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domenica 1 febbraio 2015

Disney in India

La Disney, in Italia, ha avuto vari partner editoriali. Riguardo al reparto strettamente connesso con i periodici a fumetti da edicola, la situazione negli ultimi 75 e passa anni è stata la seguente: prima la fiorentina Nerbini, che tra l'altro aveva iniziato senza licenza, quindi il passaggio alla Mondadori, con un rapporto di lunga durata chiusosi poco più di 25 anni fa quando la Disney Italia decise di prendere in mano direttamente la gestione dei suoi personaggi, inclusi anche la maggior parte dei libri realizzati. In un certo senso questo fu il punto più alto del rapporto della Disney con l'Italia, a tutt'oggi il principale (quasi unico) produttore di storie a fumetti disneyane al mondo, generando l'illusione che l'editore statunitense fosse più italiano di quel che è mai stato. Poi ecco Panini, il terzo editore (il quarto se si conta la Disney stessa) a proporre i periodici disneyani in italiano.
All'estero, invece, la situazione è stata per certi versi anche meno stabile di quella italiana, se si escludono i paesi scandinavi dove il rapporto con la Egmont dura dal 1948. L'editore danese ha avuto, nel corso di quasi 70 anni di contratti di licenza, un rapporto così stretto da aver portato i fumetti disneyani in giro per l'Europa e il mondo, arrivando addirittura in India(1). Ed è proprio sulla Egmont in India che vorrei soffermarmi.
Tra fine anni Novanta del XX secolo e inizio di III millennio l'editore danese ha infatti portato, tradotti in inglese e in hindu, i fumetti di Topolino e Paperino su due mensili, Mickey Mouse e Mickey Mouse Digest(1). Entrambi i mensili proponevano, in effetti, delle edizioni opportunamente rivedute anche nel sommario delle riviste edite dalla Egmont(1), in particolare l'Abenteuer Team, mensile tedesco che ristampava per la maggior parte le storie di produzione italiana. In particolare il primo numero del Mickey Mouse indiano pubblicava Zio Paperone e il gigantismo aureo di Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano, e In viaggio nel tempo, storia di Rudy Salvagnini e Lino Gorlero appartenente alla serie I mercoledì di Pippo.
Per formato e qualità delle storie gli albi indiani erano, quindi, di ottima fattura, ma vennero penalizzati soprattutto dal prezzo e questo, alla fine, non permise una larga diffusione né una lunga vita per le testate della Egmont(1).
Ad ogni modo, per i curiosi, il primo numero del Mickey Mouse della Egmont è stato reso disponibile da un appassionato sul suo blog, mentre la copertina di questo primo numero, in una versione a risoluzione maggiore di quella proposta qui, la potete trovare sul mio tumblr.
Ultima nota in chiusura: ricordo le preoccupazioni e i dubbi per il contratto di licenza tra Panini e Disney, e ricordo anche di essere stato uno dei più ottimisti al riguardo. L'aver approfondito, anche solo parzialmente, il rapporto tra Disney ed Egmont grazie a questa curiosità indiana, mi ha fatto pensare che, perché no, la Panini, che già pubblica in mezza Europa i fumetti Marvel, potrebbe diventare nei prossimi anni un erede ancora più stabile della Egmont.
(1) Disney Comics back in India

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