Stomachion

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sabato 15 novembre 2025

Superman: Fuga da mondo Bizarro

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La collaborazione tra Geoff Johns e il suo primo mentore, Richard Donner, il mitico regista del Superman interpretato da Chrsitopher Reeve, non si è limitata all'epica L'ultimo figlio di Krypton, ma ha affrontato un altro aspetto interessante della mitologia dell'azzurrone: mondo Bizarro.
Questi è un pianeta cubico su cui si era andato a rifugiare il buon Bizarro insieme con la sua Lois Bizarra sulle pagine di Action Comics #263 in una storia di Otto Binder e Wayne Boring. Sul numero successivo, il #264, fu lo stesso Superman, con l'aiuto di una paletta gigante, a "cubizzare" Mondo Bizarro. E qualcosa come 600 numeri (e più di cinquanta anni) più tardi Superman ritorna su Mondo Bizarro, ma in una versione leggermente differente.

sabato 30 agosto 2025

Superman: L'ultimo figlio di Krypton

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Come ricorda Fabio Licari nell'introduzione al settimo volume della collana Superman: Il primo eroe, in uscita abbinata a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, Geoff Johns iniziò a lavorare nel mondo dell'intrattenimento con il cinema. Fu un'esperienza piuttosto breve, ma sicuramente intensa, interrotta dall'arrivo di un'opportunità che non poteva non cogliere: lavorare con i personaggi della DC Comics. All'epoca, il 1997, era impegnato con Ipotesi di complotto; film con julia Roberts e Mel Gibson, quando incontrò Eddie Berganza, che gli offrì l'opportunità di proporre nuove idee. Così, nonostante la fiducia del regista di quel film, Johns abbandonò il dorato mondo del cinema per gettarsi anima e corpo nel mondo del fumetto.
Possiamo solo immaginare quanto fu difficile abbandonare il set di Ipotesi di complotto, visto che a dirigere quel film c'era un regista diventato mitico anche per lo stesso Johns: Richard Donner.
Donner, infatti, aveva legato la sua carriera al film Superman del 1978 e al suo sequel del 1980, la cui regia però venne accreditata a Richard Lester, che concluse il girato dopo che Donner venne licenziato dalla Warner, probabilmente a causa degli alti costi di produzione, lievitati anche per via della scelta di Donner di girare Superman e il suo sequel in contemporanea. Il rapporto di Donner con Superman rimase, così, irrisolto, fino a che, nel 2006, dopo i 4 Arma letale e altri film di altrettanto successo, proprio Johns gli permise di chiudere i conti col personaggio, mentre la Warner gli consentì di recuperare la sua versione di Superman 2, con la Donner's Cut uscita nello stesso anno del primo dei cinque episodi di cui è costituito L'ultimo figlio di Krypton.

sabato 7 dicembre 2024

La rinascita di Flash

Tra le letture supereroistiche che non feci in occasione della loro prima pubblicazione italiana, c'era sicuramente Flash: Rinascita, la miniserie di Geoff Johns e Ethan Van Sciver che esplorava le prime conseguenze del ritorno di Barry Allen dalla forza della velocità avvenuto nel corso di Crisi Finale di Grant Morrison (e vari disegnatori).
Johns, che era stato a lungo anche sceneggiatore della testata Flash, sulla quale dalla metà degli anni Ottana era protagonista Wally West, il Kid Flash originale, da buon conoscitore della mitologia dei velocisti scarlatti, ha in pratica rimesso in piedi la famiglia storica dei velocisti, riportando in vita anche Max Mercury, il mentore di Bart Allen, Impulso e poi il secondo Kid Flash, e rimettendo il costume da velocista a Jesse Quick. Ovviamente il tutto senza dimenticare il Flash originale, Jay Garrick.
Al di là dei dettagli di trama, la storia riprende le atmosfere alla Mark Waid, probabilmente lo scrittore che nella modern age ha maggiormente incarnato lo spirito dei velocisti scarlatti, ottimamente supportato da un Van Sciver in grandissima forma, anche migliore rispetto a Green Lantern: Rebirth, grazie a un tratto al tempo stesso potente, cosa che è paraltro una sua cifra stilistica, ma anche plastico e agile, perfetto proprio per incarnare le caratteristiche dei velocisti scarlatti.
L'elegante confezione della Panini, poi, completa il tutto per un acquisto che è immancabile per qualunque appassionato di Flash e della sua mitologia.

sabato 16 novembre 2024

Il ritorno dei sidekick

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The New Golden Age si chiudeva con l'arrivo nella sala della Justice Society di Boom, la figlia di Jay Garrick. In quel caso il volume, oltre che dalle storie della miniserie originale, veniva arricchito da una serie di schede realtive a diversi personaggi perduti della golden age, molti dei quali dei sidekick, ovvero i classici assistenti dei supereroi. Una buona parte di quei personaggi erano stati ideati proprio da Geoff Johns, sceneggiatore della miniserie nonché ideatore dell'interno progetto dietro questo ritorno dell'età dell'oro dei supereroi. Ora, dopo praticamente un anno, arriva finalmente la miniserie che ha introdotto, e in alcuni casi reintrodotto, questi personaggi, pubblicata sul volume Stargirl: I bambini perduti di Geoff Jonhs e Todd Nauck.
Ed è in qualche modo giusto che a guidare la ricerca di questi Bambini perduti sia proprio Stargirl, all'anagrafe Courtney Whitmore, personaggio che esordì come Star-Spangled Kid nel luglio del 1999, creata proprio da Johns. Era la seconda a indossare il costume, che in era golden age era indossato da Sylvester Pemberton, il primo supereroe adolescente ad avere un sidekick adulto!

sabato 1 giugno 2024

La nuova età dell'oro

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La Justice Society e più in generale un po' tutti gli eroi principali della golden age, ovviamente le loro identità segrete, stanno rivivendo negli Stati Uniti un ritorno di fiamma sui comic book. A rilanciarli è stato, in particolare, il one shot The New Golden Age e, soprattutto, la nuova serie della JSA, il tutto scritto da Geoff Johns con l'appoggio di diversi disegnatori, su tutti il veterano Jerry Ordway e il talentuoso Mikel Janin, che era arrivato all'attenzione del grande pubblico fumettistico alcuni anni fa con la spionistica Grayson.
Johns, che nel corso della sua carriera si è spesso dimostrato un appassionato dei personaggi della golden age, è stato infatti uno dei principali scrittori delle precedenti testate dedicate alla JSA, e spesso a fatto incrociare le strade del supergruppo più longevo dei comics anche con la Legione dei Supereroi, cosa che sembra avverrà anche in questa nuova incarnazione (in effetto ho spoilerato i volumi non ancora tradotti in italiano!). D'altra parte proprio il lavoro di Johns con i personaggi più classici è quello che personalmente trovo il più convincente in assoluto, per cui mi sentivo abbastanza tranquillo nell'acquisto di questo primo volume dedicato alla nuova Justice Society (che poi Justice Society America non si può proprio sentire...). E in effetti le attese non sono state... disattese!

sabato 8 gennaio 2022

Death Metal: Armageddon Blues

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Più che al metal il terzo volume di Batman - Deathmetal: Mixtape sembra intriso delle atmosfere malinconiche di un jazz o di un blues, un po' come il titolo della storia con John Constantine protagonista. Scritta da Matthew Rosenberg per i disegni dal tratto cartoonesco di Rob Guillory mette Constantine di fronte a una sua versione oscura se possibile ancora più amorale di lui, non avendo questa alcuna remora a uccidere.
Quello che forse non sapete è che Armageddon blues è un pezzo di una decina di anni fa della band trash metal statunitense Power Trip, riportando così il tutto sui consueti binari metallici!
Non ho, però, intenzione di tediarvi oltre, anche perché i Power Trip non posso dire che mi garbino chissà quanto, per cui mi concentrerò sul volume. Ambientato prima dello scontro finale tra Wonder Woman e il Cavaliere più oscuro sul piano mistico e quello tra gli eroi delle Terre del multiverso classico e gli antieroi delle 52 Terre oscure, racconta delle storie di alcuni dei nostri eroi prima di questo scontro.
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lunedì 3 febbraio 2020

Titani contro il male

Il supergruppo dei Teen Titans venne creato nel 1964 da Bob Haney e dall'italiano Bruno Premiani, facendo la sua prima apparizione su The Brave and the Bold #54. Era costituito dai così detti sidecick, le spalle adolescenti degli eroi principali: Robin, Wonder Girl, Kid Flash, Aqualad. E' abbastanza ovvia l'intenzione dell'editore di proporre una serie che si avvicinasse maggiormente alla cultura giovanile rispetto ai serial di eroi come Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, e in cui i lettori potessero identificarsi meglio, come accadeva più facilmente con personaggi coevi come Spider-Man.
L'incarnazione più nota del gruppo, però, è quella che iniziò le pubblicazioni nel 1980 su The New Teen Titans #1: la nuova serie, scritta da Marv Wolfman per i disegni di George Perez, era costituita dagli originali Robin (Dick Grayson), Wonder Girl (Donna Troy), Kid Flash (Wally West), che però per età anagrafica iniziavano ad adattarsi molto poco ai loro nomi di battaglia originali, insieme con le nuove aggiunte di Beast Boy (Garfield Logan, che aveva esordito con la Doom Patrol), Starfire (la principessa aliena Koriand'r), Raven (Rachel Roth) e Cyborg (Victor Stone), questi ultimi creati da Wolfman e Perez su DC Comics Presents #26 proprio per diventare parte dei Titans.
Il supergruppo, oggi, non attira particolarmente le mie attenzioni come lettore, ma come spettatore, visto che è il protagonista di una serie dedicata, giunta alla sua seconda stagione e trasmessa su Netflix.

martedì 31 dicembre 2013

Letture (arretrate) batmaniane

Mentre stavo sistemando un po' di appunti sparsi, mi sono accorto di avere alcune recensioni batmaniane non utilizzate: l'idea originale era incorporarle in qualcosa di più organico, ma vista la latitanza di un articolo del genere, ecco che ve le presento in ordine sparso in questo post di fine anno:
Catwoman: Vacanze romane
Vacanze romane si pone tra Il lungo Halloween e Vittoria oscura e rappresenta, nel progetto su Batman portato avanti da Jeph Loeb e Tim Sale, un modo per raccontare le origini di Selina Kyle e di legarla in maniera ancora più stretta alla città di Gotham. Rappresenta, però, anche un'opportunità per andare nel paese d'origine di quella che è la mafia, uno dei prodotti di esportazione italiani di maggior successo. E in questo senso l'errore più grande di Loeb sta proprio qui, nella sua aderenza al mito originale, che anch'esso era da considerarsi errato. Le origini della famiglia Falcone, infatti, portano alla città di Roma, e non, per esempio in Sicilia, come dovrebbe essere. E in questo senso Vacanze romane rappresenta un'occasione persa per Loeb di correggere l'errore.
A parte questo, però, la caccia all'antico anello che dovrebbe costituire il simbolo del potere su tutte le famiglie di mafia, è tipicamente mafiosa, visto che un po' tutte le organizzazioni criminali italiane hanno un rapporto molto stretto con i simboli, utilizzati per mantenere il controllo sui sottoposti e sulla popolazione.
E' poi emblematica la frase di Selina mentre, a bordo dell'aereo, sta abbandonando l'Italia:
sempre che esista una cosa simile
pensa a proposito della mafia, nonostante l'intera vicenda (le) dimostri l'esatto contrario. E' emblematica, in effetti, del successo della mafia e poi della 'ndrangheta: l'essere ritenute delle entità leggendarie, quasi mitiche.
Ultime osservazioni sull'edizione italiana: la traduzione, confrontandola con il testo originale, non sempre è precisa, mentre in assenza di ulteriori informazioni si deve semplicemente presumere che alcune parti sono in italiano, che per inciso laddove sbagliato non viene nemmeno corretto.
Death by design
Uno dei più noti designer e architetti del mondo, Chip Kidd, scrive una storia dal gusto antico, verrebbe quasi da dire, affidata ai magici disegni di Dave Taylor, uno che nello stile si richiama a grandi fumettisti e illustratori come Michael Kaluta o Gary Gianni. Colorata in toni di grigio, l'intera vicenda, una sfida tra Batman e un nuovo anti-eroe arrivato in città, è una vicenda in cui realmente la distinzione tra ciò che è bene e ciò che è male non sembra così netta, almeno fino alla conclusione.