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sabato 9 agosto 2014

La differenza è tutta lì

Maurizio Codogno ha proposto un interessante post sulla divulgazione che ha acceso la discussione nei commenti. In particolare mi sono sembrati interessanti i commenti di Filippo Zuliani:
(...) la divulgazione scientifica tira pochi lettori che non giustificano il costo di un giornalista specifico da dedicarvi.
E ancora:
I media parlano di divulgazione scientifica (e del suo livello basso) come parlano di informazione in Italia in generale (e del suo livello basso). La massa non se ne interessa perche' il livello e' basso e finche' il livello e' basso la massa non sente il bisogno di averne di piu' (e meglio). Non dico che restera' sempre cosi' ma questa e' la situazione attuale in Italia e bisogna prenderne atto. Se vuoi e' l'analogo problema dell'informazione di qualita' che vorrebbe fare Il Post: in l'Italia l'offerta e' bassa ma la domanda lo e' ancora di piu'. Il che si riduce a un mercato di nicchia, con tutto quel che ne consegue.
I due commenti mi hanno ispirato e ho deciso di giocare con Google Trends, confrontando la scienza (in azzurro) con due argomenti che dovrebbero tirare e non poco: cinema (in rosso) e calcio (in giallo). Ecco i risultati:
Come vedete la scienza è decisamente trascurabile: il grafico mostra, quindi, che siamo sicuramente di fronte a un problema di domanda bassa, ma è anche una questione di cultura, se proviamo a realizzare lo stesso grafico per le rispettive parole chiave in inglese, science, cinema, soccer:
Ciò che è incredibile (e sconfortante, dal punto di vista di un'italiano) è come, a parte (o, vedendo il dato medio, nonostante) le grandi competizioni internazionali, a livello mondiale la scienza è paragonabile al calcio: sì, in Italia c'è decisamente un problema di cultura scientifica.
P.S.: è interessante osservare come le regioni maggiormente interessate alla scienza sono Liguria, Lombardia e Campania.

3 commenti:

  1. resta la domanda da un milione di dollari: come generare domanda?

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  2. Ottimo spunto di riflessione. Verissimo, in Italia non c'è cultura scientifica.A quello che già è stato detto aggiungerei che nel nostro Paese vige un retaggio culturale che vede la cultura scientifica come una cultura di serie B, di rango inferiore al nobile sapere umanistico.
    Mentre la maggior parte della gente ammetterebbe malvolentieri di non ricordare un solo verso delle poesie imparate alle elementari, molte persone si vantano smargiasse di non capire nulla di matematica.

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