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sabato 28 marzo 2015

Tormenta nera

E' notizia recente che Yoshihiro Tatsumi è morto. Come ricordato anche su LSB, Tatsumi è il fondatore del gekiga, il manga serio e adulto rispetto a quello sbarazzino più famoso e diffuso, in sostanza l'equivalente del romanzo a fumetti occidentale.
Come visto all'inizio della serie dedicata ad Astro Boy, Osamu Tezuka è considerato come il "Dio del manga" e tra i suoi allievi è presente anche Tatsumi, che però deciderà di portare la lezione del suo maestro verso un approccio più romanzato. Fondamentale in questo percorso risulta Tormenta nera, hard boiled di stile carcerario uscito nel 1956 dove due assassini, fuggiti grazie a un incidente ferroviario nel bel mezzo di una tormenta di neve, saranno impegnati dalla polizia in una fuga rocambolesca.
Se dal punto di vista giallistico, la risoluzione del mistero è quasi scontata, l'idea forte del romanzo risiede proprio nella fuga e nell'interazione tra i due galeotti, ottimamente descritta grazie allo stile asciutto alla Mickey Spillane opportunamente adattato dall'autore. In questo senso è terribilmente efficace il gioco tra i due fuggitivi, uno ottimista e certo che entrambi riusciranno a salvarsi, l'altro che vorrebbe staccare il braccio a uno dei due per dare all'altro una possibilità di salvezza.
Alla fine la storia risulta una sorta di riscatto dalle ingiustizie e dal proprio passato, un esercizio di stile efficace all'interno di una narrazione veloce, graficamente figlia di Tezuka. In contrasto con questo stile è invece la copertina realistica, realizzata consapevolmente dall'autore in questo modo per enfatizzare la drammaticità e il realismo della storia.

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