Stomachion

giovedì 31 marzo 2022

Luna 10

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Luna 10 fu lanciata il 31 marzo 1966. Dopo una correzione di rotta effettuata il 1º aprile entrò in orbita lunare il 3 aprile 1966 e completò la sua prima orbita 3 ore dopo.
La sonda era equipaggiata con uno spettrometro a raggi gamma, un magnetometro triassiale, un rilevatore di meteoriti, strumenti per lo studio del plasma solare e strumenti per misurare il livello di radiazioni della Luna e le sue emissioni nell'infrarosso.
Luna 10 effettuò molte scoperte importanti sul nostro satellite: individuò la natura delle rocce lunari, simili al nostro basalto, e per la prima volta nella storia mise in evidenza l'esistenza di zone con un'elevata concentrazione di massa, dette mascons, localizzate sotto i mari lunari che distorcono le traiettorie orbitali lunari. Comunque questa scoperta viene accreditata alle sonde americane della serie Lunar Orbiter.
L'ultimo contatto con la sonda si ebbe il 30 maggio 1966.

mercoledì 30 marzo 2022

[269]

Notti selvagge - Notti selvagge!
Fossi insieme a te
Le notti selvagge sarebbero
La nostra lussuria!
Futili - i venti -
Per un Cuore in porto -
Fatto con la Bussola -
Fatto con la Mappa!
Vogando nell'Eden -
Ah - il Mare!
Potessi anche solo ormeggiare - stanotte -
In te!
(mia traduzione)

martedì 29 marzo 2022

Il giorno del cosmo

Recuperato dal solito banchetto di libri usati, Il giorno del cosmo di Barry Malzberg promette di essere
una storia spaziale ma di uno spazio esso stesso "diverso e più profondo"
come recita la quarta di copertina.
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Il romanzo, però, vive una sorta di ambiguità di fondo. Da un lato i vari capitoli raccontano vicende in qualche modo legate una all'altra, ma lette nell'ordine in cui vengono proposte risultano slegate e il leggero filo rosso che le mette insieme può essere compreso solo leggendo tutte le 100 e più pagine di cui è costituito.
Anche il tono risulta oscillante: alcuni capitoli hanno un gusto umoristico, alcuni quasi ridanciano, altri invece eccessivamente seri. Il punto essenziale dell'opera di Malzberg, però, è quello di raccontare lo sviluppo dell'era spaziale a partire dalla conquista della Luna e fino alla conquista degli estremi più lontani del Sistema Solare.
Il romanzo venne pubblicato per la prima volta nel 1971 (in Italia su Urania nel 1979) e fino all'inizio di quell'anno il Programma Apollo aveva portato a termine una decina di missioni e tra il 1971 e il 1972 sarebbe giunto al termine con l'ultima missione del dicembre 1972. Ovviamente nessuno dei fatti storici reali, a parte il primo allunaggio, entrano a far parte del romanzo, ma da quell'evento iniziale Malzberg, saltando avanti e indietro nel tempo, descrive lo sviluppo dell'esplorazione spaziale fino al 2400 e poco oltre e, in questo modo, come fa tutta la fantascienza che si rispetti, racconta in realtà la società contemporanea, suggerendo come il genere umano sia in realtà destinato inevitabilmente a rovinare qualunque buona intenzione.

lunedì 28 marzo 2022

Topolino #3461: Terrore a Topolinia

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Questa settimana seguo il sommario partendo dalla cover story, Il mistero del museo degli orrori, essenzialmente per un motivo: avevo ragione! Su cosa? Non solo sul ritorno di Mortimer Hatequack, ma anche sull'uso del personaggio, ovvero come narratore di storie dell'orrore.
La storia, scritta da Marco Nucci per i disegni di Casty, è infatti il primo episodio della serie Lord Hatequack presenta... L'ora del terrore, che come anticipato nelle interviste uscite settimana scorsa, è ispirata un po' a Alfred Hitchcock presenta, un po' a Ai confini della realtà. Questa prima storia racconta di una strana e oscura avventura che si svolge all'interno del museo delle cere di Madame Topaud, versione disneyana dell'analogo museo delle cere di Madame Tussaud. Oltre allo stile narrativo, colpiscono anche i disegni di Casty, che non solo disegna il primo papero della sua carriera, ma continua con la sua linea grafica sempre più oscura inaugurata con il Macchia Nera sviluppato di recente proprio insieme con Nucci. Lo stesso Casty, poi, inserisce alcuni cameo di alcuni suoi personaggi, presenti come ombre tra i corridoi del museo, su tutti il grande Vito Doppioscherzo.
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E poi arriviamo al secondo episodio de I giorni del disonore di Alex Bertani, Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli. E vi dico subito che le mie paure della settimana scorsa erano decisamente infondate. C'è da dire che, come mi aspettavo, in realtà l'arresto del primo episodio nascondeva un piano tra Sheriduck e Paperinik per permettere a quest'ultimo di ritrovare con più libertà La bella addormentata, che scopriamo essere nelle mani di Cuoridipetra Famedoro.
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sabato 26 marzo 2022

Ultramega: Kaiju contro la Terra

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I kaiju sono i mostri giganti della fantascienza cinematografica giapponese. Protagonisti dei così detti kaiju eiga, i film con mostri giganti, sono sostanzialmente di due tipi: di forma umanoide o mostri veri e propri dalle fattezze animalesche. Il più noto dei kaiju è Godzilla, anche se l'antesignano del genere è da considerarsi il King Kong del 1933 di Merian Cooper ed Ernest Schoedsack a partire da un soggetto del prolifico giallista Edgar Wallace.
Ad ogni buon conto i kaiju, da allora, hanno attecchito soprattutto in Giappone, che ha una ricca mitologia demoniaca, e hanno a loro volta influenzato quello stesso paese che ha ispirato l'inizio del genere, gli Stati Uniti. E non a caso proprio gli OAV di genere sono indicati come fonte di ispirazione principale da parte di James Harren, autore della saga degli Ultramega.

giovedì 24 marzo 2022

Breve storia del pi greco / parte 10

E come ogni anno ritorna la Breve storia del pi greco, giunta alla sua nona puntata. Rispetto alle due puntate precedenti, monotematiche, torniamo alla versione originaria. I contenuti sono quelli già usciti sul Carnevale della Matematica #158, con però un'aggiunta abbastanza corposa che troverete alla fine. Prima di passare ai contenuti veri e propri, però, eccovi qui sotto i link relativi al "sommario" della Breve storia (potete anche consultare una versione in pdf in aggiornamento): Nel calcolo delle cifre decimali del pi greco ha giocato un ruolo fondamentale nella fase di passaggio tra quello manuale e quello informatico il matematico britannico D.F. Ferguson.
Ferguson è, infatti, il detentore del record di cifre decimali corrette del pi greco determinate con il calcolo manuale: ben 620 ottenute nel 1946. L'anno dopo, nel 1947, dopo aver scoperto un errore nella 528.ma cifra decimale tra quelle calcolate da William Shanks nel 1853, portò le cifre decimali fino a 710 a gennaio e quindi a 808 a settembre(1). In quest'ultimo caso con l'assistenza di J.W. Wrench jr e usando la formula di Machin e, soprattutto, una calcolatrice(2).
Lo stesso Wrench, insieme con Levi B. Smith, sempre facendo uso di una calcolatrice, portò il record nel 1949 a 1120 cifre decimali(1).
Il record successivo, 2037 cifre determinate quello stesso anno, ci porta nell'era del calcolo informatico. A portare a compimento il risultato fu, infatti, il team guidato da G. W. Reitwiesner usando ENIAC, Electronic Numerical Integrator and Computer, il quarto computer elettronico e il primo personal computer propriamente detto. Un numero di Liouville, così chiamato dal matematico francese Joseph Liouville, è un numero reale con una proprietà particolare. Per ogni numero intero positivo \(n\), esiste una coppia di interi \((p,q)\), con \(q > 1\), tali che \[0 < \left|x-\frac{p}{q}\right| < \frac{1}{q^{n}}\] Nel 1844 lo stesso Liouville dimostrò che tutti i numeri di Liouville sono trascendentali, mostrando per la prima volta l'esistenza di tali numeri. E visto che (\pi) è un numero trascendentale, è abbastanza ovvio chiedersi se sia anche un numero di Liouville. La risposta arriva nel 1953 grazie al matematico tedesco Kurt Mahler(1). Ed è negativa.
E visto che ci sono, neanche \(e\), il numero di Nepero, è un numero di Liouville.

lunedì 21 marzo 2022

La cupola Schiaparelli

Breve descrizione della cupola Schiaparelli presso l'Osservatorio Astronomico di Brera dell'INAF, costruita su iniziativa di Giovanni Virginio Schiaparelli, all'epoca direttore dell'Osservatorio, e usato per osservare, tra le altre cose, la superficie del pianeta Marte.
Testo: Staff del Museo Astronomico di Brera, adattato da Claudia Mignone e Gianluigi Filippelli
Video: Laura Barbalini
Voce: Gianluigi Filippelli

domenica 20 marzo 2022

Topolino #3460: Work in progress

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L'idea del titolo della recensione mi serve più per comunicarvi che sono al lavoro a un nuovo video della serie Topolino Comics&Science che non pensavo di realizzare e che sta prendendo un po' più di tempo del previsto, visto che è più lungo dei due video matematici. A ispirarlo è stata Orientamento e segnalazione, storia di Marco Bosco (ancora lui!) per i disegni di Andrea Malgeri appartenente alla serie Sopravvivi con Indiana. La storia è dedicata ai sistemi con cui orientarsi sulla Terra. E nella storia c'è una vignetta a tema astronomico, per cui ecco l'idea del video. Spero di farlo uscire domani e, come già per i precedenti, ci sarà anche il post sul Cappellaio Matto. Se poi avete Telegram, iscrivetevi al canale Stomachion così da ricevere la notifica all'uscita del post.
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