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domenica 21 marzo 2004

La tigre che cavalcava lo squalo

Nemmeno il caldo ferma Schumachere e la Ferrari: il campione del mondo, dopo la pole, ottiene anche la vittoria in quel di Malesia, seconda prova di una lunga e massacrante stagione. E proprio nel giorno del compleanno del grandissimo Senna (avrebbe compiuto 44 anni). Unico avversario vero della gara un buon Montoya, che lasciate a casa le irruenze, riesce ad ottenere il secondo posto, unico tra tutti a dare fastidio al tedesco. Dietro i due, che sembrano poter riproporre l'appassionante sfida della scorsa stagione, un ottimo Button con una BAR in forte crescita (sembra avere un ottimo motore, forse il più potente di tutto il circus), e quindi un deludente Barrichello, penalizzato eccessivamente dalla poca acqua caduta nei primi giri ma soprattutto dalla scelta di gomme più dure. Dietro le due Renault di Trulli (5°) e Alonso (7°) che dopo le scintille iniziali (ottime partenze e molti sorpassi grazie alla poca benzina in serbatoio) si sono spente nel corso della gara, costrette a dover fare delle sezioni finali molto più lunghe rispetto agli altri. Tra queste l'unica McLaren superstite (non è andata meglio alla Williams, che ha perso Ralf) con Coulthard, che guidando tranquillo ha ottenuto il 6° posto. Chiude un buon Felipe Massa, che, al ritorno in Formula 1 dopo un anno da collaudatore Ferrari, ha ottenuto un buon 8° posto.
La gara forse non ha dato un dominio incredibile per le Ferrari, ma certo ha detto che le Williams sembrano sulla buona strada, salve i problemi di affidabilità (stesso discorso per la BAR), ma soprattutto sembra andare nella direzione di una forte lotta dietro Schumacher per il secondo posto, cui il favorito è ovviamente Barrichello, sempre che tutto vada per il verso giusto.
La Malesia, comunque, ha dimostrato ancora una volta che il motore unico rende, salvo per il gran finale di Barrichello, gli ultimi giri piuttosto noiosi, molto più delle altre fasi, che hanno visto molte lotte tra i piloti delle retrovie. Forse le uniche vetture che si possono permettere di attaccare fino alla fine sono proprio le due Ferrari.
Per il campionato costruttori, invece, la Renault dovrà certamente sudare con McLaren e BAR per ottenete quel terzo posto finale, tra gli obiettivi stagionali di Briatore, visto che anche la Williams (affidabilità a parte) sembra una spanna sopra gli altri.

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