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venerdì 20 novembre 2009

L'inverno della paura

More about L'inverno della pauraApprofittando di alcuni sconti alla Feltrinelli, ho acquistato questo L'inverno della paura di Dan Simmons, che dovrebbe essere il seguito de L'estate della paura, ma che semplicemente può essere letto separatamente (in effetti L'estate non l'ho letto... spero di recuperare, prima o poi!).
Il romanzo è decisamente interessante e particolare per essere di genere horror: innanzitutto è ben difficile trovarne uno che sia così stimolante dal punto di vista culturale, anche se gli stimoli sono semplicemente lanciati e mai veramente approfonditi. In fondo, però, un buon romanzo è soprattutto questo: uno stimolo per il suo lettore.
In questo Simmons colpisce nel segno, fondendo la tradizione dei cani infernali della brughiera, quelli che hanno ispirato Conan Doyle per il suo Il mastino dei Baskerville, uno dei suoi migliori romanzi nella saga holmesiana, con quella delle divinità egizie, che sono state elette come protettrici da parte dell'amico d'infanzia, Duane, del protagonista del romanzo, Dale Stewart.
Dale, che sta scappando dalla moglie e dalle figlie, lasciate per un'amante più giovane che a sua volta lo ha lasciato, si rifugia a Elm Haven, il paesino della provincia statunitense dove ha vissuto la sua giovinezza e da dove è andato via, dopo la morte di Duane. Qui cerca di trovare la pace necessaria per scrivere il suo nuovo romanzo, che vorrebbe ambientare in quei luoghi e al tempo dell'estate famosa della morte di Duane.
Purtroppo c'è qualcosa che gli impedirà di concentrarsi sul lavoro, ma non tanto i naziskin o l'assenza di campo per il telefonino e la scarsezza di comfort, quanto i fantasmi del passato, gli spettri di una vita ormai morta e sepolta che, come in un novello Canto di Natale, cercheranno di portarlo con se. In tutto questo lo spirito di Duane cerca di comunicare con Dale attraverso il DOS! Gli lancia segnali, è anche una delle voci narranti (l'altra è quella distaccata di Simmons), e alla fine il romanzo svelerà tutti i suoi segreti in una serie di sorprese conclusive, dove tutto ciò che si credeva sicuro era invece un pericolo e viceversa.
Un romanzo veramente molto bello che non può mancare nella biblioteca di nessun amante del genere horror.

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