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mercoledì 9 marzo 2005

Nevi perenni e calamità naturali

Continua a cadere la neve, e concede il bis alla città di Cosenza. Ieri, infatti, per la seconda volta nell'anno è caduta, questa volta ricca ed abbondante, la neve nella città. Il comune, non sapendo come rispondere al meglio all'emergenza, concede alle scuole cittadine di restare chiuse, mentre i marciapiedi vengono liberati solo grazie al buon cuore dei privati cittadini, che se hanno un negozio e lo aprono, spalano, altrimenti restano a casa!
I maggiori problemi, così, si hanno questa mattina: con il gelo, la neve si compatta e ghiaccia, diventando un rischioso sistema inerziale, pronto per gli scivoloni più improvvisi.
D'altra parte, come probabilmente saprete dai vari telegiornali, a Cavallerizzo, frazione di Cerzeto, una frana ha iniziato a portarsi via il paese. Per fortuna le persone sono riuscite a salvarsi, ma i danni sono ancora in fase di quantificazione, considerando che la frana, almeno fino a ieri sera, sembrava in fase di avanzamento.
Il problema, però, tanto ignoto non era (non per niente gli abitanti sono riusciti a salvarsi!), ma la cosa assurda è che non si è riusciti ad evacuare cose e persone pensando alla gravità della situazione. E meno male che abbiamo così tanti forestali nella nostra regione! O forse è colpa della burocrazia. O dell'assenza delle istituzioni.
Certo è che quando bisogna evitare il taglio di un certo numero di posti (forse inutili, forse no) le proteste nascono dalla sera alla mattina e riescono ad ottenere il giusto risalto, quando bisogna aiutare le persone, far notare certe situazioni al limite dell'assurdo o del pericoloso, bisogna aspettare le Iene o Mi manda RaiTre e sperare che qualche politico di buon senso veda una loro puntata!

Per approfondire:
* Frana a Cerzeto, chiesto lo stato di calamita'

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