Mentre stavo sistemando un po' di appunti sparsi, mi sono accorto di avere alcune recensioni
batmaniane non utilizzate: l'idea originale era incorporarle in qualcosa di più organico, ma vista la latitanza di un articolo del genere, ecco che ve le presento in ordine sparso in questo
post di fine anno:
Catwoman: Vacanze romane
Vacanze romane si pone tra
Il lungo Halloween e
Vittoria oscura e rappresenta, nel progetto su
Batman portato avanti da
Jeph Loeb e
Tim Sale, un modo per raccontare le origini di
Selina Kyle e di legarla in maniera ancora più stretta alla città di
Gotham. Rappresenta, però, anche un'opportunità per andare nel paese d'origine di quella che è la mafia,
uno dei prodotti di esportazione italiani di maggior successo. E in questo senso l'errore più grande di Loeb sta proprio qui, nella sua aderenza al mito originale, che anch'esso era da considerarsi errato. Le origini della
famiglia Falcone, infatti, portano alla città di Roma, e non, per esempio in Sicilia, come dovrebbe essere. E in questo senso
Vacanze romane rappresenta un'occasione persa per Loeb di correggere l'errore.
A parte questo, però, la caccia all'antico anello che dovrebbe costituire il simbolo del potere su tutte le famiglie di mafia, è
tipicamente mafiosa, visto che un po' tutte le organizzazioni criminali italiane hanno un rapporto molto stretto con i simboli, utilizzati per mantenere il controllo sui sottoposti e sulla popolazione.
E' poi emblematica la frase di Selina mentre, a bordo dell'aereo, sta abbandonando l'Italia:
sempre che esista una cosa simile
pensa a proposito della mafia, nonostante l'intera vicenda (le) dimostri l'esatto contrario. E' emblematica, in effetti, del successo della mafia e poi della
'ndrangheta: l'essere ritenute delle entità leggendarie, quasi mitiche.
Ultime osservazioni sull'edizione italiana: la traduzione, confrontandola con il testo originale, non sempre è precisa, mentre in assenza di ulteriori informazioni si deve semplicemente presumere che alcune parti sono in italiano, che per inciso laddove sbagliato non viene nemmeno corretto.
Death by design
Uno dei più noti
designer e architetti del mondo,
Chip Kidd, scrive una storia dal gusto antico, verrebbe quasi da dire, affidata ai magici disegni di
Dave Taylor, uno che nello stile si richiama a grandi fumettisti e illustratori come
Michael Kaluta o
Gary Gianni. Colorata in toni di grigio, l'intera vicenda, una sfida tra
Batman e un nuovo anti-eroe arrivato in città, è una vicenda in cui realmente la distinzione tra ciò che è bene e ciò che è male non sembra così netta, almeno fino alla conclusione.