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giovedì 21 febbraio 2008

Occhi

Poi, grazie al lucore abbacinante del tramonto, rialzò il capo e fissò in viso lo sconosciuto, lo guardò negli occhi. Ma gli occhi di lui, sebbene volti nella sua direzione, non si mossero. Non diedero il minimo guizzo, assolutamente nessuno. Come avrebbero potuto? Erano spalancati, eppure velati da una patina particolare e, anche se quella mano non si fosse appoggiata al braccio del compagno, lei avrebbe capito immediatamente che era cieco.

(da Il picnic, racconto di Walter de la Mare nella raccolta Racconti del mistero, ed.Guanda, trad. Enrico Groppali)

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