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mercoledì 31 dicembre 2014

Claudio Cavalleri e il Collegio per i Nobili

All'inizio del XVIII secolo i fratelli sacerdoti parabiaghesi Don Claudio I Cavalleri e Don Carlo Filippo Cavalleri, entrambi di costituzione fragile e salute cagionevole, sotto l'egida protettrice dell'agiato padre, aprirono un Collegio Convitto riservato all'istruzione dei giovani rampolli della nobiltà milanese e lombarda. L'anno di fondazione appare incerto: secondo l'Archivio dello Stato di Milano risalirebbe al 1700, mentre lo storico Alessandro Giulini posticipa la data tra il 1711 ed il 1712; in ogni caso, a pochi mesi dall'apertura, riscuoteva un grande successo, gli alunni aumentavano ed i fratelli Cavalleri, per ampliarlo, acquistarono dal notaio Giuseppe Vailati-Carcano una villa con giardino adiacente al primo edificio, sito sulla piazza della chiesa, divenendo così in un unico corpo un palazzo che costeggia l'attuale piazza Maggiolini fino all'angolo con via Santa Maria, mentre sul retro si prolunga fino al parco Corvini.
Don Claudio I morì l'8 agosto del 1718, a soli 45 anni, lasciando al fratello Don Carlo Filippo la direzione del collegio, sotto il quale crebbe di fama e di numero di alunni; il prestigio ottenuto allettava i più famosi professori liceali e ginnasiali dell'epoca e non mancavano le cospicue donazioni degli ex alunni. Carlo Filippo morì nel 1760, la direzione venne quindi affidata al nipote Don Claudio II Cavalleri, studioso e letterato.
Sotto il suo rettorato, che era stato anche allievo della scuola stessa, il collegio visse la sua epoca migliore e venne anche arricchito di una torre astronomica (ancora ben visibile in piazza Maggiolini) e di un salone teatro, ma anche conobbe un periodo caratterizzato da frequenti ricevimenti, feste e banchetti.
Tra le varie sono da ricordare la grande festa organizzata per il 17 maggio 1761, in onore della visita del Cardinale Pozzobonelli Arcivescovo di Milano, coronata da una rappresentazione teatrale intitolata "Giuseppe Salvatore", interpretata da alcuni alunni e scritta appositamente da Don Claudio II.
Da ricordare anche il ricevimento del 19 giugno 1777, per la visita di un ex alunno, il cardinale Angelo Maria Durini Arcivescovo di Ancira, giunto a Parabiago in occasione della festa patronale dei Santi Gervasio e Protasio. I festeggiamenti erano a lui dedicati perché l'anno prima era stato elevato da Papa Pio VI alla porpora cardinalizia; Don Claudio II per l'occasione riuscì a commissionare all'architetto Antonio Bibiena un portico, affrescato poi dal pittore Giuseppe Medici, autore anche delle decorazioni del teatro.
Durante questo periodo le principali materie di studio erano l'italiano, il latino, il francese, la geografia e l'aritmetica; gli studenti, che ammontavano a circa un'ottantina, versavano una retta annuale di 335 lire.
Ma Don Claudio II, oltre alle larghe spese per i vari festeggiamenti, con i quali elogiava i suoi ospiti, era anche un generoso benefattore, caritatevole verso i bisognosi ed attento alle opere pubbliche della Parabiago dell'epoca, sicché le risorse economiche del Collegio cominciarono ad andare in crisi.
da Wikipedia come omaggio al liceo Cavalleri

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