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domenica 23 settembre 2012

Libri di sangue: le stelle della morte

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Raccontiamo la versione semplice: avete mai letto L'uomo tatuato illustrato di Ray Bradbury? Sul corpo di un uomo che vaga in giro per gli Stati Uniti ci sono dei tatuaggi che cambiano continuamente, raccontando storie ogni volta differenti. Sostituite ora all'uomo tatuato di cui sopra un altro completamente ricoperto di sangue, che però non si dispone in forme particolari, come dei tatuaggi, per esempio, ma veri e propri racconti, ognuno scritto con una scrittura differente. Questi sono i Libri di sangue di Clive Barker, autore horror non proprio diffusissimo in Italia, nonostante in patria sia tra i più apprezzati del genere, ma che sta arrivando nel nostro paese, dopo l'uscita di alcuni fumetti tratti da alcune delle sue opere e pubblicati dalla Magic Press (ad esempio La casa delle vacanze di Chris Oprisko e Gabriel Hernandez), anche grazie alla Castelvecchi che ha iniziato a pubblicare proprio i suoi Libri di sangue, una raccolta di racconti dell'orrore decisamente inquietanti.
Ognuno dei racconti contenuti in questo primo libro propone un orrore differente: si va dal serial killer mistico, sullo stile del Jack lo squartatore di Robert Block (Macelleria Mobile di Mezzanotte), alla versione moderna della casa infestata, dove più che una casa infestata c'è una intera scuola posseduta (Mai dire maiale). Di tutto il libro, però, il racconto che più mi ha colpito è stato sicuramente In collina, le città, dove una coppia di omosessuali leggermente in crisi, in gita nei territori dell'ex-Jugoslavia, sarà testimone di un epico e tradizionale scontro tra due paesotti vicini, uno scontro incredibile e al tempo stesso terribile, dove il minimo errore rischia di spopolare per molti e molti anni entrambi i due campanili.

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