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domenica 21 febbraio 2010

Ultimatum alla Terra

Post originariamente programmato per SciBack, finisce su DropSea per mantenere il proposito di non parlare, almeno per molto tempo a venire, di UFFO. Per cui i seri lettori di questo blog spero mi vorranno scusare per aver spostato in questo posto la segnalazione uffologica.

Non ho visto né il film del 1951 né quello del 2008, né tantomeno ho letto il racconto di Harry Bates da cui il primo film è tratto, però uno dei titoli delle storie della prima saga di Grant Morrison quando scrisse la serie JLA era proprio Ultimatum alla Terra (o meglio il suo titolo originale, The Day the Earth Stood Still). Giusto per citare Morrison e il buon cinema fantascientifico di serie B di una volta ho voluto titolare in questo modo questo breve post, anche se il titolo più corretto sarebbe dovuto essere Ultimatum a Giacobbo. E questo semplicemente perché il buon Paolo Attivissmo smonta l'intera trasmissione di lunedì di Voyager: leggetevi attentamente Nufologia: Voyager e l'ufo vicino al concorde. Da quell'articolo estraggo la parte finale, decisamente molto interessante e condivisibile:
In questa puntata Voyager ha cercato di darsi una patina di scientificità e apparente obiettività invitando in studio anche l'astrofisico Luigi Bignami, Didier Schmitt dell'Agenzia Spaziale Europea e Stefano Bagnasco dell'INFN di Torino per chiedere loro di spiegare i video ufologici. Ma dietro questa scelta ci sono due scorrettezze di fondo.
La prima è che queste persone non hanno avuto modo di visionare i filmati prima della trasmissione. Lo so perché sono stato in contatto con uno di loro. È stato chiesto loro di giustificare le immagini a caldo e alla cieca, senza poterle esaminare con calma e senza conoscerne le fonti, come invece ho potuto fare io qui sopra.
Questo è un trucchetto sleale. È come chiedere a un perito balistico di guardare una foto sbiadita di una pallottola e indicare l'assassino entro trenta secondi. In circostanze simili, qualunque persona seria può soltanto fare caute congetture sul motivo per cui i filmati sono falsi, per cui inevitabilmente fa la figura dell'incerto mentre l'ufologo convinto ammalia il pubblico con fantasiosi racconti di altre dimensioni e vibrazioni di cui nessuno gli chiede giustificazione alcuna.
L'unica difesa possibile sarebbe conoscere già tutti i filmati in circolazione e saperne l'origine e la spiegazione, ma questo è un compito enorme. Ed è questa la seconda scorrettezza: prendere appositamente l'esperto sbagliato, per fargli fare brutta figura. Se si parla di denti, si interpella un dentista: se si parla di filmati ufologici, bisogna chiedere agli esperti in filmati ufologici, cioè i debunker(1). Non agli scienziati. Ma queste trasmissioni non lo fanno, perché sanno benissimo che un paio di debunker preparati li farebbero a fettine dalle risate.
Sì, Giacobbo, questa è una cordiale sfida. Complotti lunari o UFO, a te la scelta dell'arma. Garantisco il divertimento.
E ora, visto che non è finita qui, vi propongo la recensione di Striscia la Notizia sempre della stessa puntata di Voyager:

(1) Noti debunker sono Harry Houdini, Carl Sagan, L. Sprague de Camp.

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