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giovedì 20 settembre 2012

Il verde, il blu e la libertà di scelta

Nel 2010 il Consorzio Enfapi, ditta specializzata nella formazione professionale, ha diffuso per le strade di Treviglio questo manifesto:
Come spesso succede ho scovato il manifesto grazie a tumblr, che mi ha permesso di scoprire come sia tornato quest'anno a fare il giro dei blog, probabilmente grazie al perdurare dello stato di crisi. E' finito infatti nelle pagine estive di ROARS e PrecariaMente e su quelle settembrine di Book and Negative e di strategie evolutive, dove c'è un'accorata difesa dei laureati che mi sento di condividere in toto. Eppure:
Sono laureato (con lode), faccio il professionista e non guadagno male, tuttavia sono il primo a dire che la pubblicità di enfapi dipinge la realtà, oltre ad essere azzeccata. L'italia ha bisogno di ottimi laureati, in discipline scientifiche, non ti eserciti di modesti laureati in scienze dell'educazione, psicologia, giurisprudenza, lettere, economia (a treviglio), etc. Ha quindi molto più senso invitare, chi è portato, verso i lavori manuali, che sono notoriamente molto ben pagati.
Credo che il punto stia tutto qui: l'Italia ha prodotto una quantità immane di laureati inutili e generalmente poco preparati, rendendo la vita difficile a quei pochi realmente qualificati e preparati che negli stessi anni venivano formati. E l'esistenza dei primi ha generato un circolo vizioso per cui a subire l'astio e l'incomprensione della gente sono soprattutto i secondi, ovvero matematici, chimici, fisici e via discorrendo.
Per cui se c'è qualcuno che impedisce alle scuole prima e alle università poi di farsi carico della formazione di gente che non ha voglia di studiare o non ne ha la testa, ne trarremo tutti un gran vantaggio e la libertà di scelta individuale non farebbe altro che aumentare.
D'altra parte la formazione professionale non universitaria (scusate se aggiungo questa precisazione solo ora, ma d'altra parte anche la formazione universitaria è professionale!) rischia di essere solo un rimandare il problema, visto che difficilmente un ragazzo preparato ad affrontare un lavoro manuale potrà essere pagato quanto un extracomunitario in nero...

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