche la storia di un personaggio forte e carismatico.
Andre Layton, interpretato da Daveed Diggs, non si è rivelato altrettanto forte e ispirato come il Layton della prima stagione, mentre Alexandra Cavill, interpretata da Rowan Blanchard, è solo all'inizio del suo percorso narrativo.
Ora la speranza è che la terza stagione possa sbloccare questi ultimi due personaggi e portare la storia a una conclusione: il modo in cui la storia si sta sviluppando, in effetti, sembra smentire le voci secondo cui la serie sia il prequel del film del 2013 di Bong Joon-ho.

lunedì 22 novembre 2021

Universo Animato: una sigla

Oggi sul canale YouTube di EduINAF ha esordito una nuova serie, Universo Animato. Raccoglieremo le animazioni realizzate da James O'Donoghue ma con testi tradotti in italiano. A introdurle c'è anche una sigla, realizzata dal sottoscritto (ho anche scelto la colonna sonora dell'animazione, originariamente silenziosa). La sola sigla ve la metto qui sotto in visione: