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domenica 1 luglio 2012

Contact

La nostra civiltà è prossima a una delle più grandi tappe della sua evoluzione: apprendere dell'esistenza di civiltà extraterrestri indipendenti e della loro natura e attività. In questo momento, attraverso questo stesso documento, passano probabilmente onde radio con le conversazioni di esseri lontani, conversazioni che potremmo registrare solo che riuscissimo a puntare un telescopio nella direzione giusta e a sintonizzarci sull'esatta frequenza...
Abbiamo indubbiamente le capacità tecniche e gli strumenti per cercare le civiltà extraterrestri: ogni anno che passa, le nostre stime sulla probabilità della vita nello spazio aumentano di pari passo con la nostra possibilità di scoprirla. Sempre più scienziati si rendono conto che il contatto con altre civiltà non appartiene più ai sogni, ma al contrario è un evento logico nella evoluzione del genere umano e forse si realizzerà durante la vita di molti di noi. La speranza è comunque troppo grande, ora, perché vi rinunciamo o aspettiamo a lungo prima di impiegare strumenti più perfezionati per la ricerca di altri esseri intelligenti. Per ora, la scoperta può avvenire per caso, perché molte delle nostre osservazioni della realtà avvengono per il fatto che usiamo metodi adatti anche alla scoperta della vita intelligente nello spazio, come lo studio delle pulsar e delle sorgenti infrarosse. In un futuro relativamente vicino prevediamo di costruire strumenti di ricerca più sofisticati, come un gigantesco radiotelescopio, e di attuare un progetto che abbia come scopo la scoperta di vita intelligente extraterrestre.
Nel lungo cammino della civiltà, questo potrà essere uno dei più importanti e decisivi contributi che la scienza potrà dare alla civiltà stessa e al genere umano.

Relazione della Commissione studi astronomici della National Academy of Sciences
1 luglio 1972

(citazione inserita ne Gli ascoltatori di James Gunn, trad. Laura Serra)

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