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venerdì 19 febbraio 2016

Le api nel West

Per noi europei le api sono spesso sinonimo di natura, eppure ragionandoci un po' sono soprattutto sinonimo dell'avanzata della civiltà. Infatti, come scrive Washington Irving, le api:
Sono state araldi della civiltà che hanno proceduto sistematicamente nella marcia dall'Atlantico verso il Pacifico. Alcuni piantatori dell'Ovest pretendono di aver rimarcato l'anno nel quale l'ape attraversò per la prima volta il Mississippi. Gli indiani videro allora con sorpresa gli alberi cavi della foresta riempiti da una sostanza profumata che essi gustarono con delizia come un vero lusso delle terre selvagge.
Oltre alle api, anche i cavalli sono una novità per gli indiani d'America. Come ricorda Jared Diamond in Armi, acciaio e malattie, l'estinzione dei grandi mammiferi avvenuta tra i 13000 e gli 11000 anni fa, avvenuta forse a causa degli uomini che popolarono il continente in quel periodo, aveva lasciato il continente senza animali di grande stazza, salvo alcune razze non sufficientemente docili, come ad esempio i bisonti.
I cavalli, dunque, portati dagli europei, erano una novita per gli indiani, cui però si adattarono in fretta:
I costumi arabi sarebbero stati importati con il cavallo tra gli indiani. L'introduzione del destriero nelle sconfinate praterie del Far West, comunque, ha cambiato del tutto il modo di vivere dei suoi abitanti. Ha dato loro la facoltà di muoversi rapidamente e di cambiare luogo di punto in bianco, un gusto della vita nomade caro ai pellerossa. Invece di appostarsi in agguato nelle foreste intricate o di inseguire a piedi, pazientemente, le bestie nelle selve, come i loro fratelli del Nord, gli indiani del West sono i corsari della prateria: vivono al sole e all'aria in piena libertà, quasi tutto il giorno a cavallo, sopra praterie tappezzate di fiori e sotto un cielo purissimo senza nubi.

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