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giovedì 24 aprile 2008

Conto alla rovescia verso la fine

Immagine di SurvivorProveniente da un paese straniero, orfano nonché unico della propria razza, diventa un eroe per i suoi nuovi concittadini: è questo in un certo senso il sogno americano, e questo è anche nella sua essenza Superman, un alieno, un extra-terrestre che è diventato simbolo di questo sogno.
Tender Branson, il protagonista di Survivor, romanzo di Chuck Palahniuk, è l'ultimo sopravvissuto di una setta, la setta dei Creedish, e, al contrario di Superman, è l'esatto opposto del sogno americano di successo. Tender fa le pulizie nelle case dei ricchi, dice ai ricchi come comportarsi a tavola, e nella notte tiene in piedi un telefono amico, al quale risponde sempre suggerendo la soluzione finale. Ad un certo punto Tender resta l'ultimo sopravvissuto della setta, pur sapendo che anche il fratello Adam, maggiore di lui di tre minuti, è vivo e probabilmente il serial killer che ha ucciso molti dei sopravvissuti. E lì inizia la sua discesa nell'inferno, ciò che secondo i suoi piani avrebbe dovuto portarlo ad un lungo suicidio: viene catturato nella macchina produci soldi dei mass media. Alla fine, o per meglio dire all'inizio, si troverà a raccontare alla scatola nera di un aereo che precipita verso il deserto australiano la sua vita, o almeno i punti salienti della sua vita.
Ciò che colpisce nel romanzo di Palahniuk non è solo il distacco con cui Tender racconta la vicenda (un distacco abbastanza simile a quello del protagonista di Fight Club), ma anche come la vita di quest'uomo sia a tutti gli effetti continuamente controllata: dalla setta che, come scoprirà parlando con il fratello, lo ha sfruttato, dai suoi padroni, quelli per cui lavora, dal fratello e dalla danna che ama, Fertility (non preoccupatevi, è solo un nome d'arte!). In questo senso il finale è simbolico: non ha importanza sapere se Tender alla fine si è salvato dal disastro, perché nel caso di morte, semplicemente non è riuscito a sottrarsi al suo destino, quello di essere uno schiavo fino in fondo, ma nel caso è riuscito a salvarsi, ha compreso l'essenza della sua vita continuamente controllata e programmata, ricominciandola con un gesto di libertà semplice e pura. E poiché Tender è, a tutti gli effetti, un simbolo della moderna civiltà occidentale, il non saperlo è semplicemente un modo per non esprimere alcuna solidarietà con essa.

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