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giovedì 28 febbraio 2008

I dolori della metro

Ieri ho avuto la possibilità di uscire un'ora prima da scuola. Che bello, dico io, finalmente riesco a tornare prima a casa. Arrivo però alla stazione di Sesto, vado per prendere la metro, ed ecco la comunicazione che ci sono lavori nella stazione di Pagano, che dureranno un quarto d'ora circa e che dalla fermata di Cadorna partirà un servizio sostitutivo. Peccato che intanto che arriviamo, la stazione è quella precedente (Cairoli), e che in un viaggio che dura mezz'ora o più, la durata dei lavori scende solo di 5 minuti (incredibile, vero?), e così si sale.
Ed ecco l'altro inghippo: una gran quantità di gente in attesa dei mezzi sostitutivi. Andiamo alla fermata del tram più vicina, dalle parti del Duomo. Anche lì tanta gente da restare schiacciati. Finalmente, quasi al solito orario, eccomi giunto a casa.
E odissee di questo genere ce ne sono un paio al mese, anche più, solo che non si vivono sempre perché magari si è fortunati con l'orario, eccetera, eccetera, eccetera...
Questa è l'Italia, ed ogni giorno di più, da quando sono a Milano, rimpiango sempre più la bella Praga...

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