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martedì 29 marzo 2011

A me gli sparatutto non piacciono

Quindi Gioventù ribelle non mi piace a prescindere, senza contare i difetti del progetto, prima che la sua demo venisse ritirata.
Da quanto scritto su Il Post, il gioco è un mod (e sono stato buono) di Unreal Turnament 3 fatto da un gruppo di studenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia (leggo sempre dal post de Il Post!) con ben poche variazioni. Ovviamente i giovani sviluppatori hanno semplicemente realizzato un ambiente grafico collegato con i 150 anni. I difetti del gioco (presenti anche in una recensione-walkthrough di Simone Tagliaferri), però, vengono sottolineati da questa video-recensione:

Tornati alla lettura dopo la visione, mi sono interessato a un argomento in particolare: videogiochi in italiano? Ho avuto, durante la mia esperienza alla scuola serale, ho avuto modo di avere un paio di studenti che lavorano nel campo dei videogiochi, quindi in ogni caso so che ci sono sviluppatori in questo campo anche in Italia (uno di questi ha anche portato il suo lavoro come tesina d'esame!). Vediamo, però, cosa ho scoperto con una ricerca piuttosto veloce, con questa news come traccia:
Inizio con la Spinvector. Società che credo sia una tra le più giovani in Italia, ha prodotto due giochi interessanti: Ciro e Bang. Il primo è un platform che dal trailer sembra ben fatto, in stile con uno dei molti videogiochi abbinati con l'uscita del film Re Leone della Disney: il target in fondo è lo stesso e non ci si dovrebbe aspettare niente di più.
Bang, invece, è un gioco di carte che si ispira al western, in particolare allo spaghetti western. Sul sito ufficiale c'è uno splendido trailer, molto geek, che ha due caratteristiche che mi hanno colpito non poco. Innanzitutto mentre i pistoleri e i videogiocatori si fronteggiano, viene realizzato un abbozzo di gioco di sguardi tipico dei duelli cinematografici, un omaggio fondamentale al genere e decisamente molto apprezzato. E poi, in un certo senso, vuole rappresentare una sorta di passaggio, un po' come La lunga notte di Halloween, il mega fumetto di Batman scritto da Jeph Loeb per i disegni di Tim Sale, tra il western com'era e un nuovo modo di interpretare il genere.
Non dimentichiamo un dettaglio importante: Bang ha anche un'espansione dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
Andiamo, infine, alle ultime tre aziende: la Milestone, l'Artematica e la Ray Light.
In ordine sparso: l'Artematica è specializzata nel genere adventure, la Milestone negli sport motoristici (in particolare Superbike: splendido il trailer di SBK2011), la Ray Light invece presenta nel suo passato un po' di giochi per GBA in stile arcade, ma anche un paio di gioiellini come Free Running e Sniper Elite (del secondo ne avevo anche sentito parlare). Entrambi questi giochi, così come quelli delle altre società videoludiche italiane, sono con grafica 3d, quella un po' goffa e non sempre ben definita che personalmente non mi piace molto. Onestamente ho trovato migliori e più dettagliati risultati con videogiochi a grafica isometrica (Age of Wonders, Sacred, King's Bounty: di quest'ultimo gioco - quando sono su Win - il capitolo Armored Princess).
Torniamo, però, all'oggetto da cui siamo partiti, Gioventù ribelle: viene recensito, e male, anche all'estero. In particolare Maurice Tan non ci va per nulla leggero, presentando anche dei video di gameplay che oscillano tra l'assurdo, il disarmante e l'esilarante. Maurice conclude la sua recensione affermando che, per spolverare i fatti più importanti dell'Unità d'Italia, andrà a rivedersi Il Gattopardo di Visconti.
Come dargli torto?

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