Stomachion

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mercoledì 6 dicembre 2023

Il diavolo nella cattedrale

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Il romanzo d'esordio di Frank Schatzing, Il diavolo nella cattedrale, arriva dopo il suo best seller, Il quinto giorno, pratica spesso utilizzata dagli editori italiani cui non fece eccezione nemmeno Dan Brown.
Il romanzo, un poderoso volume di 450 pagine, può essere tranquillamente classificato come giallo storico, ricco comunque di elementi presi dal noir e dall'hard boiled. Il protagonista è Jacop detto la volpe per via dei capelli rossi. E' un ladruncolo che vivacchia per le strade della Colonia del 1260 e assiste alla morte di Gerhard Morart, versione romanzata di Mastro Gerardus, l'architetto che progettò la cattedrale della cittadina tedesca. E che non morì nel 1260 ma undici anni più tardi.
E' proprio la sua presenza imprevista, che rischia di portare alla luce un complotto politico dietro la morte dell'architetto, a fornire il motore della vicenda, un lungo inseguimento quasi senza respiro tra l'assassino, che ha uno sguardo paragonato da Jacop a quello del diavolo, e lo stesso giovane, personaggio tratteggiato da Schatzing come in fuga continua, dalle forze dell'ordine di Colonia, dall'assassino stesso e, in ultima istanza, da se stesso.
Nel corso della storia, però, Jacop trova dei compagni di viaggio che lo aiutano: il tintore Goddert, la sua giovane e affascinante figlia Richmodis, e soprattutto Jaspar, un monaco erudito che ricorda non poco il Guglielmo da Bskerville de Il nome della rosa di Umberto Eco.
E d'altra parte Il diavolo nella cattedrale, per accuratezza storica, atmosfera e ritmo narrativo (nonostante la foliazione, si lascia leggere in pochi giorni), è paragonabile proprio al romanzo del grande scrittore italiano.

sabato 9 maggio 2020

Tosca dei boschi: come una favola Disney

Dopo Il porto proibito, oggi provo a raccontarvi qualcosa di un altro gran bel romanzo a fumetti in costume della coppia Teresa Radice-Stefano Turconi: Tosca dei boschi.
La storia si muove sul doppio binario dell'aderenza agli eventi storici da un lato e del romanzo d'avventura dall'altro. Descriviamo, brevemente, il contesto storico.
Siamo nell'Italia del 1343, in Toscana. Siena e Firenze sono, come sempre, ai ferri corti, ma dal 1342 la città gigliata è retta da Gualtieri VI di Brienne. Era stato chiamato dai governanti della città per ricoprire l'incarico di podestà: era, infatti, da alcuni anni che la città aveva deciso di affidarsi a uno straniero per questo compito a causa delle precedenti lotte intestine tra guelfi e ghibellini, che non avevano fatto molto bene all'economia di Firenze. Dopo i suoi primi provvedimenti, sotto la spinta dei ceti bassi della città, venne proclamato podestà a vita: e fu l'inizio della fine. Ottenuti i "pieni poteri", Gualtieri divenne ben presto un vero e proprio tiranno, tanto che dopo appena dieci mesi i fiorentini congiurarono contro di lui e il 26 luglio del 1343, dopo aver rassegnato le dimissioni, il "buon" Gualtieri fugge dalla città.

venerdì 6 dicembre 2019

La vera storia di Long John Silver

[I pirati] avevano una regola, che nessuno era superiore agli altri, né nella vita né in faccia alla morte.
Si potrebbe sintetizzare il romanzo di Njorn Larsson con questa citazione, che riassume tutto il senso anarchico, ma anche romantico della categoria dei pirati.
La pirateria ha una storia antica e si origina sin dai tempi dagli antichi Greci e Romani: famosi i pirati di Asterix oppure quelli fenici, decisamente più reali dei simpatici e sfortunati navigatori ideati da Goscinny e Uderzo. I pirati più famosi, però, sono quelli saraceni, per via delle crociate, e quelli oggi più genericamente identificati come "pirati dei Caraibi".
E' a quest'ultima categoria che pensa Robert Louis Stevenson quando scrive L'isola del tesoro, una bellissima e appassionante avventura in cui emergono, in particolare, due personaggi, il giovane Jim Hawkins, narratore di quasi tutto il romanzo, e l'istrionico Long John Silver, cuoco di bordo, quartiermastro, pirata e personaggio dalla caratterizzazione ambigua e, per questo, molto interessante e profonda.
Il problema, però, un po' come accadde al Watchmen di Alan Moore, è che la figura del pirata quando viene ripresa da altri scrittori si cristallizza nella sua rappresentazione esteriore, molto simile a quella di Silver, e non nella profondità e sfaccettatura del personaggio. Ed è proprio quella che Larsson recupera con La vera storia del pirata Long John Silver.

lunedì 19 agosto 2019

Annibale, Spartaco e Garibaldi

cc @edizionispartac
Dopo Magellano, Armstrong e il magizete Guido Trombetti torna alle Edizioni Spartaco con un altro trio di tutto rispetto, Annibale, Spartaco e Garibaldi. I tre personaggi storici che danno il titolo al libretto snello per numero di pagine e veloce nella lettura sono accomunati da un medesimo, forte desiderio di libertà, per la quale combattono con tutte le loro forze.
Trombetti romanza senza troppi scrupoli le loro vicende, introducendo anche l'espediente di un rapporto particolare con gli animali a loro vicini, come un'elefantessa per Annibale o il suo cavallo per Spartaco. Nel caso di Garibaldi, Trombetti decide di porre l'attenzione su Azeglio, uno dei suoi luogotenenti, cui lo scrittore affianca un pappagallo. Ognuno dei tre racconti lunghi (o romanzi brevi che dir si voglia) viene chiuso da un approfondimento storico scritto da Paolo De Marco molto utile per contestualizzare nel modo migliore possibile le vicende dei tre personaggi storici e apprezzare ancora meglio l'operazione di "romanzamento" compiuta da Trombetti.
Un libro scorrevole, divertente grazie a un abbastanza evidente pizzico di ironia, che permette di approfondire la storia e apprezzarne i protagonisti in un modo differente rispetto alla classica visione un po' scolastica cui siamo normalmente abituati.

sabato 29 aprile 2017

La voce del fuoco

Alan Moore ha letteralmente rivoluzionato il mondo del fumetto supereroistico con opere che, però, ne trascendono il genere. In particolare con V for Vendetta, Moore, in questo caso coadiuvato da David Lloyd ai disegni, ha realizzato un fumetto distopico assolutamente plausibile e tremendamente vicino a realizzarsi con alcune evidenti influenze anarco-libertarie. Qualcosa di simile, ma molto più subdolo, venne proposto con Watchmen, disegnato da Dave Gibbons, in cui Moore inserì anche tutta una serie di elementi esteriori che rendono un'opera indubbiamente supereroistica.
Il seguito della sua carriera, segnato dal litigio con la DC Comics, l'editore che segnò buona parte dei suoi lavori mainstream, è una sperimentazione continua le cui punte massime, almeno all'esterno del mondo del fumetto, sono da considerarsi le esibizioni artistico-magiche realizzate a Northampton, città natale di Moore.
Gli elementi essenziali di tali esibizioni, successivamente trasportate in fumetto da Eddie Campbell, che con Moore aveva realizzato From Hell, si basavano sulla storia della città: non solo i contenuti, sia quelli verbali sia quelli musicali e visuali, ma anche il luogo scelto per le esibizioni erano accuratamente scelti in funzione dei nodi storici più importanti del luogo, trasformando tali esibizioni in eventi unici oltre che in esempi perfetti di geomanzia. Un sottoprodotto, non meno importante, è La voce del fuoco, primo romanzo di Moore, pubblicato in Italia dalla BD nel 2006, e ambientato esattamente in quel di Northampton.

venerdì 10 settembre 2004

Stonehenge

Stonehenge non è solo un enigmatico monumento della preistoria britannica, ma anche un interessante romanzo di Bernard Cornwell, abile scrittore di romanzi storici. In questo caso è più corretto scrivere di un romanzo preistorico. Cornwell, infatti, ci narra di come un ipotetico villaggio dia i natali ad un ragazzino che sogna di fare il guerriero ma, in realtà, diventa un costruttore. Anzi Il costruttore del tempio più importante del periodo: Stonehenge.
Catturato dal sogno del fratello storpio e reietto, tornato al suo villaggio come stregone e segnato dalla divinità solare, egli attraverso una lunga vita di sofferenza e disagi, vedrà alla fine concluso il suo lavoro, spettacolare ed emozionante, che resterà sulla Terra, nonostante il sogno del fratello e della moglie non si rivelerà ben riposto.
E alla fine potrà dire di essere sopravvissuto ad un mondo guidato da folli, che nella follia e nel desiderio di sangue hanno costruito tutta la loro vita. E alla fine proprio il suo desiderio di pace avrà avuto la meglio su tutto il resto.
Come appendice, Cornwell condisce il romanzo con una serie di note storiche e archeologiche sul monumento e sui templi simili di quel periodo, completando nel modo migliore un romanzo emozionante ed avvincente.