Network Bar

venerdì 23 gennaio 2004

Maus

A 4 giorni dal 27 Gennaio esce, come 49° volume de I Classici del fumetto di Repubblica, Maus, l'opera di Art Spiegelman che racconta, utilizzando animali antropomorfi, l'orrore della 2.a guerra mondiale.
E' un buon modo per ricordare...

Gli animali sono stati, sin dai tempi dell'Antica Grecia, il miglior veicolo per raccontare storie che contenessero una morale. Sono proprio nelle fiabe e favole che si incontrano i primi animali con comportamenti e posture umani, per poi passare al 1928, anno in cui esordisce Topolino e, con lui, un intero universo di animali antropomorfi, destinati a dominare il mondo dei fumetti e del cinema di animazione nei decenni a venire.
Con gli animali antropomorfi non si può solo divertire, ma si possono anche raccontare storie drammatiche, riportandoli così a uno dei primi obiettivi delle favole di cui sono protagonisti: lasciare un insegnamento e una morale al lettore-ascoltatore.
Maus, il racconto autobiografico di Art Spiegelman, è proprio una storia di questo genere, in cui vengono raccontati le difficoltà e gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Uscito a pochi giorni dal giorno della memoria, il volume di Repubblica presenta, però, solo la prima parte del romanzo di Spiegelman (che consta di oltre 200 pagine): in quest'opera gli ebrei vengono rappresentati come topi, i polacchi come maiali e i tedeschi come gatti, e qui sono raccontate, per voce del padre dell'artista, vecchio e indurito dalla guerra, le difficoltà di essere ebreo in quel periodo.
La storia, comunque, dimostra di essere una bella storia, giocata sui binari doppi del presente, con le difficoltà di comprensione del vecchio genitore con il figlio e la seconda moglie, e del passato, con il racconto dell'inizio di una persecuzione e di una guerra che ha rivoltato tutta l'Europa di mezzo secolo e più fa. Il tutto reso ancora più vero (cosa che può sembrare incredibile) proprio dalla scelta di Spiegelman di utilizzare animali antropomorfi, che sotto il tratto di Art raggiungono una drammaticità e una plausibilità assolutamente unici.
Articolo aggiornato il 22 settembre 2012 con il testo, leggermente modificato, precedentemente pubblicato sulle pagine web ospitate da interfree

Nessun commento:

Posta un commento