Stomachion

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martedì 13 gennaio 2026

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

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Da fan della serie di videogiochi Cube Escape della Rusty Lake, non potevo non apprezzare Le sette morti di Evelyn Hardcastle, un giallo piuttosto particolare scritto dal giornalista Stuart Turton, qui al suo esordio come scrittore. In effetti anche la serie della Dark Dome ambientata nella fantastica cittadina di Hidden Town ha qualcosa in comune con la storia di Turton, anche se c'è da dire che in effetti quest'ultima è abbastanza evidentemente ispirata da Rusty Lake.
In ogni caso la storia è abbastanza intrigante da catturare l'attenzione e da spingermi a inserirlo nella lista dei libri da farmi regalare (e se ve ne scrivo è proprio perché alla fine me lo hanno regalato!): il protagonista, che non ricorda nulla della sua vera identità, si risveglia ogni giorno in un corpo diverso all'interno di una villa isolata dalla neve e rivive quella stessa giornata raccogliendo indizi per risolvere il mistero dietro l'omicidio della giovane Evelyn Hardcastle del titolo.

lunedì 3 gennaio 2022

Fantasmi natalizi

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Per Natale mi hanno regalato un libro di racconti natalizi, ma non i soliti racconti natalizi, bensì delle ghost stories. La raccolta ha anche un'altra caratteristica: a parte un racconto, sono tutti scritti da donne! Anche le ambientazioni, temporali e storiche sono molto simili: la maggior parte dei racconti (8 in tutto), infatti, sono a ridosso del Natale e ambientati in era vittoriana. La principale eccezione in questo schema è il racconto iniziale, che pur avendo un'ambientazione invernale, non cita il Natale, e inoltre presenta una collocazione temporale decisamente più moderna, nonostante il titolo abbia un riferimento che lo accosta all'era su descritta, almeno nello spirito.
Con un titolo come Uno studio in bianco e nero Bridget Collins predispone già il lettore a un racconto di genere conandoyliano, anche se questa influenza si perde un po' visto che il tema principale è una partita a scacchi del protagonista del racconto con un fantasma. Che è tutto fuorché innocuo.
L'inquilina di casa Thwaite di Imogen Hermes Gowar è, invece, forse uno dei più intelligenti della raccolta è dimostra, qualora ce ne fosse ancora il dubbio, che il genere horror, quando fatto bene, è qualcosa di più di una semplice storia di paura. Il tema portante, infatti, è quello della violenza domestica, raccontato con l'occhio di una donna dell'epoca vittoriana.