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lunedì 29 settembre 2008

Che notte, quella notte!

In particolare quella di Singapore che celebra in questo 2008 il primo Gran Premio in notturna, vinto meritatamente, ma anche con un pizzico di fortuna, da Fernando Alonso, che in un certo senso non solo lancia un segnale ai suoi colleghi (è ancora un campione!), ma anche alla Renault di fornirgli una monoposto decente per la prossima stagione (almeno se vogliono ancora lui come pilota) e in ultimo alla Ferrari, quasi a voler dire alla scuderia di Maranello di non farsi sfuggire quello che probabilmente è il più forte pilota al momento.
Dietro Alonso giunge un soprendente Rosberg, che speriamo finisca presto su una monoposto competitiva, e un controllato Hamilton, che sfrutta gli ennesimi errori del box Ferrari per consolidare la sua prima posizione in classifica, mentre la McLaren sfrutta un presunto errore di Raikkonen per portarsi in testa, di un punto, nella classifica costruttori.
Comunque tutto inizia bene, anzi meglio per la Ferrari: mantenute le posizioni, dopo i primi giri di riscaldamento, con la fuga iniziale di Massa, ecco che anche il finlandese in rosso inizia un costante e travolgente recupero su Hamilton secondo, realizzando giri veloci a ripetizione. L'arrivo del campione del mondo viene però frenato da Piquet jr., che non controlla più l'auto e finisce la sua gara contro i muri, costringendo la safety car a rientrare. Ed ecco i primi problemi: Rosberg e Kubica sono costretti a rientrare, prendendo così la penalità di una fermata di dieci secondi ai box. La penalità, anche grazie alla presenza di un lentissimo Fisichella terzo in quel momento, non influirà eccessivamente sul risultato finale di Rosberg, secondo alla fine, mentre getterà definitivamente nelle retrovie il polacco della BMW.
All'apertura della pit lane succede di tutto: Barrichello si ferma per problemi al motore, mentre inizia l'assalto ai box. E l'assalto ha fatto le sue vittime, la più illustre Massa, che viene fatto partire in anticipo dal meccanico addetto al semaforo: il brasiliano, così, si porta dietro il tubo del rifornimento, travolgendo un meccanico e rischiando l'incidente con Sutil (si noti che, dopo questo incidente, ai successivi pit stop viene rispolverato il lecca lecca!). Felipe si ferma vicino all'uscita in attesa dell'intervento dei meccanici, ma la gara è ormai persa. E sembra persa anche quella di Kimi, ma solo grazie alla pazienza e alla tattica il finlandese riesce a issarsi al 5.o posto, e a quel punto succede l'incredibile: a una decina di giri dalla fine entra la safety car per consentire la rimozione della monoposto di Sutil (che, incredibile, era riuscito a evitare l'incidente, almeno fino a quel momento!), e così la gara viene azzerata per la seconda volta. Rinasce la speranza di vedere Kimi battagliare per il podio: la sfida è innanzitutto con Glock (che ha concluso 4.o). Il nostro si fa vedere spesso dietro al tedesco della Toyota, ma un attegiamento troppo aggressivo sui cordoli a 4 giri dalla fine, probabilmente un cambiamento minimo rispetto al solito nella traiettoria, è sufficiente a far perdere al campione del mondo il controllo della vettura: gara finita, e probabilmente anche sogni di gloria sia di Massa, sia di Ferrari.
Certo, fino a che la matematica non da per spacciati i rossi di Maranello, ma con questo box la speranza non sembra essere molta...

P.S.:Prossimamente, prometto, tornerò su questo Gran Premio, ma non per parlare degli aspetti sportivi.

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