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sabato 31 maggio 2014

L'inconfondibile tristezza della torta al limone

Ecco un altro libro regalatomi dalla mia lista dei desideri. Mi attirò ovviamente il titolo e la copertina, poi lessi un po' la quarta di copertina e mi interessò non poco.
Questo libro racconta le vicissitudini di una bimba di otto anni, quando a quell'età si rese conto di riuscire a individuare gli stati d'animo delle persone attraverso i piatti che cucinano. Iniziò tutto un pomeriggio, quando assaggiò la fetta di torta al limone della mamma. Non fu bello quello che sentì, ma da lì inizio la sua 'avventura'.
Qualche giorno dopo l'episodio della torta della mamma ne parlò con un amichetto del fratello, che la aiutò anche a fare dei 'test' per verificare se realmente quello che sentì mangiando la fetta di torta della mamma era un caso oppure si trattava di un vero dono, e le stette accanto, aiutando e confortandola, anche nell'età adolescenziale.
Il romanzo non si centra solo su questo, ma anche sulla sua vita familiare, una famiglia con i suoi alti e bassi, scontri e silenzi, amori e tradimenti. Insomma, una famiglia come tante, ma con le sue particolarità: un fratello sempre molto taciturno e scontroso, che all'improvviso sparisce; una mamma che fa di tutto per sembrare allegra e felice, ma in realtà non lo è, un papà con le sue particolarità, che poi si scoprirà essere un dono simile a quello della figlia, e tra una chiacchiera e l'altra verrà fuori che anche il nonno della ragazza aveva il suo dono.
Un romanzo scorrevole, semplice, che ti strappa spesso un sorriso, ma anche qualche lacrima.

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