Stomachion

giovedì 30 settembre 2021

I quarantanove racconti

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Avevo un'idea ben precisa per affrontare la raccolta de I quarantanove racconti di Ernest Hemingway: decidere un anno di lettura e poi affrontare un racconto a settimana. L'idea nasceva dalla quasi perfetta coincidenza con le settimane in un anno, 52. Poi, però, nel corso del 2021 è arrivato il Topolibro che raccoglie gli 8 racconti pubblicati tra 2000 e 2001 realizzati da altrettanti allievi dell'allora Accademia Disney a partire da altrettanti racconti scelti dai Quarantanove. E così, per affrontare il confronto tra Hemingway e i giovani autori disneyani ho iniziato a leggere la raccolta partendo proprio dalle storie che hanno ispirato quei giovani disegnatori. A quel punto un racconto tira l'altro e, nello spirito di una raccolta di questo genere, sono arrivato a conslusione della lettura saltando un po' qui e un po' lì senza seguire un preciso criterio cronologico.

mercoledì 29 settembre 2021

I rompicapi di Alice: Il conteggio di Kruskal

Prendiamo il quadrante di un orologio a lancette. Sono segnati dodici numeri, da 1 a 12. Scegliamone uno. Quindi, a partire da quello, ci spostiamo di tante posizioni quante sono le lettere della parola corrispondente a quel numero. Una volta giunti a destinazione ripetiamo l'operazione. E facciamo altrettanto la terza volta.
Su quale numero giungeremo alla fine? La risposta è sempre la stessa qualunque sia il numero di partenza: 1.
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Il gioco, però, funziona solo con i nomi inglesi dei dodici numeri dell'orologio. Con i nomi in italiano le cose vanno in maniera leggermente differente. Le domande a cui rispondere sono allora: dopo quanti passi ciascuna "catena" finisce sull'1? Ed esiste un numero su cui finiscono tutte le "catene" dopo lo stesso numero di passi?
Al di là di quali siano le risposte nel caso della lingua italiana, il gioco dell'orologio descritto poc'anzi è una variazione sul Kruskal Count, gioco con le carte ideato da Martin Kruskal.
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martedì 28 settembre 2021

Ritratti: Martin David Kruskal

A parte gli argomenti su cui ho lavorato direttamente (alcuni con pochi frutti, purtroppo) una delle "curiosità" fisiche a cui mi sono avvicinato durante gli anni di dottorato è stata il concetto del solitone, ovvero un'onda solitaria ad esempio in grado di risalire la corrente dell'Union Canal in Scozia. E' stato proprio su quel canale che il solitone venne osservato per la prima volta nel 1834 dall'ingegnere John Scott Russell:
Stavo osservando il moto di una barca che veniva rapidamente trascinata da una coppia di cavalli lungo uno stretto canale, quando la barca si fermò improvvisamente, ma non così la massa d'acqua nel canale che aveva messo in moto; si accumulò intorno alla prua del vascello in uno stato di violenta agitazione, quindi allontanandosi immediatamente, rotolò in avanti con grande velocità, assumendo la forma di una larga vetta solitaria, un mucchio d'acqua arrotondato, liscio e ben definito, che continuò la sua corsa lungo il canale apparentemente senga cambiare forma o diminuire velocità. La seguii a cavallo, e la raggiunsi mentre stava ancora rotolando a circa 8 o 9 miglia all'ora, conservando la sua forma originale lunga all'incirca 30 piedi e alta tra un piede e un piede e mezzo. La sua altezza diminuì gradualmente, e dopo un inseguimento di una o due miglia la persi tra le curve del canale. Tale, nel mese di agosto del 1834, fu il mio primo casuale incontro con quel singolare e bellissimo fenomeno che ho chiamato onda di traslazione(1).
Per fornire una comprensione teorica del fenomeno osservato da Russell (e a cui molti guardavano con scetticismo, visto che non era previsto dai modelli all'epoca in voga) bisogna attendere gli anni Sessanta del XX secolo e il contributo del matematico e fisico Martin David Kruskal.

lunedì 27 settembre 2021

L'ornitottero

Nella saga di Dune una delle invenzioni tecnologiche più curiose sono gli ornitotteri, delle aeronavi che per volare sbattono letteralmente le ali! Delle varie trasposizioni del romanzo, proprio quella di Denis Villeneuve ci presenta degli ornitotteri particolarmente fedeli alle descrizioni presenti nel romanzo di Frank Herbert, ma l'ornitottero non nasce da un'idea dello scrittore di fantascienza, ma è profondamente legata al desiderio dell'uomo di poter volare come gli uccelli.
L'ornitottero più noto è quello di Leonardo Da Vinci, rappresentato in una serie di disegni datati tra il 1485 e il 1490. I suoi progetti, che l'inventore non mise mai in atto, sono stati realizzati solo in epoca moderna per conto di vari musei sparsi per il mondo, come ad esempio quelli costruiti da Alberto Mario Soldatini e Vittorio Somenzi per il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.

domenica 26 settembre 2021

Topolino #3435: La tuba di Verdi

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A differenza di quanto ho scritto settimana scorsa, alla fine sul Cappellaio mi sono occupato di Ducktopia. E questo perché non avevo capito che la saga fantasy di Francesco Artibani e Licia Troisi sarebbe durata solo tre puntate.
Così, alla fine, eccoci qui a parlare di Giuseppe Verdi.
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sabato 25 settembre 2021

Death Metal: Exxxtreme!

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Dopo più di un mese torniamo a "parlare" di Batman: Death Metal, il crossover ideato da Scott Snyder che ha messo a dura prova i supereroi del DC Universe. In questo frattempo, oltre ad aver finalmente raccolto tutti gli articoli sotto un'unica etichetta, vi ho anche "tediato" con altre recensioni fumettistiche, inclusa quella di Metal, la saga che ha visto l'esordio del Batman che ride.
Ora, rientrato a Milano, ho potuto acquistare i volumi che proseguivano la storia, in particolare il secondo Death Metal Mixtape protagonista dell'articolo di oggi. A differenza di quanto avvenuto per il primo volume, in cui scelsi due delle storie contenute realizzando due articoli distinti (Speed Metal e Trinity Crisis), in questo caso scriverò un unico articolo sulle due storie a mio parere più significative del volume, L'ascesa del Nuovo Dio e Exxxtreme, la storia con Lobo protagonista che fornisce il titolo dell'articolo stesso.
E partiamo proprio da quest'ultima, o meglio dall'extreme metal:

venerdì 24 settembre 2021

Un nuovo modello epidemiologico

Un grazie a Massimiliano Tanzini per la segnalazione su twitter dell'uscita dell'articolo di cui scriverò a breve:
Il modello epidemiologico di base, in caso di contagio diffuso, descrive l'evolvere di due sottogruppi della popolazione, gli infetti e i suscettibili (quelli che potrebbero venire contagiati). Il modello, a parte le costanti (ovvero i valori di infetti e suscettibili al tempo 0, che non è necessariamente l'istante iniziale del contagio), presenta anche due parametri. Al variare di questi due parametri si possono ottenere curve differenti.
Il contagio del covid-19 ha fornito agli epidemiologi un'occasione unica: provare i modelli su vasta scala e, soprattutto, cercare di sviluppare sistemi matematici sempre più raffinati. A quanto pare un gruppo di matematici italiani è riuscito a sviluppare un nuovo modello in grado di descrivere in maniera molto fedele l'andamento della così detta seconda ondata italiana:

giovedì 23 settembre 2021

Planetario

Quando sei lì che dici: oggi non pubblico.
Poi pensi: ma forse qualcosa la posso mettere, magari un video.
E vedi il video e dici: non è che mi convince tanto. Magari ci penso.
E allora pensi: e vediamo questa cosa qui, questa animazione in flash. Ma no, non funziona più. Peccato. L'avevo usata per un vecchio post. Scomparso. Potevo recuperarlo. E invece devo fare qualcosa di diverso. Un po' come un modellino. Ma virtuale.
E no, non l'ho fatto io, ma ve lo faccio vedere lo stesso: