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lunedì 22 febbraio 2010

Il mondo sommerso

More about Il mondo sommersoAvevo promesso di leggere Ballard e grazie ad un'amica ora ho finalmente letto il mio primo libro di questo scrittore di fantascienza, Il mondo sommerso.
La base scientifica del romanzo è semplice, come spesso avviene in questo genere di romanzi: una insolita tempesta solare altera il campo magnetico terrestre, generando una dispersione della ionosfera nello spazio e aumentando la temperatura sulla superficie terrestre, tale da sciogliere i ghiacci polari, prosciugare alcune zone a causa del deposito dei sedimenti, e allagarne altre. In quella che un tempo fu Londra, ora completamente sommersa dalle acque, il biologo Kerans, insieme ad una spedizione militare guidata dal comandante Riggs, svolge una serie di ricerche su questo ambiente sommerso dall'acqua e ormai paludoso, preda di insetti e rettili che l'evoluzione ha reso più grandi della generazione precedente. Insieme a Kerans, un altro personaggio rappresenta la parte accademica del romanzo: il dottor Bodkin: è proprio lui a raccontare come il mondo è giunto praticamente sull'orlo dell'estinzione del genere umano. Non solo: secondo il dottore queste condizioni così simili a quelle presenti nella lontana preistoria, quando i mammiferi occupavano una nicchia ecologica subordinata a quella dei rettili, inducono una regressione psicologica negli uomini, che si manifesta attraverso sogni ricorrenti di paesaggi preistorici.
Kerans, che non ha mai avuto sogni di questo genere, inizia ad esserne preda: in un certo senso possiamo considerare questo come l'inizio di tutto, da qui inizia la sua ossessione verso il sole del nuovo paradiso, novello Adamo che cerca di tornare alle origini della storia.
Il romanzo è surreale e psicologico come possono esserlo solo Solaris di Lem e, a tratti, Nemesis di Asimov, dove però l'attrazione negli uomini è gettata da mondi alieni e non da una sorta di richiamo primordiale della Terra. In un mondo che si dirige verso la morte dell'uomo, con quasi tutta la popolazione mondiale rifugiata nelle calotte polari, Il mondo sommerso è una sorta di Richiamo della foresta per il genere umano, molto più psicologico, distorto e introspettivo sia del romanzo di London, sia di Quando le radici di Aldani, che già avevo accostato al capolavoro dello scrittore statunitense.
La parte centrale, poi, è una sorta di 20000 leghe sotto i mari di Verne, ma alla rovescia, dove il posto di Nemo è preso dal folle, dispotico e violento Strangman: la citazione rovesciata è ancora più evidente se confrontiamo la scena in cui Kerans viene costretto a scendere negli abissi paludosi di Londra vestito con uno scafandro con la corrispondente caccia subacquea di Nemo e prigionieri.
Un bel romanzo, di genere catastrofista, che anticipa il cyber punk per stile e atmosfere e che esplora intimamente la caduta della civiltà umana, impotente di fronte all'azione degli elementi esterni.

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