Stomachion

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mercoledì 22 maggio 2024

Un giro a Via Panisperna

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Con grandissimo ritardo ho finalmente pubblicato il video relativo ai miei giri extra-lavorativi di metà marzo in quel di Roma. Tra questi c'è stato anche un passaggio per la famosa Via Panisperna, dove aveva sede il laboratorio di Enrico Fermi. Nel video pago un doveroso tributo allo sceneggiato I ragazzi di Via Panisperna, che hanno mitizzato ai miei giovani occhi un grande della fisica teorica come Ettore Majorana!

martedì 17 maggio 2022

Topolino #3468: Sipario!

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E anche questa settimana arrivo in ritardo con la settimanale recensione di Topolino. Per cui, senza altri indugi, andiamo subito alle storie. Tra l'altro questa settimana ce la sbrighiamo con poco, visto che mi occuperò solo della cover story, Sipario, storia in due tempi di Marco Nucci e Libero Ermetti, nuovo episodio della serie Area 15, e la quarta puntata degli Urbani Paperi.
Partiamo dalla cover story e dai suoi difetti. Innanzitutto da un finale abbastanza telefonato, e poi dalla copertina di Andrea Freccero che rende altrettanto poco sorprendente il legame tra... non anticipo null'altro se non una semplice frase: L'avevo detto, io!
Questi elementi, però, nel complesso per quanto importanti, sono indubbiamente meno essenziali rispetto alla storia in se, in cui i ragazzi di Area 15 si impegnano per mettere in scena un loro spettacolo teatrale. Ovviamente non è semplice e gli autori riescono a fornire al lettore la sensazione del tempo che scorre e del duro lavoro necessario per affrontare qualcosa che è nuovo per il gruppo di Area 15. Alla fine è una storia corale sul teatro e sulle emozioni che esso riesce a trasmettere agli spettatori. Interessanti, poi, i riferimenti a storie precedenti non solo della serie ma anche a altre dello stesso Nucci, visto che creano una sensazione di accoglienza e di familiarità in chi legge con continuità Topolino.

martedì 3 maggio 2022

Topolino #3466: Viaggio in Italia

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Ben due delle quattro storie di cui vi andrò a scrivere nelle righe che seguono sono, infatti, ambientate anche solo parzialmente in Italia, mentre quella di chiusura presenta una vignetta con un nuovo errore geografico, anche se questa volta nel testo. Vi lascio, però, nell'attesa e inizio con la cover story, la prima puntata della nuova saga di Fantomius, La notte di Fantomius.
Dopo la complessa e personalmente non così efficace saga temporale (come scrissi, non credo che il personaggio di Fantomius risulti particolarmente efficace in questo genere di soggetti), torniamo in qualche modo al solito tran tran per il ladro gentiluomo: le rapine dei preziosi più preziosi della Terra! Pur nella loro semplicità, sono trame particolarmente efficaci, e in questo senso si conferma anche il primo episodio de La notte di Fantomius, tanto da risultare piacevolmente scontata nel suo svolgimento. L'intrico ideato da Marco Gervasio cui mi riferisco con quel scontata è, però, relativo alla prima parte della storia, perché poi l'autore inizia a esplorare una direzione nuova, di cui già sappiamo grazie ad alcune scene sarà protagonista Senape, al momento alleata di Fantomius e Dolly Paprika.
Gervasio, oltre a sviluppare la trama principale, che a quanto pare porterà non a una vera e propria conclusione ma verso una seconda storia in due puntate, propone un paio di elementi collaterali interessanti che servono per fornire un contesto storico solido per la saga, ovvero l'annunciato ritorno di Paperone a Paperopoli e una mappa geografica della baia di Paperopoli e della città. Tutte cose stuzzicanti per il lettore più esperto, ma che possono anche arricchire la lettura dei lettori più giovani.
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domenica 24 aprile 2022

Topolino #3465: Il ritorno dei paperi romani

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In effetti più che un ritorno è una promozione, visto che gli Italici paperi tornano su Topolino come Urbani paperi, in una nuova stagione delle avventure di Paperonoro e parenti. Matteo Venerus, affiancato dal direttore Alex Bertani, cala la strana famiglia italica nelle atmosfere della Roma repubblicana.
Come avevo già valutato in occasione della precedente stagione, dobbiamo considerare come ambientazione cronologica un anno intorno al 145 a.C. Ovviamente non essendoci alcun evento storico particolare da rappresentare, l'epoca è da considerarsi puramente indicativa. L'obiettivo degli autori resta imdubbiamente quello di raccontare qualcosa sugli usi e i costumi di Roma, ma a differenza della stagione precedente, con gli Urbani paperi Venerus introduce anche una serie di elementi decisamente molto interessanti che aumentano l'interesse nella lettura degli episodi futuri. Gli autori, infatti, si concentrano su alcuni dei protagonisti della famiglia papera, iniziando a seguirne le vicende, portando così il lettore all'interno della vita pubblica e privata degli antichi romani, e approfondendo aspetti come la politica, il commercio, la scuola.
I disegni sono sempre affidati a Emmanuele Baccinelli, in questo caso alla prova con un'ambientazione molto più urbana rispetto alla serie precedente. La prova, comunque, risulta ampiamente superata, mentre il suo tratto squisitamente carpiano non può che far pensare immediatamente, almeno al lettore di una certa età, alla Storia e gloria della dinastia dei paperi, di cui è in arrivo una nuova ristampa.
Dal punto di vista storico, però, ho trovato un paio di dettagli che non tornano esattamente. Ad esempio l'elezione dei due consoli non era affidata al censore ma dagli aventi diritto riuniti nei comizi centuriati. E', invece, corretto che spesso veniva eletto anche un console plebeo, come sembra essere Tizio Caio in questo primo episodio, Ai vostri posti.
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domenica 20 ottobre 2019

Topolino #3334: Alla fiera della scienza

Avrei voluto scrivervi qualcosa sulla Maker Faire, fiera dell'innovazione che si tiene ogni anno, più o meno in questo periodo, alla Fiera di Roma. Quest'anno, infatti, ho avuto l'onore, l'onere e il piacere di essere presente alla mostra con un workshop-conferenza dedicato a Kerbal Space Program. Visto, però, che la storia d'apertura di Topolino #3334, L'inventore inceppato, è ambientata presso la Fiera della Scienza del Calisota, mi è sembrato più interessante unire le due occasioni in un unico articolo.
Inoltre, altra novità solo (si spera) per questa settimana è l'assenza del tradizionale articolo pubblicato sul Caffè del Cappellaio Matto, a causa di nuovi problemi di server: sono stati risolti, ma alla fine, considerando che questa settimana ho deciso di riposare il più possibile, non ho avuto il tempo materiale per sistemare l'articolo, per cui avrete tutto qui!
Maker Faire: innovazione e divertimento

Inizia la parte di laboratorio al Maker Faire - foto di Agatino Rifatto, in primo piano
Possiamo certamente considerare Maker Faire come una fiera della scienza, dell'innovazione e della tecnologia. Suddivisa in varie aree tematiche, vede la presenza di vari soggetti privati, pubblici e accademici che propongono vari progetti innovativi nei campi digitali e tecnologici. A causa dei tempi stretti (ho scelto, insieme con Agatino Rifatto, che mi ha supportato durante il workshop, di andare a Roma in giornata) non sono riuscito a girare molto la fiera, alla fine limitandomi a visite di passaggio per i padiglioni 7, dove erano approntati gli stand dell'INAF, per lo più gestiti dal personale dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, e 9, quello dove si è fisicamente svolto l'incontro dedicato a KSP.
Iniziamo da quest'ultimo: si sono presentati, alla fine, solo quattro studenti delle scuole superiori, peraltro di Cuneo, e nessun insegnante, probabilmente per la posizione un po' sacrificata: le stanze per gli incontri e le conferenze erano, infatti, all'ingresso dei padiglioni, ma sul piano rialzato, mentre gli eventi al piano terra, e persino con Agatino e con Luca Nardi dello IAPS che ci ha seguito abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare il posto preciso. Ad ogni modo, una volta sistemati e atteso il classico quarto d'ora accademico, abbiamo suddiviso lo spazio a noi dedicato in questo modo: prima una presentazione che avevo messo in piedi sul treno unendo un mio articolo sulla gamification con alcune informazioni aggiuntive fornite da Sandro Bardelli durante il workshop INAF della prima metà di questa settimana con alcune parti della presentazione che avevo realizzato per l'Alternanza Scuola Lavoro sempre su KSP. Finita la presentazione, ho dato agli studenti la possibilità di utilizzare il videogioco e nei tre quarti d'ora che gli sono rimasti dopo l'avvio del programma, anche grazie alla presenza nel gruppo di un ragazzo che aveva già giocato a KSP, sono riusciti a costruire un razzo in grado di andare verso Mun, fare un'orbita intorno al satellite e rientrare in tutta sicurezza su Kerbin. In questo senso, nonostante i numeri piccoli relativi ai partecipanti, considero la presenza al Maker Faire non certo inutile: i 4 studenti si sono divertiti e hanno anche fatto qualche domanda interessante, cui con Agatino abbiamo provato a dare risposte, spero soddisfacenti.

mercoledì 8 aprile 2015

Matematici al lavoro: Alla ricerca del massimo e del minimo


#matematica a #Roma via @maddmaths
Segnalatomi da Roberto Natalini, a mia volta vi segnalo il primo incontro della serie Matematici al lavoro, ovvero Alla ricerca del massimo e del minimo con Piermarco Cannarsa e Adriana Garroni (conduce Luigi Civalleri) che si terrà il 9 aprile (domani) alle 18:30 a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni nella Sala Cinema (scalinata di via Milano 9a).
Il ciclo di incontri si svolge come evento parallelo e di supporto alla mostra Numeri. Tutto quello che conta, da zero a infinito che si chiuderà il 31 maggio 2015.
Secondo Eulero "nulla accade nell'universo senza che si renda evidente una qualche regola di minimo o di massimo". Forse per questo i problemi di ottimizzazione, nei quali si cerca il modo di rendere massima o minima una certa quantità, hanno da sempre affascinato l'uomo. Come si può immaginare, è un campo ricchissimo di modelli e applicazioni, che vanno dagli ambiti più astratti alla vita di tutti i giorni - pensiamo per esempio alla ricerca del percorso più breve tra due luoghi. Ma è anche molto interessante studiare l'ottimizzazione di certi fenomeni naturali, che per così dire risolvono "spontaneamente" problemi di massimo e minimo: come diceva Pierre de Fermat, "la natura agisce nei modi e mezzi che sono i più semplici e rapidi".

martedì 2 luglio 2013

Matematica e musica a Roma

A Roma 2, il 9 e l'11 luglio, ci saranno due lezioni matematiche pubbliche, di Noam Elkies e Alain Connes (dettagli).

martedì 9 aprile 2013

In principio era il palindromo

Giovedì 11 aprile 2013, alle 11 presso l'aula magna dell'Istituto italiano di studi orientali di via Principe Amedeo 182/b a Roma, Marco Buratti terrà una conferenza dal titolo MADAM, I’M ADAM: in principio era il palindromo:
Al di là dei sorprendenti esiti alchemici e indiscutibili risvolti ludici, il palindromo, insieme ad altri giochi di parole, ben rivela l'intimo legame esistente tra segni linguistici, codici matematici e nessi geometrici. Le leggi combinatorie che regolano i tre regni si intersecano mirabilmente, e sta agli esperti svelarne i segreti ed i possibili sviluppi interdisciplinari. In questa lezione si parlerà di palindromopoiesi, attraverso teoremi di matematica ed una varietà plurilingue di esempi pratici.
E ora due parole sul conferenziere:
Marco Buratti, professore ordinario di Geometria presso l'Università di Perugia, conosciuto a livello internazionale nel settore della combinatoria, è autore di due libri di palindromi e da otto anni titolare della rubrica Nécaponécoda nel domenicale de Il Sole 24 Ore.

lunedì 18 febbraio 2013

Il tempo secondo Mauro Dorato

Per il lettori romani del blog, questo incontro sembra molto interessante!

sabato 26 febbraio 2011

Matematica senza numeri

So perfettamente che questo blog non ha un gran traffico, quindi gli eventi che mi vengono segnalati potrebbero non avere la stessa risonanza, però, ho deciso uno spostamento della segnalazione degli eventi qui, lasciandomi libero di concentrarmi solo sui contenuti su SciBack. E ho anche deciso di iniziare a segnalare un evento che mi è stato inoltrato da Roberto Natalini: presso Explora, il Museo dei Bambini di Roma, si terrà la mostra Matematica senza numeri, inaugurata il 25 febbraio e che resterà aperta per tutto il 2011

La mostra è organizzata in percorsi tematici (riprendo dal documento ufficiale inoltratomi):
  • Tutti Insieme (3-5 anni)
    Si mettono insieme in modo divertente gli oggetti appartenenti alla stessa categoria, catalogandoli con criteri diversi. Questo gioco ci riporta alla classificazione di una biblioteca o di un supermercato, ma anche ai motori di ricerca su Internet.
  • Simmetrie (3-5 anni)
    Diamo vita a nuove forme grazie alla simmetria delle figure e alla riflessione degli specchi. Come in un caleidoscopio, le riflessioni sembrano creare nuove realtà.
  • Il Mio Riflesso (3-5 anni)
    È un gioco d'emozione e di scoperta, grazie alla riflessione della propria immagine. Tra mille riflessioni i bambini sperimenteranno il fascino indiscreto della simmetria.
  • Tassellazione (3-5 anni)
    Si tratta di giocare a ricoprire un piano con tessere di forma diversa senza lasciare buchi, inventando nuovi tipi di decorazione. La tassellazione si ritrova anche in natura, negli alveari o sulla pelle del coccodrillo, ma anche nelle grandi opere architettoniche e nella progettazione di nuovi materiali.
  • Dentro Fuori (3-5 anni)
    Scopri se un punto è dentro o fuori a una curva chiusa. Un esempio sorprendente di come funziona la topologia, un settore della geometria che trova applicazioni in biologia, chimica e robotica, fino alle recenti teorie del caos.
  • Tassellazione (6-12 anni)
    I più grandi potranno divertirsi a scoprire altri segreti delle tassellazioni, provando a ricoprire con figure regolari una superficie. Perché non bastano gli esagoni per ricoprire un pallone da calcio?
  • Cubo di Soma (6-12 anni)
    Scomporre e ricostruire un cubo posizionando i sette speciali policubi a disposizione, in una specie di Tangram multidimensionale. Un incredibile rompicapo per prendere confidenza con le trasformazioni dello spazio.
  • Il Teorema dei Quattro Colori (6-12 anni)
    Per colorare una mappa qualsiasi, evitando di dare lo stesso colore a due regioni adiacenti, bastano quattro colori. Questo è un teorema molto difficile, ma anche un gioco sorprendente per i bambini che dovranno riuscire a ricomporre una mappa dell'Italia. Una teoria che oggi interviene in tantissimi problemi, dal controllo del trasporto aereo, alla distribuzione delle frequenze radio, fino a risolvere... il Sudoku!
  • I Ponti di Koenigsberg e i Grafi (6-12 anni)
    È possibile percorrere i ponti di Koenigsberg e tornare al punto di partenza senza passare due volte dallo stesso ponte? Prova anche tu ad affrontare questo problema, risolto per la prima volta 300 anni fa dal grande matematico Eulero. Prova poi a unire dei nodi, senza mai ripassare dallo stesso arco e scopri la teoria dei grafi, questi oggetti matematici che hanno oramai invaso la nostra vita, dalla biologia all'informatica, e senza dimenticare le reti telefoniche, elettriche, idrauliche e la rete delle reti: Internet!

martedì 14 dicembre 2010

E se domani...

...uscisse una qualche legge liberticida, sapremmo chi iniziare a ringraziare...