Network Bar

domenica 4 novembre 2012

Lucca Comics & Science 2012: un resoconto

Dopo aver abbozzato la recensione di Enigma (non so ancora se è da considerarsi una versione definitiva), mi sembra giusto, ora che si sono sedimentate un po' le idee e che sono abbastanza lontano dalla giornata d'esordio, quella dell'1 novembre, provare a raccoglierle per raccontare le sensazioni di questa prima edizione.
Il simbolo, che spero abbiate imparato ad amare e apprezzare, non è altro che l'Einstein di Tuono Pettinato e ha in un certo senso fatto da nume tutelare per questo esordio, che a conti fatti è stato più una sorta di numero zero che non di numero uno. Infatti, nonostante Lucca Comics sia stata in pratica l'unica istituzione a concedere uno spazio alla scienza nei fumetti, gli incontri organizzati sono sembrati appena sufficienti per mostrare le potenzialità dell'evento, una creatura, ricordo, di Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Iniziamo, però, con una sorta di diario di viaggio: partito in mattinata (intorno alle 7:15) con Italo, il viaggio prosegue tranquillo fino a Firenze e poi da qui, su un regionale, fino a Lucca: per mia fortuna ho avuto la bella idea di salire su quest'ultimo treno con una decina e più di minuti di anticipo sulla partenza, altrimenti avrei rischiato di fare tutto il tragitto (circa 1h 30') in piedi! Il treno, infatti, nonostante il giorno di festa che poteva suggerire altre mete, si è progressivamente riempito fino all'arrivo nella splendida cittadina toscana. Lucca, infatti, è stupenda, o almeno stupendo è il suo centro storico, ed è stato dal mio punto di vista un vero peccato non essere riuscito a rimanere per un altro giorno ancora.
Visto l'arrivo del treno ad appena mezz'ora dall'inizio della conferenza, Andrea ha pensato bene di mandarmi una guida, Mattia Di Bernardo, che mi ha condotto verso la nostra meta, il Palazzo Ducale, attraverso la via più breve, permettendomi di arrivare, alla fine, giusto un minutino prima di Andrea e di Roberto.
Una volta arrivato anche il direttore di Lucca Comics, Giovanni Russo (che tra l'altro è un chimico teorico), ecco i preparativi e poi, puntualmente alle 12:00 inizia l'incontro inaugurale di Lucca Comics & Science 2012!
Il primo incontro delle 12:00 è abbastanza di presentazione: dopo un giro di pareri sul come e sul perché nasce questa iniziativa (nel dettaglio, indirettamente grazie al sottoscritto che ha fatto partecipare Andrea a un suo carnevale - come ricorda Ortolani, Plazzi è un matematico - e questo ha suggerito a Roberto prima di intervistare Andrea e poi di proporgli l'iniziativa).
Il mio intervento si è basato essenzialmente su Scienza, insegnamento e fumetti, cercando di raccontare come i fumetti possano essere utilizzati per raccontare la scienza anche in presenza di errori da parte dei cartoonist. Ovviamente ho utilizzato l'esempio presente nello stesso post, ovvero la storia Zio Paperone e il deposito sotterraneo, e lì, come ha detto dopo l'incontro Mattia, mi è partita la giugulare. L'idea dell'intervento era dunque quella di mostrare come i fumetti possano essere utilizzati proficuamente per raccontare la scienza, anche meglio di un libro divulgativo scritto da un Premio Nobel, concludevo.
Su questo mio accenno Andrea, che si è dimostrato un abilissimo moderatore, ha introdotto l'ospite illustre che sarà a Lucca Comics & Science 2013 (già: ci sarà una seconda edizione!), ovvero Cédric Villani, il matematico francese un po' dandy nel look (si autodefinisce la Lady Gaga della matematica) vincitore, nel 2010, della Medaglia Fields, il massimo premio cui un matematico può ambire, quasi l'equivalente del Premio Nobel.
Villani, che Roberto conosce personalmente, oltre ad essere un vero e proprio personaggio e un matematico di grandissimo valore (lavora sulle equazioni di Boltzman), è anche un appassionato di fumetti, in particolare di manga e quindi l'anno prossimo ci sarà sicuramente da divertirsi!
L'incontro del pomeriggio, invece, con inizio alle 14:00 (quindi con un'ora di pausa per noi poveri conferenzieri, almeno per quelli presenti a entrambi gli incontri!), era nominalmente dedicato al bosone di Higgs: Dall'Higgs in giù: spieghiamolo a fumetti. In effetti già solo questo argomento potrebbe riempire un intero convegno di scienza e fumetti, anche perché, come ha poi detto Peppe alla fine dell'incontro, già solo io avrei potuto parlare per almeno un paio d'ore. Potete dunque immaginare quanto importante sia stato il ruolo di Andrea come moderatore in questa occasione.
All'incontro erano presenti, oltre al sottoscritto, ad Andrea e a Roberto, anche Luigi Bona, direttore del museo Wow di Milano, e Francesca Riccioni, la sceneggiatrice di Enigma. La strana vita di Alan Turing, mentre Tuono Pettinato si trovava in prima fila.
In questo secondo incontro si scende un po' più nel merito. L'incontro, dopo aver ricordato, come già alle 12, la scomparsa del grande Joe Kubert con la proiezione di un Tarzan che quest'ultimo ha realizzato per Andrea, inizia con la proiezione del video-fumetto di PhD comics sul bosone di Higgs, per poi passare la parola a Bona. Il direttore di Wow si presenta con un po' di fumetti dietro, in particolare una splendida pubblicazione statunitense, Adventures inside the atom, che ho potuto sfogliare, ovviamente con tutta la cura possibile (stiamo parlando, dopo tutto, di un fumetto del 1948) e delle riviste a fumetti mediche, come ad esempio un albetto disegnato da Giorgio Cavazzano e dedicato alla cura dentale.
Gli aspetti didattici, sottolineati nell'intervento di Bona, di questa e altre iniziative in campo medico, uno dei più importanti esempi in italia di utilizzo didattico del fumetto, danno modo ad Andrea di passare la parola a Francesca.
Francesca Riccioni, che si presenta al tavolo con una copia del suo fumetto su Turing e con un quadernetto dove inizia a prendere un po' di appunti, prima di dedicarsi alla scrittura di fumetti si è occupata soprattutto di libri scientifici per le scuole, in particolare libri di matematica. In effetti, come spiega Francesca, e come ho avuto modo anche io di osservare in una piccolissima esperienza nell'ambiente, la concorrenza tra libri scolastici è molto grande (ogni editore ha almeno una copia di quelli che considera i suoi principali concorrenti) e questo, ovviamente, ha dirette conseguenze nel modo in cui sono cambiati nel corso degli anni gli stessi libri, anche indipendentemente dalle direttive ministeriali aggiungo io. Infatti negli ultimi tempi sono state soprattutto le esigenze degli utilizzatori, in questo caso gli insegnanti, a indirizzare le scelte degli editori, e questo ha per certi versi cambiato il modo di scrivere i libri scolastici e, in maniera minore, ha anche cambiato il modo di approcciarsi alla così detta divulgazione scientifica un po' in tutti i campi, incluso il fumetto: questa diventa l'occasione per presentare brevemente Enigma, che poi avrà sabato 3 novembre un incontro esclusivamente dedicato, e Tuono Pettinato, in prima fila per supportare con la presenza la sua socia.
L'intervento didattico di Francesca permette, poi, ad Andrea di passare facilmente la palla al sottoscritto, collegandosi con l'intervento che avevo fatto al mattino. Ripartendo dall'utilizzo didattico dei fumetti mi aggancio abbastanza facilmente al discorso iniziale di Bona sui fumetti nucleari, ovvero quelli realizzati per propagandare gli effetti pacifici dell'energia atomica/nucleare: si veniva fuori dalla Seconda Guerra Mondiale, conclusasi con lo scoppio di due bombe nucleari sul Giappone, e si stava entrando nella guerra fredda, quindi c'era necessità di ripulire la fedina penale di questa forma di energia. In questo aiutarono i fumetti, che si dedicavano molto anche agli aspetti didattici: c'erano ad esempio un paio di riviste esplicitamente dedicate alla scienza, come ad esempio Marvel of Science sul cui primo numero era addirittura pubblicata la biografia di Niels Bohr, uno degi iniziatori della rivoluzione quantistica (e quindi anche nucleare) nonostante il suo modello dell'atomo di idrogeno si fosse rivelato errato (altra rivista scientifica che non ho citato nell'incontro è invece Science Comics).
Questo sforzo educativo, però, era presente anche in alcune serie supereroistiche degli anni Sessanta. In quel periodo, infatti, possono essere identificati quattro personaggi atomici: Capitan Atom, Dottor Solar, Nukla e Atom. Tre di questi (i primi due e l'ultimo) sono anche degli scienziati, dimostrando quanto forte fosse l'interesse non solo verso la scienza ma anche verso i suoi protagonisti, ma in particolare i primi due avevano dei poteri direttamente riconducibili all'energia nucleare. Inoltre all'interno del Dottor Solar erano pubblicate delle piccole schede scientifiche, alcune dedicate alla fisica, e una sorta di inserto intermedio (sul magazine erano infatti pubblicate due avventure dell'eroe) dove uno scienziato dai capelli disordinati, un po' alla Einstein per intenderci, spiegava in toni anche simpatici e leggeri, la scienza dietro ad esempio la stessa energia nucleare o altri prodigi tecnologici.
Ho cercato poi di chiudere il cerchio nel modo migliore possibile per giungere al bosone di Higgs utilizzando il Dottor Manhattan e il suo campo intrinseco, un modo affascinante per descrivere le ipotesi teoriche della fisica avanzata di cui oggi iniziamo a vedere i frutti anche grazie alla scoperta del famoso bosone in quel di Ginevra. Il tempo però era tiranno e in fondo un'ora non era forse sufficiente per raccontare in dettaglio tutto quello che c'era da raccontare, così se qualcuno ha voglia di approfondire, lo inviterei a leggersi Gli uomini nucleari, dove troverete anche il resto della storia!
Cosa dire nel complesso, al di là del resoconto dell'incontro? Sicuramente c'è stato un discreto interesse sull'argomento (nell'incontro dedicato all'Higgs la sala era piena per più di metà dei posti disponibili), ma ovviamente tutto può essere migliorato, innanzitutto riuscendo ad ottenere un po' più di spazio, anche nella speranza di ottenere le informazioni tipo giorni e orari degli incontri con un certo anticipo. Nonostante queste obiettive difficoltà, Andrea e Roberto si sono rivelati all'altezza, degli ottimi e simpatici padroni di casa, e l'intero evento (riferendomi quanto meno alla prima giornata) si è rivelato un buon punto di partenza in attesa delle prossime edizioni incominciando da quella del 2013.

Nessun commento:

Posta un commento