Stomachion

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domenica 21 febbraio 2010

Ultimatum alla Terra

Post originariamente programmato per SciBack, finisce su DropSea per mantenere il proposito di non parlare, almeno per molto tempo a venire, di UFFO. Per cui i seri lettori di questo blog spero mi vorranno scusare per aver spostato in questo posto la segnalazione uffologica.

Non ho visto né il film del 1951 né quello del 2008, né tantomeno ho letto il racconto di Harry Bates da cui il primo film è tratto, però uno dei titoli delle storie della prima saga di Grant Morrison quando scrisse la serie JLA era proprio Ultimatum alla Terra (o meglio il suo titolo originale, The Day the Earth Stood Still). Giusto per citare Morrison e il buon cinema fantascientifico di serie B di una volta ho voluto titolare in questo modo questo breve post, anche se il titolo più corretto sarebbe dovuto essere Ultimatum a Giacobbo. E questo semplicemente perché il buon Paolo Attivissmo smonta l'intera trasmissione di lunedì di Voyager: leggetevi attentamente Nufologia: Voyager e l'ufo vicino al concorde. Da quell'articolo estraggo la parte finale, decisamente molto interessante e condivisibile:

domenica 11 gennaio 2009

Superstizioni vs Università

L'astrologia è una disciplina con più di 5000 anni di storia.

Questo, in sintesi, il pensiero di Klaus Davi a Buoni o cattivi, il talk domenicale di Massimo Giletti. Considerare l'astrologia una disciplina è coerente con un personaggio che qualche mese fa parlava contro l'università senza conoscere cosa è l'università oggi.
Sono comunque opinioni e la difesa dell'oroscopo che si sta facendo oggi è coerente con gli attacchi che vengono oggi fatti alla cultura universitaria.

domenica 13 marzo 2005

La vita

Succede a volte che qualcuno mandi una maledizione a qualc'un altro. Succede che spesso chi si becca la maledizione, ci crede, e la forza del maledicente sta proprio in questo. Non solo, la sua fortuna, in questo, sta nel fatto che qualcosa di male, statisticamente parlando, accade sempre nella vita delle persone normali, quasi a confermare la maledizione inviata, e rinforzando, così, la mistica forza della maledizione stessa.
Salvo poi superare il momento di difficoltà e dimenticarsi di tutto... fino alla prossima, e così via.
Ma questa, in fondo, è la vita...

domenica 14 dicembre 2003

Da 500 anni nel passato

Mercoledì 10 Dicembre, su La Gazzetta del Sud, a firma di Alfredo Scanzani, compare un articolo dedicato a Nostradamus, medico francese, che però è famoso soprattutto per i suoi scritti profetici. Grazie a questo articolo ho scoperto quanto l'illustre scinziato francese fosse più scienziato che oroscoparo. Ecco l'articolo:

«Per noi fisici credenti la distinzione tra passato, presente e futuro è solo un'illusione, anche se ostinata», sosteneva Albert Einstein, scienziato del XX secolo e padre della rivoluzionaria teoria della relatività. Un concetto analogo lo ritroviamo nell'insegnamento di Ildegarda de Bingen, mistica e veggente del XII secolo, ai piedi della quale accorrevano papi, re, abati e anime semplici. E più andiamo a curiosare nella storia della scienza, della filosofia, delle religioni, più restiamo sorpresi da quanto sia diffusa e accettata l'idea che solo riuscendo a camminare nel piano superiore a quello che formalmente ospita passato, presente e futuro, si sciolgono i nodi dell'inquietudine e dell'arroganza. La medesima arroganza che spinge da sempre i programmatori d'ogni latitudine a deridere Michel de Notre Dame, nato il 14 dicembre del 1503 in Provenza, meglio conosciuto come Nostradamus. Che scriveva al figlio Cesare: «Gli avvenimenti da se stessi non possono fornire nozioni di sé, né essere conosciuti da uomini veggenti o attraverso conoscenze diverse, oppure per mezzo di virtù nascoste sotto la volta del cielo per via della totale eternità che comprende il tempo passato, il presente, il futuro. Ma in mezzo a quella indivisibile eternità, è attraverso concomitanti vibrazioni e al movimento dell'etere cosmico, che gli avvenimenti futuri sono conosciuti». Un po' come vedere gli avvenimenti in un film, tanto per rendere appena comprensibile l'idea. Una migliore conoscenza di Nostradamus, insomma, delle sue convinzioni, dei comportamenti, delle opere, invece che attizzare invidie (già quand'era in vita i colleghi medici erano gelosissimi del successo professionale e umano del notissimo dottor Michele) potrebbe forse portare una pietruzza in più nella costruzione del mosaico della Conoscenza, smorzando la fiamma del pregiudizio. Insomma, a Nostradamus (non a Ildegarda, giammai ad Einstein) i professionisti del futuro non vogliono perdonare la capacità di aver letto oltre il tempo, mentre loro s'affannano insieme a noi a discutere e giurare sui minimi particolari del futuro lavorativo, economico, politico, meteorologico, astrofisico, sociale, industriale, abitativo, assicurativo, medico e via dicendo. Morale: Nostradamus trascorse gran parte della sua vita nell'aiutare il prossimo, sfidando addirittura la peste, soccorrendo i malati abbandonati nelle vie e nelle piazze, sperimentando medicine impensabili; oggi invece gran parte dei moderni futurologi resta schiavo delle «infallibili» previsioni suggerite da «infallibili» marchingegni, senza parlare dell'egoismo che il portafoglio ingrassato senza fatica partorisce. Nasce allora spontaneamente una domanda: non è che Nostradamus, con la scusa delle sue chiacchieratissime Centurie, volesse rammentare ai distratti un antico e saggio adagio? E cioè che passato, presente e futuro smettono d'essere illusione e acquistano senso unicamente quando mettiamo al centro dell'azione (riprendiamo un concetto di Hermann Hesse) «la storia di ogni uomo, che è importante, eterna, divina, meravigliosa e degna di attenzione»? Non è che Nostradamus abbia mischiato le carte (evitando di datare le visioni) per suggerire che si può fare, si può entrare fra le pieghe del tempo, ma non serve a niente se manca la volontà di far trionfare la solidarietà fra le persone, l'umiltà, i mezzi che fanno dilagare la serenità?
Michele Nostradamus (nome latinizzato di Michel de Notre Dame) nacque a Saint Remy, città francese della Provenza, il 14 dicembre 1503 da Renata de Saint Remy e il notaio Giacomo de Notre Dame (ebrei convertiti al cattolicesimo e residenti in Francia dal 1470). Dell'educazione di Michele s'occupò prima il nonno materno Giovanni, medico personale di Renato (re di Gerusalemme e della Sicilia e conte della Provenza), che lo iniziò al latino, al greco, all'ebraico, alla matematica e all'astrologia. Morto Giovanni, Michele completò la preparazione con il nonno paterno Pietro, anche lui medico, che lo spinse ad abbracciare la medicina. Studiata filosofia ad Avignone, a 22 anni, s'iscrisse alla Facoltà di medicina di Montpellier, dove si laureò dopo aver avuto come compagno di studi Francois Rabelais. Sposò la professione medica con una dedizione incredibile, prodigandosi durante le frequenti epidemie e pestilenze di allora, ma la gelosia dei colleghi (aveva guarito pure il legato pontificio di Avignone e il Gran Maestro dei Cavalieri di Rosi) lo amareggiò tanto da farlo dedicare alla ricerca sui farmaci (seguiva i principi che avrebbero ispirato la medicina attuale, unendoli alla certezza che il corpo guarisce prima se impara ad utilizzare le risorse dello spirito), alla pubblicazione di ricettari, all'insegnamento, i viaggi, compresi quelli che lo portano a familiarizzare con i filosofi sufi islamici in Sicilia. Durante questi anni movimentati, la peste gli porta via la moglie e due figli. Bisognoso di meditazione ristoratrice (c'è chi sostiene che il nostro amico appartenesse al Terz'ordine francescano) si ritira nell'abbazia cistercense di Orval, poi nel 1547 si trasferisce a Salon e qui si risposta con Anna Ponsard, ricca vedova dalla quale ebbe sei figli (qualcuno dice otto). E non avendo più problemi economici dedica completamente le energie alla ricerca. Inizia la pubblicazione della «Pronostications» (previsione meteorologiche) e comincia nel contempo a scrivere le celebri «Centurie», quelle profezie hanno affascinato e fatto dannare per secoli, ed ancora oggi oggetto di mille polemiche, di esaltazione, di studio, di confronti, di stupore, di gioia e di paura. Dalla morte del loro autore, non si contano i traduttori, troppi quelli sicuri d'averne scoperto la chiave (già, perché Michele pensò bene di lasciare senza data tutte le quartine, mandando in bestia chiunque le interpretava... regolarmente a fatti compiuti), ma nessuno è riuscito mai ad anticipare almeno l'anno al quale Nostradamus si riferiva. Chi intuiva e conosce la tecnica, ama il silenzio, l'opera. Facile immaginare il fastidio che la notorietà di Michele dava nel campo medico, ecclesiastico ed astrologico, nonostante che Nostradamus medesimo tenesse a debita distanza astrologi («la sola astrologia che conta è quella che esamina il movimento dei pianeti, senza metterli in correlazione con l'umanità», sosteneva) giudizi e veggenti vari («Cesare, l'unica virtù che conta è quella dello spirito, non ricorrere alla sciocca stregoneria», consigliava al figlio). Le calunnie divamparono dopo la pubblicazione della «quartina» che prevedeva la morte di Enrico II nel 1559, ed i pettegolezzi aumentarono quando la vedova di Enrico, Caterina dè Medici, lo invitò a corte nominandolo proprio medico e consigliere. Divenne in seguito medico di Carlo IX, figlio dello sfortunato Enrico, morto accidentalmente il 30 giugno durante un torneo (una lancia squarciò la celata dell'elmo dorato del re e gli trapassò l'occhio e l'orecchio, così come aveva scritto Nostradamus, descrivendo la tragedia nei minimi particolari). Tornando da Arles, nel giugno del 1566 fu costretto a letto dalla malattia. Volle che il letto venisse portato nella stanza più alta della casa e il primo luglio ricevette gli ultimi sacramenti. Si ritiene che le sue profezie abbraccino il tempo fino al 3797.


Le frasi in grassetto sono quelle più significative per far comprendere cosa intendo quando dico che Nostradamus non ha fatto previsioni nel senso che oggi, con così tanti oroscopari in giro, abbiamo acquisito.

lunedì 18 agosto 2003

Meno di zero!

Quest'oggi, a firma di Lester People, su la Gazzetta del Sud, è stato pubblicato un interessantissimo articolo su uno studio statistico sull'astrologia:

Una documentata ricerca dimostra che stelle e pianeti non condizionano la personalità
Astrologia? Tutto da rifare
L'approfondito studio condotto da scienziati inglesi

Come molti avevano già sostenuto, gli scienziati hanno dimostrato che l'astrologia non funziona.
Una ricerca approfondita e durata decine di anni(1) ha mostrato infatti che la data di nascita e la posizione di pianeti e stelle non condizionano la personalità e le caratteristiche che un individuo svilupperà durante la sua vita.
I ricercatori, scrive il Sunday Telegraph, hanno preso in esame 2000 persone nate a Londra nei primi giorni di marzo del 1958 e ne hanno osservato lo sviluppo in più di 100 caratteristiche fisiche e caratteriali come occupazione, livello d'ansia, aggressività, socievolezza, livello d'intelligenza ed abilità nelle arti, nello sport, nella matematica e nelle lettere.
A detta degli astrologi, questi individui avrebbero dovuto mostrare caratteristiche molto simili, ma al contrario gli scienziati non sono riusciti a identificare nessuna similarità tra i soggetti in esame(2).
I risultati della ricerca sono stati riportati nella rivista filosofico-scientifica britannica Journal of Counsciousness Studies. Gli scienziati dichiarano: "Le condizioni nelle quali lo studio è stato intrapreso avrebbero potuto con molte probabilità dimostrare la validità dell'astrologia, ma i risultati sono decisamente contrari".
I dati ricavati dalla ricerca sono stati analizzati dal dottor Geoffrey Dean, uno scienziato ed ex astrologo di Perth, in Australia, e da Ivan Kelly, uno psicologo dell'università di Saskatchewan, in Canada.
I risultati dello studio hanno causato rabbia ed allarme nei circoli astrologici britannici(3). Roy Gillett, presidente dell'Astrological Association of Great Britain, sostiene che la ricerca deve essere trattata con "estrema cautela"(4) ed ha accusato il dottor Dean di cercare di "screditare l'astrologia"(5).
Ma lo studio dei "gemelli di nascita" - così vengono chiamate le persone nate in momenti vicini tra loro - è solo l'inizio di una serie di cattive notizie che gli astrologi non potevano prevedere(6).
Il dottor Dean ed il professor Kelly hanno anche cercato di scoprire se gli astrologi fossero in grado di abbinare una certa data di nascita con la personalità di una serie di individui scelti casualmente. Più di 700 astrologi hanno preso parte allo studio e nessuno di loro è riuscito a portare a termine il test correttamente.
Nonostante ciò, l'astrologia è oggi più popolare che mai in Gran Bretagna. Recenti sondaggi hanno rivelato che più della metà dei britannici ci crede, molti di più rispetto a 50 anni fa, quando solo il 13% si affidava alla lettura delle stelle.

Ripromettendomi di andare a cercare in rete quanto prima dati su questa ricerca (il messaggio verrà, infatti, postato molto dopo all'effettiva data di scrittura, che è quella che leggete sopra il messaggio stesso), vi lascio alle mie note personali:
(1) Una ricerca del genere, al limite del futile, richiede un certo investimento economico. Perché la Gran Bretagna può permettersi una simile spesa, mentre l'Italia non riesce a finanziare quanto gli altri paesi d'Europa neppure le ricerche più importanti?
(2) Per fortuna il genere umano è molto vario!
(3) A giusta ragione: solo perché dei semplici scienziati lo insinuano, rischiano di essere trattati tutti come ciarlatani e imbroglioni! (Magari!)
(4) E' solo uno studio statistico... e si sa, la statistica non è una scienza! (AH! AH! AH!) Senza contare che lo studio si basa su una ricerca durata solo 10 anni. Troppo pochi!!!
(5) Se vogliamo, lo fa già il fatto che sia stato un astrologo e poi ha giustamente cambiato idea. Questo fatto dovrebbe certamente far pensare l'attento lettore!
(6) Ma non è il loro mestiere?

E adesso speriamo che le persone inizino a convincersi che l'astrologia è una bufala; continuo a ripetermi: quanti astrologi (oggi li chiamo così, domani chissà...) hanno vinto il Nobel?

domenica 26 gennaio 2003

TV mia bella TV

Questa mattina ho acceso il televisore abbastanza presto e, in attesa che iniziassero le avventure di Winnie Pooh, ho visto che il prof.Zichichi rispondeva anche quest'anno alle domande dei telespettatori durante la trasmissione In Famiglia su RaiDue. La cosa più stupefacente non è la presenza dell'illustre professore, ma quella dell'esimio oroscoparo Paolo Fox (colui che si offende se non lo chiami astrologo, ma che non ti sa dire quanti nobel ha vinto o vincerà perché non studia le stelle con equazioni matematiche) più avanti nel corso della trasmissione (anche se oggi non l'ho visto). La nostra TV è fatta da gente che vuole conoscere cose razionali, ma che contemporaneamente si appiglia a divulgatori di ingenuità!
In serata ho poi visto l'inizio del nuovissimo e pericolosissimo esperimento del Casella su RaiUno: doveva resistere per 40 minuti, sveglio, in una vasca piena di palline, sigillata e immersa nell'acqua con una quantità d'aria pari a 15 minuti circa per un uomo normale (Casella viene forse da Kripton?) e uscirne sveglio, fresco, riposato e soprattutto vivo!!!
A Jucas Casella non hanno, però, detto che questa pratica era (non so oggi) molto diffusa presso i monaci orientali, i quali entravano in uno stato simile al coma (quindi non svegli!) e si facevano seppellire dentro delle bare sottoterra per resistere così per un paio di giorni (e non 40 minuti!) e uscirne vivi (certo non potevano escludere nessun imprevisto).
Spero che qualcuno (Striscia?) scopri il trucco e ce lo riferisca!

martedì 14 gennaio 2003

Adel Smith, Rael e altri simili amici...

Negli ultimi tempi sono balzati agli onori della cronaca proprio due strani prodotti della nostra società...
Adel Smith: musulmano che si è malmenato in una trasmissione televisiva di una rete locale (Teleserenissima, se non erro) e che poi è stato minacciato per le sue idee piuttosto radicali ed estremiste, nonché molto irrispettose dei significati simbolici che ognuno di noi dà agli oggetti religiosi coi quali si confronta ogni giorno...
Penso infatti che il suo scagliarsi innanzitutto contro la croce cristiana sia una forma di mancanza di rispetto non solo verso questa religione, ma verso tutte le religioni che hanno simboli spiegabili anche in maniera molto più cinica e distaccata, ma che hanno un profondo significato spirituale: già in molti pensano che abbiamo perso, come società occidentale, il senso allegorico dei nomi e dei simboli e quindi una persona che non sembra curarsi degli ultimi baluardi simbolici che ci sono rimasti riscuote poche simpatie.
Certamente chi gli da addosso gli da credito e lo aiuta nella sua crociata al limite dell'intolleranza, dimostrandosi ancor più intollerante.
Rael e compagni: balzato agli onori della cronaca da diversi anni, la sua associazione, grazie ai recenti fatti sulla clonazione umana e alle comparsate, per quel che riguarda l'Italia, al Maurizio Costanzo Show e a Porta a Porta (quest'ultima in grande stile), ha avuto una iniezione di pubblicità non indifferente.
Gli associati continuano a predicare che la clonazione è una realtà, non forniscono prove certe, che non sono solo quelle del DNA, ma anche spiegazioni tecniche nel dettaglio, equazioni che si possono controllare, e in ultimo la sconvolgente equazione della vita, oltre a dire di essere il massimo della razionalità che il mondo riesce a produrre, dimenticando le regole base della fisica:

1973: primo incontro del giornalista con gli et che ci hanno generato (HA HA HA!)

1975: secondo incontro e inizio del viaggio sul pianeta natale dei simpatici (?) alieni

1976: fondazione della setta...

Conclusioni: forse gli amati alieni tanto alieni non sono? Hanno impiegato un anno per andare sul loro pianeta, farlo visitare all'ospite e tornare sulla Terra...
Gli amici sono almeno nel nostro sistema solare!
Ultima ma non meno grave faccenda: secondo questi et al nostro interno ci sono interi mondi, ma che dico, interi universi abitati proprio come la Terra. Credere in ciò è il massimo della razionalità! Credere all'elettromagnetismo, la branca della fisica che si occupa delle forze che tengono insieme le cellule del nostro corpo, è pura follia!!!

lunedì 30 dicembre 2002

Ancora su Rael

Ho fatto una ricerca e ho scoperto che ci siamo sbagliati; da quando Galileo ha iniziato a studiare di scienza fino ad oggi ci siamo sbagliati; l'elettromagnetismo non esiste; esiste solo quello che hanno detto a Rael nel 1975 gli extraterrestri nostri padri:

"Abbiamo scoperto che sull’infinitamente piccolo c’è della vita intelligente organizzata, certissimamente anche evoluta come la nostra, e paragonabile a ciò che siamo noi stessi. Questo noi abbiamo potuto provarlo. Partendo da lì, abbiamo scoperto che le stelle e i pianeti sono gli atomi di un essere gigantesco che, lui stesso, contempla certamente altre stelle con curiosità...In questo momento, in un atomo del vostro braccio, milioni di mondi nascono e altri muoiono, credendo o no a un dio e ad un’anima e, mentre trascorre un millennio, l’essere gigantesco di cui il sole è un atomo ha avuto appena il tempo di fare un passo"

Potete andare a leggerlo su La religione raeliana.
Dopo ripensate a quello che ho detto e scegliete: esistiamo perché esiste l'elettromagnetismo o abbiamo sbagliato tutto fino ad adesso?
Supponiamo, ora, che Rael non sia né pazzo né un bugiardo, ma sia manipolato da forze che si sono passate per extraterrestri e che il loro intento non sia quello di migliorare, ma di mantenere lo status quo attuale; mi spiego meglio: capitolo clonazioni.
Da come si mette un qualsiasi esperimento che sia anche solo lontano parente di una clonazione verrà ritenuto illecito, quindi anche la possibilità non già di costruire un corpo di ricambio (cervello incluso), ma il singolo organo malato da sostituire. In questo modo il mercato dei trapianti d'organi continuerà a prosperare per chissà quanto ancora e potranno esistere sempre persone prive di scrupoli e pronte a specularci di sopra...

domenica 29 dicembre 2002

Su Rael e i presunti cloni

Il "gran sacerdote Rael", colui che, grazie ad un incontro con dei super-alieni, da giornalista sportivo è passato a santone portatore della buona novella (il genere umano è in realtà un esperimento di quei super-alieni di cui sopra), ha negli ultimi giorni fatto sapere al mondo di aver clonato una donna.
Mentre tutto il mondo si indigna anche solo per il tentativo, in attesa di sapere se l'esperimento è riuscito (speriamo di no), so già quale sarà il prossimo libro che leggerò:

NON-A 3 di Alfred Elton Van Vogt

nel quale il protagonista dispone di una serie di corpi clonati, un cervello supplementare e tante altre cosette: sono curioso di sapere verso cosa Rael vuole portarci e soprattutto a quali conseguenze questa visione darà origine (anche se le guerre dei cloni sembra l'ipotesi più accreditata).

mercoledì 20 novembre 2002

Maurizio Costanzo Show: Oltre la morte

Sempre ieri notte, sulla rete concorrente, nel salotto del buon Costanzo, è andata in scena la veggente Altea, colei che dice di vedere i fantasmi dei nostri cari gravitare intorno a noi.
Tra gli ospiti, alcuni (almeno quelli che ho potuto udire) hanno testimoniato di strani eventi di cui sono stati testimoni o protagonisti e che razionalmente non possono fare altro che spiegarsi se non con comunicazioni con il mondo dei morti.
Chi è, al contrario, ancorato alla ragione, non sa bene come spiegare questi fenomeni e nel caso della signora Altea (spero di non aver sbagliato il nome) tende a non crederle.
Personalmente non sono molto propenso a credere a queste persone, soprattutto se con questi spettacoli guadagnano di che vivere molto ma molto bene, ma se ognuna di esse è onesta o meno non sta certo a me dirlo, poiché è una questione tra lei e la propria coscienza. Certo è che le esperienze più o meno incredibili di gente comune che non ha alcun bisogno di guadagnare ma tutto da perdere nel raccontarle rende il mistero affascinante e degno di essere approfondito, ma deve far ricordare che la scienza non può porre la parola fine su questo capitolo, per il semplice motivo che altri capitoli, con equazioni da tempo note, sono ancora aperti e ancora da scoprire...