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venerdì 25 marzo 2011

MaddMaths #17 marzo 2011

MaddMaths

Ci eravamo lasciati su un altro altro blog con la newsletter di gennaio e ora ci ritroviamo qui, sempre con la solita newsletter, ma su un altro blog. I motivi li ho spiegati brevemente a Roberto via e-mail, ma presto scriverò qualcosa per l'occasione.
Per cui festeggiamo il lieto evento gettandoci nel come sempre gustoso menu preparatoci dal grande Roberto Natalini e dai suoi folli matematici!

Nicola Bellomo, presidente del SIMAI, la Sociatà Italiana di Matematica Applicata e Industriale, si cimenta con il classico test di Proust. Del test mi piace segnalarvi questa domanda e risposta:
Il paese dove vorrei vivere:
Un'Italia migliore: quella che sognavo da giovane
Per le rubriche, questa volta vorrei iniziare con I luoghi della Matematica con lo speciale su Matematica senza numeri, la mostra interattiva che vi avevo segnalato a suo tempo. E poi:

Fantamatematica
Erdos: storia di un infaticabile di Stefano Pisani
La storia di Paul Erdos, fra i migliori matematici del XX secolo, instancabile, bizzarro, vagabondo e non esattamente contrario alle droghe sintetiche
L'angolo arguto
Lacci da scarpe e cravatte di Nuno Crato
I matematici adorano i problemi presi dalla vita pratica che siano facili a formularsi. Spesso succede infatti che siano anche i più difficili a risolversi, e quindi i più interessanti. Per questa ragione può nascere un notevole entusiasmo per problemi apparentemente banali, come trovare il modo migliore di allacciarsi le scarpe!
Una "tavola periodica" delle forme racconta gli universi immaginari di Alessio Corti
Un gruppo di matematici sta cercando di fare nel campo della geometria quello che la tavola periodica degli elementi ha fatto nel campo della chimica, elencando le forme in 3, 4 e 5 dimensioni che non possono essere decomposte in forme più semplici: in altre parole, gli "atomi" della geometria.
I matematici, i plasmi e la fusione nucleare di Giacomo Dimarco
Cosa c'entrano i matematici con la matematica non è difficile da immaginare, ma con i plasmi e con la fusione nucleare?
Un articolo interessante ed estremamente attuale: consigliato al pari del prossimo!

L'aritmetica del rischio di Roberto Natalini
Qual è l'effettiva probabilità di avere un disastro nucleare in Italia nei prossimi 25 anni? Per scoprirlo, proviamo a giocare un ambo.(1)
Roberto, poi, già che c'è, scrive anche la recensione del recente The social network
Viviamo in un'epoca strana. Anche se molti dicono che la cultura non conta più nulla, per la prima volta nella storia abbiamo delle persone comuni, senza privilegi di nascita, che diventano miliardarie e ultra-potenti senza aver dovuto commettere crimini violenti, aver speculato sulla pelle delle persone o averle sfruttate in modo disumano.
E per concludere la carrellata La matematica della proteina anti-cancro di Luna Dimitrio
Esiste una proteina che gioca un ruolo decisivo nella lotta contro i tumori e sembra che la matematica possa dare una mano ai medici nel capire come funziona.
E il settimo appuntamento con l'angolo di Gipo!
Non dimenticate poi di dare un'occhiata a news e fake e, tra i vari modi per tenersi aggiornati, ci sono anche il Google Group e la pagina Facebook.

(1) Lo dico subito: per quel che riguarda il calcolo del rischio di Roberto, certo fatto a spanne, sono d'accordo. Sul fatto, però, che il progetto di una centrale nucleare non sia sicuro è discorso ben diverso. Quello è certamente un progetto sicuro, ma da una parte tiene conto in maniera troppo ottimistica della ridondanza dei sistemi di sicurezza e dall'altra non tiene conto della rapacità economica del costruttore e gestore dell'impianto, che cercherà sempre di risparmiare per ammortizzare i costi di una lunga costruzione. In ogni caso io tifo per la fissione (anche se sembra che i cinesi stiano rispolverando, per l'ennesima volta, il reattore a torio, e se fosse sottocritico la svolta cinese potrebbe essere veramente interessante...)
L'articolo, comunque, è una variazione su quanto pubblicato sul blog di Roberto.

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