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martedì 5 maggio 2015

I grissini di Möbius

Un paio di anni fa avevo provato a modellare un paio di grissini preparati con la pasta madre come due strisce (o nastri) di Mobius. Ecco il risultato (il post è in realtà pubblicato per fare pubblicità a quello di Flavio sulla bottiglia di Klein e il Ristorante Superficiale)

Non chiedetemi la ricetta dei grissini, perché non ricordo quale ho utilizzato/adattato dal database delle ricette di mia sorella.
Ad ogni buon conto ecco un po' di informazioni sulle strisce:
Le superfici ordinarie, ossia le superfici che nella vita quotidiana siamo abituati ad osservare, hanno sempre due facce, per cui è sempre possibile percorrerne idealmente una senza mai raggiungere l'altra, se non attraversando una linea di demarcazione costituita da uno spigolo (chiamato "bordo"): si pensi ad esempio alla sfera, al toro, o al cilindro. Per queste superfici è possibile stabilire convenzionalmente un lato "superiore" o "inferiore", oppure "interno" o "esterno".
Nel caso del nastro di Möbius, invece, tale principio viene a mancare: esiste un solo lato e un solo bordo. Dopo aver percorso un giro, ci si trova dalla parte opposta. Solo dopo averne percorsi due ci ritroviamo sul lato iniziale. Quindi si potrebbe passare da una superficie a quella "dietro" senza attraversare il nastro e senza saltare il bordo ma semplicemente camminando a lungo.
Un nastro di Möbius può essere realizzato partendo da una striscia rettangolare ed unendone i lati corti dopo aver impresso ad uno di essi mezzo giro di torsione (180°). A questo punto se si percorre il nastro con una matita, partendo da un punto casuale, si noterà che la traccia si snoda sull'intera superficie del nastro, che è quindi unica.
(da it.wiki)

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