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giovedì 13 novembre 2003

Perché non siano persi per sempre

you will suck the life out of me
bury it
I won't let you bury
I won't let you smother it
I won't let you murder it
and our time is running out
(da Time is running out, dei Muse, dal CD Absolution)


Oggi abbiamo saputo che un'altro morto si è aggiunto alla lista di ieri. Oggi ancora molti indossano i vestiti del lutto, ma sotto questi molti non hanno né una S rossa sul petto né un pipistrello nero sul cuore e aspettano solo il momento buono per strappare queste vesti e rimettere quelle di tutti i giorni, quelle pronte a contestare, piuttosto che discutere, proporre.
Oggi è ancora giorno di lutto, e lo sarà per ancora molto, perché il dolore non si può cancellare con pochi giorni; lo si può solo lasciare lì, in un piccolo posto nascosto dentro di noi, mascherarlo ben bene come se fosse sempre carnevale, per evitare di impazzire, per evitare di farsi piegare dal dolore stesso.
E molti già sono pronti a farsi carico di battaglie e idee che non tutti vogliono caricarsi, e molti già chiedono di tirarsi indietro da certe responsabilità, come se aiutare un uomo a difendersi fosse un'azione illegale e immorale.
Ma anche oggi c'è una storia, la storia di un uomo che insegnò a suo figlio a vivere in un mondo fragile e difficile al tempo stesso, che gli disse, con sincerità:
- Hai tutto il diritto di pareggiare i conti. Mi chiedo però se non ci sia un modo migliore per impartirgli una lezione... Una lezione di quelle serie, di quelle che colpiscono le coscienze e non le mascelle. Dandogli una seconda possibilità.
E quest'uomo, orami adulto, non ha fatto altro che dire a se stesso:
- Una seconda possibilità. Ne siamo degni? O siamo forse talmente sprofondati nelle tenebre da non poter discernere un simile dono, nemmeno se posto davanti ai nostri occhi? C'è un solo modo per scoprirlo. Ovvero offrire questo dono... e vedere se qualcuno ha la forza di accettarlo.
Quest'uomo è un giornalista ed un eroe, il suo nome è Clark Kent, Superman.
E se è in nostro potere dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato, a chi soffre, a chi ha perso tutto, allora è nostra responsabilità condurlo verso questa seconda possibilità e assicurarci che possa percorrerla nel modo migliore possibile.

(le frasi dette da Johnatan e Clark Kent sono tratte da Il dono, di Joe Kelly, Brandon Badeaux e Mark Morales, trad.Marco Farinelli)

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